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La finanza truffaldina e avida deve essere salvata dallo Stato? – ilcambiamento.it

ilcambiamento.it – La finanza truffaldina e avida deve essere salvata dallo Stato?     –  di Paolo Ermani

Il Monte dei Paschi di Siena e banche varie, in grave crisi dopo aver arraffato a più non posso, per essere salvate, cioè per continuare imperterrite a fare quello che facevano prima, avranno anche i soldi dallo Stato cioè da noi… Vi pare giusto?

Ci sono tre motivi fondamentali per essere decisamente “innervositi” da questa clamorosa vicenda e finalmente convincersi a non mettere più un centesimo nelle banche tradizionali e levare il più presto possibile tutto quello che si ha da questi istituti. E non illudetevi che questi istituti cambino e migliorino, non è nel loro DNA.

Motivo numero uno

Immaginate che io abbia un’automobile a pezzi in cui non funziona nulla e che la metta in vendita ma nessuno la vuole comprare per quanto è messa male. Allora vado dallo Stato e gli chiedo 100 mila euro per il mio rottame. Ovviamente se lo Stato mi desse questi soldi sarebbe scandaloso, una truffa, una cosa impensabile. Con le banche però si può fare; lo Stato, cioè i cittadini, devono comprare una cosa che nessuno vuole comprare per quanto fa schifo ed è invendibile.

Motivo numero due

Ci dicono costantemente che siamo in crisi, che non ci sono soldi e abbiamo paesi, ospedali, scuole, strutture di ogni tipo, case, monumenti, ambiente a pezzi. Ma nonostante ciò ci permettiamo di regalare una ventina di miliardi di euro – UNA VENTINA DI MILIARDI DI EURO! – a  dei truffatori senza battere ciglio.

Che dal governo si facciano cose simili non c’è nessuna sorpresa, tanto se la cantano e suonano fra compari e compagni di merende, quello che si fa fatica a comprendere è che se fosse vero che siamo in crisi non ci sarebbero tutti questi i soldi che invece si trovano immediatamente quando si vuole. Se ne deduce ancora una volta che quelle sulla crisi e sui soldi che mancano sono solo stratosferiche balle.

Allo stesso tempo, se fosse vero che ci sono milioni di disoccupati, di poveri, di gente alla fame, che non sa cosa mangerà domani e il loro Stato si permettesse di regalare venti miliardi di euro a dei truffatori, come minimo il Parlamento dovrebbe essere già in fiamme, i politici inseguiti con forconi e randelli fino oltre i confini italici da orde di persone infuriate, almeno tante quante quelle che ci dicono essere alla fame, disoccupate, disperate a cui non rimane che la Caritas.

Invece non accade niente di tutto questo. E anche qui c’è qualcosa che non torna e questo la dice lunga su quanto siano quantomeno non realistici i dati sulla disoccupazione, sulla miseria e presunta fame in Italia.

E ammesso che tutta questa gente abbia scelto una protesta silenziosa, ci si aspetterebbe alle elezioni che partiti di governo e non, che consentono e spesso sono parte integrante di questi scandali, abbiano percentuali dello zero e qualcosa per cento e invece “stranamente” sono ancora saldi sulle loro poltrone gentilmente elargite anche dal cosiddetto popolo truffato, disoccupato, alla fame, etc

Motivo numero tre

Si dice che questi venti miliardi andranno anche a rimborsare almeno in parte il povero risparmiatore che ha perso i suoi soldi.  Per giustificare i malcapitati si parla di persone anziane o poco istruite che si sono fatte raggirare. Ovviamente non è così perché sono state raggirate persone di ogni ambito, istruzione ed estrazione sociale ma visto che sostanzialmente si parla di popolo, facciamo un esempio popolare: tutti ma proprio tutti conoscono la favola di Pinocchio dove il Gatto e la Volpe suggeriscono al risparmiatore di piantare i propri zecchini nell’orto per poterne poi ricavare un albero pieno di soldi. E tutti ma proprio tutti sanno come va a finire la storia degli zecchini piantati nell’orto da Pinocchio. Allora vi prego, basta con la storiella dell’ignoranza, dell’inconsapevolezza, del povero risparmiatore truffato.

La gente che tutta conosce la favola di Pinocchio, nel pieno delle proprie facoltà mentali e senza pistole puntate alla tempia, ha deciso coscientemente di affidare i proprio soldi ai Gatti e le Volpi che proprio per le loro qualità di Gatti e Volpi vengono assunti nelle banche e simili e anche questo lo sanno tutti gli italiani, ma proprio tutti.

Quindi non solo si danno in maniera totalmente consapevole soldi in mano a gente del genere ma ci si aspetta che per magia dai soldi si producano soldi. Come questo miracolo della moltiplicazione dei soldi può avvenire? A scapito di chi e cosa? Ma lo pseudo inconsapevole risparmiatore se ne frega di come avviene lo strano miracolo, delle conseguenze o se qualcun altro ci rimette, l’importante è che ci guadagni lui.

Inoltre in ogni investimento c’è il rischio e anche questo lo sanno pure le pietre, quindi se rischi devi anche accettare di perdere tutto. Non solo, ma chi investe nelle banche tradizionali ormai sa perfettamente (e se non lo sa è ancora più colpevole, perché vuol dire che nemmeno si premunisce di sapere dove vanno a finire i suoi risparmi), che i suoi soldi serviranno a sovvenzionare armi che ammazzeranno gente ovunque nel pianeta, a finanziare multinazionali assassine, a saccheggiare terre e popoli, a distruggere quello che rimane della natura, il tutto per avere un rendimento dell’x per cento che tanto farà comodo in futuro, un futuro lastricato di sangue e sofferenza altrui per fare ingrassare il nostro conticino. Un futuro che grazie al nostro menefreghismo non ci sarà più per nessuno, nemmeno per i cari figli e nipoti per cui si sono fatti tanti sacrifici vanificati dalla propria avidità.

Dietro a ogni banca senza scrupoli ci sono tanti che le affidano i soldi, così come dietro a ogni industriale senza scrupoli ci sono tanti che gli comprano la sua paccottiglia.  Loro fanno il loro interesse ma la linfa vitale gliela diamo noi.

Alla fine della storia quindi, un privato cittadino che finanzia lo Stato deve dare i propri soldi per salvare nell’ordine: truffatori, avidi e incoscienti, tutti nel pieno delle loro facoltà mentali.

Io che sono una persona normalissima come chiunque capace di intendere e di volere, non ho mai investito un centesimo in niente che potesse dai soldi fare fruttare soldi, perché mi sembra di per sé una cosa pazzesca, perché so bene cosa c’è dietro alle banche e perché come tutti noi italiani conosco la favola di Pinocchio.

Tutti siamo attentissimi ai nostri soldi, tranne a farceli fregare da chi ce li vuole fregare, meglio se munito di giacca a cravatta e titoli universitari ottenuti in accademie dai nomi altisonanti.  E questo comunque e come al solito, senza tralasciare il fatto di buttare quotidianamente dalla finestra i propri soldi in acquisti e spese inutili o superflue.

Levate quindi i soldi dalle banche tradizionali, non investiteci né date loro più niente, che chiudano tutte, sono il freno maggiore alla vera ricchezza del paese che si deve basare innanzitutto sull’onestà e la fiducia nel prossimo. Rivolgetevi a banche etiche, cooperative finanziare etiche come le MAG, a qualche credito cooperativo rimasto ancora decente e se proprio volete dare un futuro a voi e ai vostri figli, investite e supportate chi questo futuro con fatica enorme e rischiando sempre di persona, cerca di renderlo il più possibile vivibile e non una landa di macerie. Investite in cose sane, concrete, in persone che conoscete bene, in progetti limpidi, chiari che hanno dei valori e come obiettivo il miglioramento umano, la salvaguardia dell’ambiente e non l’aumento del portafoglio.

E dulcis in fundo, diffidate delle care beneamate Poste, rifugio sicuro per il correntista tradito dalle banche che profeticamente in una recente pubblicità recitavano testualmente “Nuove formule assicurative che proteggono le persone e i loro risparmi”. Pubblicità pensata da persone dotate di molto senso dell’umorismo visti i risparmi recentemente fatti volatilizzare da Gatti e Volpi al soldo delle Poste Italiane, per non essere da meno dei loro cugini bancari.

Sorgente: La finanza truffaldina e avida deve essere salvata dallo Stato?

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