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Manovra bis, Mef: “Contatti con Ue per evitare procedura”

“Sono in corso in questi giorni contatti con la Commissione per valutare i passi opportuni per evitare l’apertura di una procedura di infrazione e al tempo stesso scongiurare il rischio che interventi restrittivi sul bilancio compromettano la crescita riavviata nell’economia nazionale a partire dal 2014 ma ancora debole”. Così fonti del Mef sulle anticipazioni di stampa in merito alla richiesta della Commissione europea al governo di una manovra bis pari ad almeno 3,4 mld di euro per centrare gli impegni sul bilancio.

COMMISSIONE – “Abbiamo visto gli articoli di oggi e non commentiamo le indiscrezioni. I contatti con le autorità italiane si svolgono nell’ambito dell’usuale quadro della nostra governance economica”. Lo afferma un portavoce della Commissione Europea, a proposito del rispetto degli obblighi previsti dal Patto di Stabilità nella manovra per il 2017.

GOVERNO – Fonti del Tesoro ricordano che “il 5 dicembre 2016 si è tenuta una riunione dell’Eurogruppo nella quale i ministri delle finanze della Zona euro hanno invitato l’Italia fare passi utili ad assicurare che il bilancio 2017 risulti conforme alle regole del Patto di stabilità e crescita. Tali passi sarebbero cruciali per evitare l’apertura di una procedura di infrazione a causa dell’elevato livello di debito pubblico”.

Deflazione e condizioni di mercato avverse alle privatizzazioni, fa notare ancora il Mef, pesano sul debito italiano, ma il governo – nonostante lo stock elevato – non intende “svendere” asset nazionali, in attesa di condizioni più favorevoli.

Il governo ha già ricordato che il percorso di riduzione del rapporto debito pubblico-pil, stabilizzatosi rispetto alla tendenza degli ultimi 8 anni, “non registra ancora un’adeguata propensione alla contrazione a causa di due fattori fuori dal controllo del governo”, osservano fonti del Tesoro.

Primo: l’andamento dei prezzi negativo che incide sull’andamento nominale del prodotto interno lordo (proprio oggi l’Istat ha confermato che in media nell’anno 2016 i prezzi al consumo hanno registrato una variazione negativa (-0,1%) come non accadeva dal 1959.

Secondo: le condizione avverse dei mercati finanziari che “non hanno reso possibile la cessione di beni del patrimonio dello Stato a condizioni adeguate (pur in presenza di una dinamica insoddisfacente del debito pubblico, infatti, è intenzione del Governo evitare di svendere asset nazionali)”, sottolineano le fonti.

GENTILONI-PADOAN – Bilaterale stamane tra il ministro dell’Economia Pier Carlo Padoan e il premier Paolo Gentiloni per fare il punto sulla richiesta della Commissione europea al governo di un aggiustamento sui conti pubblici pari ad almeno 3,4 mld. A quanto si apprende, il titolare del Mef e il presidente del Consiglio hanno valutato la linea da seguire nella trattativa con Bruxelles per evitare l’apertura di una procedura.

Sorgente: Manovra bis, Mef: “Contatti con Ue per evitare procedura”

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