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‘Rigopiano edificato sui detriti’. Quinto giorno di ricerche, ancora 23 dispersi – Speciali – ANSA.it

ansa.it – ‘Rigopiano edificato sui detriti’. Quinto giorno di ricerche, ancora 23 dispersiSi spera ancora di trovare in vita qualcuno in qualche ‘sacca d’aria’ tra neve, detriti e strutture dell’albergo. Il bilancio attuale è di 11 sopravvissuti, 6 morti e 23 dispersi.

Mentre proseguono le ricerche nell’area dove fino a mercoledì scorso sorgeva l’hotel Rigopiano, a cinque giorni dalla valanga che lo ha travolto, il bilancio provvisorio del disastro e’ di 11 sopravvissuti, 6 morti – l’ultimo individuato ieri – e 23 dispersi. Per i parenti delle vittime e di chi ancora manca all’appello, però, l’attesa è ormai insopportabile. “Quelli che sono morti sono stati uccisi – si è sfogato il papà di Stefano Feniello, 28 anni, tra i dispersi – e quelli che ancora non rientrano sono stati sequestrati contro il loro volere perché volevano rientrare. Li hanno sequestrati. Avevano le valigie pronte. Li hanno riuniti tutti vicino al caminetto come carne da macello”. La fidanzata del giovane, Francesca Bronzi, è salva ed è ricoverata a Pescara. La responsabilità, secondo Alessio Feniello, è “delle autorità”.

E compie oggi 33 anni Alessandro Riccetti di Terni, uno dei disperso: all’hotel Rigopiano lavorava come receptionist. Di lui, che al momento non è né nella lista delle persone salvate né in quella delle vittime identificate, non si hanno più notizie da mercoledì, quando ha avuto gli ultimi contatti con la madre. “La preghiera è l’unica cosa da fare. Vi abbraccio” scrive oggi su Facebook Antonella Maria, la madre di Alessandro, a chi in queste ore le esprime la propria vicinanza.

E intanto da alcuni documenti, evidenziati dal Forum H2O Abruzzo, risulta che l’hotel Rigopiano è stato costruito sopra colate e accumuli di detriti preesistenti compresi quelli da valanghe. Lo testimonia la mappa Geomorfologica dei bacini idrografici della Regione Abruzzo sin dal 1991, ripresa e confermata nel 2007 dalla mappa del Piano di Assetto Idrogeologico della Giunta Regionale.

Le operazioni di soccorso con decine di uomini sono proseguite anche la scorsa notte, nonostante la pioggia che anche stamani continua a cadere sulla zona. “Chi lavora in quelle condizioni – ha sottolineato il capo della Protezione Civile Fabrizio Curcio – lavora come se ci fossero da recuperare persone vive. La speranza c’è sempre, perché quegli eventi possono aver dato luogo a situazioni molto particolari”. La pressione esercitata dalla slavina che si è abbattuta sull’hotel, ha calcolato Meteomont, ha pesato 120.000 tonnellate: come “4.000 tir a pieno carico”.

Chi sono i superstiti – LE FOTO

Gli ultimi quattro sopravvissuti, Francesca Bronzi, Giorgia Galassi, Vincenzo Forti e Giampaolo Matrone, sono stati estratti a notte fonda: ora sono 11 in totale gli scampati alla valanga.

Uno dei dispersi, Alessandro Riccetti,  compie 33 anni oggi TUTTI I VIDEO

Poi l’hotel Rigopiano ha restituito solo morti: all’alba i vigili del fuoco hanno tirato fuori il corpo di una donna e un paio d’ore dopo ne hanno recuperata un’altra. Una è Nadia Acconciamessa, la madre del piccolo Edoardo. L’altra, identificata in serata, è Barbara Nobilio, 51 anni, di Loreto Apritino (Pescara), in vacanza con il marito, tuttora disperso. Erano anche loro al piano terra, in alcune stanze a meno di una decina di metri da dove sono stati salvati Edoardo, Ludovica e Samuel. Il tempo di caricare i loro corpi sull’elicottero e dall’ammasso di macerie e neve è uscito il corpo di un uomo: Sebastiano Di Carlo, 49 anni, il papà di Edoardo, orfano dunque di entrambi i genitori.

Eseguite le prime autopsie

Ora sono cinque le vittime accertate, ma tutti sanno che è un numero parecchio a ribasso, considerando che mancano all’appello ancora 23 persone, quelle che il burocratese chiama “dispersi segnalati”, vale a dire coloro che erano nella lista ufficiale degli ospiti, i dipendenti e persone che non soggiornavano in hotel ma la cui presenza è stata segnalata da amici o parenti.

All’elenco si è aggiunto Faye Dame, immigrato senegalese, di circa 30 anni, regolarmente assunto all’hotel Rigopiano. L’immigrato era nella struttura al momento della tragedia.

L’allarme via email dal Rigopiano: “Clienti terrorizzati, intervenite”

Edoardo e Samuel, i bimbi rimasti soli

“Ciao zio”, il saluto di Samuel appena salvato

I soccorritori, a 1.200 metri d’altezza, stanno lavorando in condizioni estreme (VIDEO): da venerdì la neve si alterna alla pioggia, rendendo ancora più pesante quell’enorme blob di neve, detriti e alberi sradicati che ha sommerso l’hotel. Il rischio valanghe è salito a 4 su una scala di cinque, ‘rischio forte’. Per questo, chiunque arrivi lassù per lavorare deve indossare l’Arva – lo strumento che consente di essere localizzati sotto le valanghe – e deve registrarsi prima di entrare nell’area di ricerca.

Il racconto dei superstiti. Francesca aspetta Stefano  

‘SONO VIVI’ – L’AUDIO DEI VIGILI DEL FUOCO

 QUELLO SPAZZANEVE MAI ARRIVATO

Regeni, in un video il colloquio con il capo degli ambulanti

Sorgente: ‘Rigopiano edificato sui detriti’. Quinto giorno di ricerche, ancora 23 dispersi – Speciali – ANSA.it

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