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Moretti, fiducia dal suo Cda: dimissioni più lontane – Repubblica.it

Dagli M5s a voci del Pd e SI, in molti chiedono che l’attuale ad di Leonardo-Finmeccanica faccia un passo indietro dopo la condanna a 7 anni per la strage di Viareggio. Ma il gruppo gli dà il via libera a rimanere

“Credo che l’ingegner Moretti, per decenza, dovrebbe essere allontanato da tutte le cariche pubbliche che ancora ed incomprensibilmente continua a ricoprire e anzi dovrebbe essere lui stesso a consegnare le dimissioni da tutti gli incarichi pubblici che ricopre a partire da quelle di ad di Finmeccanica”. E’ solo una delle tante voci che chiedono le dimissioni di Mauro Moretti, ad di Leonardo-Finmeccanica e allora amministratore delegato di Ferrovie e Rfi, dopo la condanna a 7 anni per la strage di Viareggio, il disastro ferroviario del 29 giugno 2009 in cui morirono 32 persone. “Una pena purtroppo molto più lieve di quella richiesta dall’accusa e che non può essere considerata soddisfacente rispetto alle accuse che andavano dal disastro ferroviario, all’omicidio colposo plurimo, dall’incendio alle lesioni colpose” attacca la senatrice del pd Manuela Granaiola, che però riconosce che “almeno ci troviamo di fronte ad un cambio di passo nella gestione della giustizia nel nostro paese perchè questo processo, a differenza di molte altre drammatiche vicende che hanno macchiato l’Italia (per tutte ricordo quella del Moby Prince, 139 morti e nessun colpevole) si è concluso con l’individuazione di cause e responsabilità ben precise”. E con lei, altri parlamentari M5s e di SI.

In tarda serata però arriva una nota che allontana la possibilità di un passo indietro dell’ad condannato per Viareggio. “A seguito della sentenza emessa in data odierna dal Tribunale di Lucca che ha condannato in primo grado – e dunque in via non definitiva – Mauro Moretti, Amministratore Delegato e Direttore Generale di Leonardo (ex Finmeccanica), ritenendolo responsabile di reati colposi… il Consiglio di Amministrazione della Società … ha verificato che permangono in capo all’Amministratore Delegato tutti i requisiti previsti dalla vigente disciplina, nonchè la piena capacità di esercitare le prerogative connesse all’ufficio di organo delegato ed ha confermato, all’unanimità, piena fiducia a Moretti. La verifica è stata supportata da uno specifico parere pro veritate…reso da primari professionisti altamente qualificati nelle materie del  diritto civile, penale e internazionale”. Così una nota del consiglio di amministrazione di Leonardo-Finmeccanica, riunito oggi sotto la presidenza di Gianni De Gennaro.

Durissimi i parlamentari M5s delle Commissioni trasporti di Camera e Senato. “Quello di Viareggio non è stato un incidente ma un omicidio di Stato. Adesso ci aspettiamo le dimissioni di Moretti e una presa di distanza immediata e inequivocabile rispetto ai dirigenti condannati – chiede Diego De Lorenzis, deputato M5s in Commissione Trasporti –  Fin dal 2009 era stato promesso di rendere obbligatoria l’installazione del dispositivo antisvio per il trasporto di merci pericolose in quanto capace di arrestare immediatamente e automaticamente il convoglio nel caso in cui una ruota del vagone perda il contatto con la rotaia. I soliti annunci all’indomani della strage  ma poi come sempre il Governo dimentica promesse e vittime”, scrive su Facebook la senatrice Sara Paglini che era a Lucca accanto alle vittime per ascoltare la lettura della sentenza. “Combatteremo ancora, perché il secondo grado non vanifichi questa lunga lotta. Mauro Moretti, nominato Cavaliere del lavoro da Napolitano un anno dopo quella strage e successivamente ‘promosso’ da Renzi a capo di Finmeccanica, dichiari immediatamente che rinuncerà alla prescrizione”, così il deputato Bonafede.

Anche la senatrice di Sinistra Italiana, Alessia Petraglia, parla di “dimissioni opportune” e, insieme, di un immediato intervento per bloccare le prescrizioni. “La condanna dell’allora ad di Fs, imporrebbe, per senso di opportunità etica, le sue dimissioni da Finmeccanica, o continuare a far finta che non sia accaduto niente può dare risposta alle esigenze di verità? E’ solo la sentenza di primo grado ma c’è bisogno di un intervento subito per bloccare le prescrizioni: è ferma da troppo tempo in Senato la modifica del codice penale e procedura penale per evitare che venga approvato un emendamento che blocca le prescrizioni dei reati dopo una sentenza di primo grado – afferma Petraglia – Quello che potrebbe accadere anche in questo drammatico caso rendendo vana la ricerca delle responsabilità che hanno portato a questa strage”.

Dimissioni opportune? Dice la sua interviene anche il presidente dell’Anac Raffaele Cantone, intervistato a Otto e mezzo. “Non so se Moretti dovrebbe dimettersi, è un fatto di sensibilità personale. Però si tratta di un reato colposo, sia pure molto grave”. Quanto al legale di Moretti che

parla di “sentenza populista”, secondo Cantone “non esistono sentenze di condanne a furor di popolo anche se le critiche alle sentenze possono arrivare. E poi ci sono altri gradi di giudizio. Ma è difficile parlare di sentenza populista per un fatto avvenuto nel 2009”.

Sorgente: Moretti, fiducia dal suo Cda: dimissioni più lontane – Repubblica.it

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