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Roma, flop dell’operazione “scuola calde”, il rientro in classe è da brivido: ecco tutti gli istituti sottozero – ilmessaggero.it

ilmessaggero.it – Roma, flop dell’operazione “scuola calde”, il rientro in classe è da brivido: ecco tutti gli istituti sottozero – di Veronica Cursi

Termosifoni rotti o lasciati semplicemente spenti, scuole al freddo e classi gelate. Nonostante l’operazione “Scuole calde” del Comune che il 7 gennaio ha disposto l’accensione dei termosifoni 24 ore prima del rientro dalle vacanze «per consentire una serena attività a studenti e insegnanti», questa mattina per molti studenti il rientro in classe  è stato da brivido. Tanto che in più di un caso gli alunni sono tornati a casa.

E’ successo all’asilo nido “Campo di tulipani” nel VI Municipio:  tubi congelati,caldaia in blocco, tre gradi sul termometro. «Nessun stamattina ci ha avvisato – denuncia Deborah Brunori – perciò tanti di noi genitori si sono ritrovati davanti l’asilo con la comunicazione delle maestre di rimanere a scuola con cappotti e sciarpe. Abbiamo riportato i bimbi a casa ma con grande disagio visto che, se non andiamo a lavorare, la retta che pretendono puntuale tutti i mesi nessuna ce la paga».

«Alla scuola materna A.Torre  – denuncia Giorgia Pinotti – alle 8 si sono accorti che i termosifoni non erano partiti, nonostante il provvedimento di accenderli un giorno prima. Le bidelle ci hanno risposto “decidete voi se lasciare i bambini a scuola”.  Posso lasciare mio figlio di 3 anni con una temperatura fuori di -1 per 8 ore in una scuola senza riscaldamenti?».

Termosifoni spenti anche al liceo Malpighi e all’istituto San Francesco piazza Borgoncini Duca, all’Aurelio. E con grande gioia degli studenti sono tornati a casa, perchè la caldaia non funzionava, anche i ragazzi della Ottorino Respighi di Tor de Cenci. Ma la lista si allunga. Stamattina anche la scuola elementare di Prima Porta, Istituto Comprensivo Karol Wojtyla di Via Concesio aveva i termosifoni rotti.

La circolare dei presidi: piumino obbligatorio in classe

All’istituto Federico Caffè a Villa Pamphili, nonostante le disposizioni del Campidoglio, «i termosifoni sono stati accessi solo stamattina – segnala Carla Ronchietto – L’istituto ha spiegato che loro dipendono dalla Regione e non dal Comune e quindi stamattina quando hanno acceso i riscaldamenti si sono accorti che non funzionavano». Risultato? Studenti al gelo.  Stessa situazione alla istituto Calipari di via Marelli.

Situazione inverosimile a Ciampino, dove il sindaco aveva rassicurato tutti con una nota in cui informava che «viste le temperature particolarmente rigide, i tecnici avrebbero controllato con anticipo la situazione dei riscaldamenti nelle scuole». Un controllo che non deve avere sortito molto visto che all’istituto superiore Verne di Acilia la preside ha mandato a casa i ragazzi perché non sono stati accesi i termosifoni. Stessa situazione alla M. L. King di via Bologna, dove i genitori sono tornati a prendersi i figli perché i termosifoni non funzionano.
Scuola chiusa anche ad Acilia con termosifoni spenti e temperature che sono scese sotto lo zero.

Segnalateci la vostra situazione all’indirizzo mail redazioneweb@ilmessaggero.it scrivendo nell’oggetto “freddo scuole”.

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