Pages Navigation Menu

il contenitore dell'informazione e della controinformazione

.

Pd, Renzi: “Arrivare al 40% per evitare il caos”. E snobba D’Alema: “Non è lui l’avversario” – Repubblica.it

Ritorno in pubblico del segretario dem all’assemblea degli amministratori del partito. Attacchi contro gli “squallidi sciacalli che un minuto dopo la la slavina già criticavano protezione civile e volontari”. Sulla Ue: “Invece di ragionare sui massimi sistemi manda letterine…”. E contro Grillo: “Uno spregiudicato pregiudicato”

Ha scelto Rimini e l’assemblea degli amministratori locali del Pd Matteo Renzi per il suo ritorno in pubblico. Il segretario dem ha iniziato il suo intervento con un duro attacco “agli sciacalli, che un minuto dopo la tragedia di Rigopiano, quando ancora non si conosceva il numero dei dispersi, hanno criticato la protezione civile e i volontari. Si può sempre fare meglio, ma che squallore”. L’ex premier ha rivolto un pensiero “a tutte le popolazioni colpite dal terremoto, dalla tragedia della slavina e dalle difficoltà del maltempo”. “Vorrei che dedicassimo la nostra assemblea a una delle vittime di Rigopiano, Jessica, una giovane democratica. Il padre ha detto ‘abbiamo perso una figlia che credeva al cambiamento di questo Paese’. Parole che mi hanno fatto venire i brividi”, ha aggiunto Renzi dal palco. “Se vogliamo cambiare le cose nel settore della prevenzione, nella lotta al dissesto idrogeologico, non si risolvono le cose con un tweet, ci vogliono anni”, così il segretario del Pd ha concluso l’introduzione dedicata all’emergenza che ha colpito l’Italia.

Dopo aver salutato la platea di Rimini (“ottima l’idea di ripartire dagli amministratori”), Renzi ha replicato indirettamente – senza nominarlo – a D’Alema, che ha riunito a Roma l’assemblea per un nuovo centrosinistra. “L’avversario è chi gioca le carte della superficialità e della paura e non chi cerca di fare polemica all’interno della nostra aerea. I giornalisti penseranno che io, da qui, risponderò a chi ha parlato nel corso di un’altra assemblea. Peccato, non sarà così. Riprovateci”.

Chiaro anche l’attacco a Grillo e ai cinquestelle:  “Noi vinciamo le elezioni confrontandoci sul programma, il salto nel buio nella scelta cinquestelle, che alcuni cittadini hanno fatto, come a Roma, porta diretto nel tunnel delle scie chimiche. Il compito di chi fa politica – ha aggiunto – non è enunciare i problemi, è risolverli. E’ inutile che dall’ultimo viaggio turistico alla moda sul mare africano l’ultimo dell’anno uno spregiudicato pregiudicato arrivi a dirmi che il problema è la povertà”.

Renzi contro Girllo: “Pregiudicato-spregiudicato, parla di povertà da resort di lusso”

Per quanto riguarda il percorso verso il voto, Renzi ha spiegato che “il punto non è il giorno delle elezioni, se votiamo con la legge della Consulta o la legge x o y, sono specchietti per le allodolole. La questione reale è che il mondo cambia ad un ritmo talmente impressionate che o il Pd, prima comunità politica del paese, prova a giocare un ruolo di proposta o stiamo diventando il luogo in cui qualcuno fa un servizio per un certo periodo, pensa al proprio io e l’Italia gioca una partita di serie B”. Per evitare l’ingovernabilità, Renzi propone una unica ricetta: “C’è un modo per evitare il caos: arrivare al 40%. Possiamo farlo noi, possono farlo gli altri. Noi ci siamo già arrivati: una volta è stata una vittoria, una volta una sconfitta. Siamo abituati ad arrivare al 40% se smettiamo di guardare al nostro ombelico e parliamo dei veri problemi dell’Italia. Sappiamo come si fa, non so se ce la faremo”.  Chiudendo il passaggio sulle elezioni, Renzi ha aggiunto che le prossime quelle “che segneranno la sfida tra chi pensa che fare politica sia fare le cose e chi pensa che sia solo gridare rabbia”.

Dalla cronaca al dibattito interno al Pd all’economia e alla politica internazionale: tanti i temi toccati da Renzi nel suo intervento: “Il messaggio di Trump è un messaggio potente di cambiamento radicale che gli Usa perseguiranno nei prossimi anni, piaccia o non piaccia. C’è un cambio gioco nella politica internazionale che è un po’ più importante delle parole che si dicono in un convegno a poche ore da qua. A Davos i lavori sono stati aperti da un esponente cinese sul libero scambio e un presidente americano parla di protezionismo. Cosa altro potrebbe vedere un marziano che scendesse sulla Terra? L’Europa che anziché ragionare e riflettere dei massimi sistemi e domandarsi dei massimi sistemi, fa lo 0,2 che è un prefisso”, ha aggiunto Renzi. “Di fronte a una situazione innovativa, in Europa accade che l’Europa si mette a mandare letterine dicendo che noi abbiamo questo grande problema”.

Infine, una battuta: “Il compito del Pd è lasciare da parte le discussioni interne, lasciatele andare. C’è gente che vive dalla mattina alla sera pensando che io sia il suo problema. Non replichiamo, mandiamo un abbraccio affettuoso perchè deve essere una vita terribile”.

Sorgente: Pd, Renzi: “Arrivare al 40% per evitare il caos”. E snobba D’Alema: “Non è lui l’avversario” – Repubblica.it

Spread the love
  •  
  •   
  •   
  •   
  •   
  •  
  •  
468 ad
< >

Leave a Comment

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.

adwersing