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Migranti, doppio appuntamento di protesta nel fine settimana nel nome di Sandrine Bayakoko – ControLaCrisi.org

Risultati immagini per Migranti,controlacrisi.org – Migranti, doppio appuntamento di protesta nel fine settimana nel nome di Sandrine Bayakoko – Autore: fabio sebastiani

Nel nome di Sandrine Bayakoko, doppio appuntamento il 14 e il 15 gennaio davanti ai cancelli dell’ex base missilistica di Conetta che continua ad ospitare oltre 1.300 migranti.

Sabato pomeriggio associazioni, movimenti, forze sociali e laiche antirazziste manifesteranno insieme dopo la morte della 25enne ivoriana, stroncata da un malore il 2 gennaio nel bagno delle donne all’interno della struttura.

Domenica, a partire dalle 14.30, la rete «Bassa padovana accoglie» ha raccolto l’appello lanciato da Andrea Segre, il regista che aveva promosso in solidarietà con i migranti la passeggiata a piedi scalzi alla Biennale del cinema di Venezia.

Una cerimonia pubblica con il coraggio di chiedere scusa a Sandrine e insieme ribadire che «L’unica razza che conosco è quella umana».

«La famiglia e gli amici stanno organizzando il funerale della loro cara. La cerimonia non vuole certo sostituirlo. Sarà un momento diverso, ma unito nello spirito di rispetto e dolore per la vita di Sandrine.

“Noi saremo a Cona (Venezia) là dove la vita di Sandrine Bakayoko è stata spezzata – si legge nell’appello del Cispm (Coalizione Internazionale Sans-papiers, Migranti, Rifugiati e Richiedenti asilo) –  mentre era insieme ad altri profughi “parcheggiati” nel cosiddetto Centro d’accoglienza, per chiedere Verità e giustizia sociale.

Caro Ministro degli Interni Marco Minniti, le sue operazioni di deportazione, avviate nei confronti di alcuni profughi a differenza di altri, e la gestione affaristica dell’accoglienza costituiscono – insieme ai Centri di Identificazione ed Espulsione (CIE) – il problema e non la soluzione.

Ex base militare di Conetta: nuova protesta per chiedere condizioni …

Motivo per cui siamo, senza Se e senza Ma, dalla parte della giusta protesta che ha seguito la morte di Sandrine Bakayoko. Perché non vogliamo vivere in queste gabbie create dallo Stato tra indifferenza e miopia politico culturale”.

Il Cispm denuncia “la vergognosa campagna strumentale e razzista secondo cui i richiedenti asilo e i migranti ricevono dai 25 ai 35 euro al giorno! Questi soldi non li abbiamo mai visti. Si tratta di pura campagna demagogica e strumentale finalizzata a speculare sul disagio sociale dovuto alla crisi economica che vive la società tutta”. La struttura in cui Sandrine è morta è gestita dalla coop Edeco-Ecofficina al centro di polemiche e inchieste della magistratura.

L’ex base militare di Conetta ormai è un paese popolato da 1256 …

“Credo potrà essere un momento di larga condivisione», spiega Segre che aveva lanciato la sfida dalle colonne della Nuova Venezia. E aggiunge, a scanso di equivoci: «Sarò brutale. La cerimonia per Sandrine non è una manifestazione a favore dei profughi.

Risultati immagini per Migranti,

Non è una prova di forza degli anti-razzisti contro i razzisti. Credo che la cerimonia per Sandrine possa diventare un momento di svolta nel modo con cui tutti noi ci rapportiamo all’accoglienza». Secondo Segre, la giornata di domenica a Conetta avrà un senso ben preciso: «Il momento in cui non ci scontriamo sul Si o il No all’accoglienza, ma in cui discutiamo democraticamente del come. Il momento in cui dire insieme che nessuno può speculare sulle vite di persone in attesa di conoscere il proprio destino, nessuno può prendere milioni di euro dalle casse dello Stato per parcheggiare esseri umani in luoghi disumani”.

Il 19 è in programma la Conferenza della Regioni in cui sara’ ascoltato il nuovo ministro dell’Interno Marco Minniti che illustrera’ le novita’ relative alle politiche di immigrazione. Intanto, i governatori del centrodestra Roberto Maroni, Luca Zaia e Giovanni Toti torneranno ad incontrarsi il giorno prima per rilanciare le proposte gia’ contenute nella “Carta di Genova”, sottoscritta a settembre nel primo incontro della trilaterale, e per un’analisi complessiva di tutti i temi che la Conferenza dovra’ affrontare nelle settimane successive.

Monsignor Nunzio Galantino, segretario della Cei, presentando la Giornata mondiale del migrante e del rifugiato di domenica scorsa, ha usato parole molto chiare, subito attaccate dal centrodestra.

“No a forme di chiusura di ogni via legale di ingresso nel nostro Paese – ha detto Galantino – che sta generando un popolo di irregolari, che alimenta lo sfruttamento, il lavoro nero, la
violenza. E’ contradditorio chiudere forme e strade per l’ingresso legale e poi approvare leggi per combattere lo sfruttamento lavorativo e il caporalato”.

web imago’s

Sorgente: Migranti, doppio appuntamento di protesta nel fine settimana nel nome di Sandrine Bayakoko – ControLaCrisi.org

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