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Prima Pagina – Il Manifesto e i primi articoli online

Schiaffo di Trump alle origini «migranti» degli Usa. Con l’ultima firma blocca i visti ai rifugiati e vieta l’ ingresso nel paese a chi proviene da Iran, Iraq, Siria, Libia, Sudan, Yemen e Somalia. Caos negli aeroporti

STATI UNITI

Trump sfida chi non l’ha votato

Guido Moltedo

C’è in Trump un evidente, continuo contraddirsi “ideologicamente”, che ha spiazzato perfino Theresa May (per esempio con il suo sostegno alla tortura), un contraddirsi che gestisce abilmente anche con astuti quanto clamorosi distinguo

Commenti

Quella barriera sancisce la fine del sogno americano

Stefano Luconi

In passato, però, gli Stati Uniti hanno cercato, almeno a parole e attraverso atti simbolici, di mantenersi all’altezza della propria reputazione di terra delle opportunità, disposta ad aprire le sue porte alle “masse dei poveri che anelano a respirare l’aria della libertà”, per citare i celeberrimi versi di Emma Lazarus scolpiti sul piedistallo della Statua della Libertà

Commenti

La famiglia degli uomini forti

Bia Sarasini

La Duma, con ben 380 voti a favore e solo 3 contrari, approva la legge che depenalizza la violenza domestica da reato penale a illecito amministrativo

Altra Europa: «Promuoviamo i comitati per il referendum sul lavoro»

Roberto Ciccarelli

Promuovere la costituzione di comitati per il «Sì» al referendum Cgil per l’abolizione dei voucher e sulla responsabilità solidale negli appalti e una lettera-appello per avviare un processo costituente rivolto alle sinistre e a chi si è impegnato per il «No» alla riforma costituzionale di Renzi. “La mobilitazione delle donne dell’8 marzo, del sindacato contro i voucher o quella contro l’austerità del 25 marzo pongono un problema: come intrecciare le istanze”

Economia

Facchini «in appalto» sospesi dopo lo sciopero

Giovanni Stinco

Protesta dei lavoratori contro i provvedimenti disciplinari. Sotto contratto con la Bird Logistic per i magazzini di Mondo Convenienza, denunciano orari massacranti. La Cgil ora punta a trasformare una vertenza locale in un’unica mobilitazione nazionale

John Hurt, lo sguardo che rendeva irresistibili anche gli immorali

Giulia D’Agnolo Vallan

Morto a 77 anni il più asciuttamente americano e trasformista degli attori inglesi. Deforme per Lynch in «The Elephant Man», astronauta ‘vittima’ di «Alien», carcerato tossico in «Midnight Express» e contessa in «Cowgirl» di Gus Van Sant. E’ stato anche costruttore di bacchette nella saga di «Harry Potter»

Eppure quella miccia poteva venire spenta

Vincenzo Lavenia

Procedendo alla sistemazione di una serie di dati e di fatti, Ian Kershaw ricostruisce il tempo compreso fra il ’14 e il ’49, sostituendo alla nozione di totalitarismo quella di «dittature dinamiche»: «All’inferno e ritorno», tradotto da Laterza

La guerra di Spagna, paradigma di veridicità

Francesco Benigno

Hemingway e Gellhorn, Robert Capa e GerdaTaro, Arturo Barea e Ilsa Kulcsar, quattro coppie celebri ruotano intorno all’«Hotel Florida» di Madrid, dopo che Franco ha preso il potere: da Einaudi un non- fiction novel della americana Amanda Vaill

L’ardente domestica dei naturalisti

Enzo Di Mauro

Il degradante, minuzioso e schizofrenico ritratto di «Germinie Lacerteux» (1865) torna disponibile, da Castelvecchi, ma non nella traduzione di OdB

La dattilografa in versi

Massimo Raffaeli

Nessun testo come «La ragazza Carla» (1964) ha colto con altrettanta intensità allegorica il passaggio dalla ricostruzione al miracolo economico

Alias

Carlo Scarpa il canoviano

Maurizio Giufrè

Un libro (Electa) di Gianluca Frediani sull’ampliamento della Gipsoteca Canoviana di Possagno, progettato da Carlo Scarpa a metà anni cinquanta: purezza modernista, valori atmosferici

Le Corbusier, la magnifica dannazione

Maria Manuela Leoni

In un saggio edito da Donzelli Carlo Olmo e Caccia Gherardini ricostruiscono storia e fortuna della mitica villa unifamiliare costruita fra il 1928 e il 1931: un Sacro Graal del Modern Style, meta di pellegrinaggi per giovani progettisti di ogni generazione

L’Ultima

Il pizzo nel pozzo nigeriano

Luca Manes

L’Alta corte federale della Nigeria toglie l’immenso giacimento Opl245 dalle mani di Eni e Shell, per vederci chiaro su una vecchia storia di tangenti, faccendieri e politici

Sorgente: Prima Pagina – Il Manifesto | Giornalone

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