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La Costituzione vuole che ci sia un vincitore la sera delle elezioni, ma che prenda i voti.

La Costituzione vuole che ci sia un vincitore la sera delle elezioni, ma che prenda i voti.

L’avevamo detto e scritto che il Popolo Italiano avrebbe bocciato la Riforma RenziBoschiVerdini e che la Corte Costituzionale avrebbe bocciato e\omodificato, per manifesta incostituzionalità, l’Italikum, a causa del ballottaggio senza quorum e per i Capilista( che ha salvato in parte). Così è stato! La Corte Costituzionale ha deciso. ha tolto di mezzo il ballottaggio e il “senza quorum del ballottaggio”, ha lasciato un “turno secco” con un possibile “premio di maggioranza” ad un solo Partito che raggiunga almeno il 40% dei voti. Quindi la Costituzione consente al legislatore che ci sia un vincitore la sera delle elezioni, ma che però prenda i voti reali e copiosi.
Come aveva pensato il trio RBV,del 1° Italikum, al ballottaggio con le sole due migliori minoranze si rischiava che una forza del 25/30% prendesse tutto, diventasse “ l’asso piglia tutto” e poi con una sola Camera…..probabilmente ci sarebbe stato “l’uomo forte al potere, una vera deriva autoritaria, che per nostra fortuna è stata sventata e arginata. Almeno, adesso, un singolo partito deve raggiungere il 40% per ottenere il premio di maggioranza alla Camera dei Deputati, che è cosa molto diversa con il mantenimento del Senato, anche per avere la fiducia nei due rami del Parlamento..

La Corte Costituzionale, nei fatti, ha trasformato l’Italikum da legge elettorale “Ipermaggioritaria” in “Proporzionale, con opzione maggioritaria”; il che significa che qualora nessun partito raggiungesse il 40 % dei voti e non ottenesse il premio di maggioranza, i seggi verrebbero distribuiti proporzionalmente e la maggioranza governativa alla Camera dei Deputati si dovrà costruire cercando l’intesa fra forze diverse.
Mentre per l’elezione del Senato si dovrebbe utilizzare il Consultellum, che può costruire alleanze e liste diverse su base regionale, proporzionale puro, “senza premio di maggioranza” e senza capilista bloccati e soglie di sbarramento diversi.
Nessun Partito, attualmente, e da solo, è in condizione di raggiungere il 40% di consensi e di voti; ipotesi non facilmente realizzabile visto il tripolarismo spartitorio e consolidato, a meno che non nascesse un partito nuovo all’ uopo concepito e finalizzato simil Partito della Nazione. Visto che il premio và ad un solo partito.
Nella migliore delle ipotesi si potrebbero verificare diverse situazioni politiche al limite della praticabilità, o addirittura impraticabili. Si potrebbe ipotizzare e prevedere il caos, se le forze politiche in campo tenderanno vicendevolmente ad escludersi, in virtù del fatto che nessuna è autosufficientemente maggioritaria.
E’ molto facile ipotizzare che leggi elettorali dissimili creeranno sicuramente maggioranze di forze politiche numericamente diverse e contrastanti nei due rami del Parlamento, che con molta probabilità metteranno a repentaglio la “governabilità”.
Il negativo iter legislativo delle “riforme” rimane, il negativo percorso politico altrettanto, così come le votazioni forzate e le bocciature, deducendo che questo Parlamento non è stato neanche capace di costruire una legge elettorale “a prova di costituzione”. Alcune forze di maggioranza, PD & Associati, non possono ignorare gli accadimenti ed i processi politici innescati dalle vicende “deforme bocciate”. Dovrebbero chiedere scusa e fare “mea culpa”, attivare una profonda riflessione ed una revisione strategica, se non vorranno consegnare il Paese ai “ populismi radicaleggianti ed antisistema”. Ci vorrebbe meno egoismo, meno egocentrismo, meno autosufficienza, più partecipazione, più collaborazione, più disponibilità, coraggio, visioni e speranza, per una Nobile Politica di rilancio dell’Italia, ad iniziare da una nuova legge elettorale; il Segretario Matteo lo ha capito? Lo capirà? O ostinandosi e desideroso di imporre il Mattarellum porterà nuovamente il Pd, e tutto ciò che gli gira intorno, a schiantarsi?

Oggi più che mai, al di là del responso sull’Italikum, necessiterebbe una presa di coscienza dei Deputati e dei Senatori per raccordare e ripensare i due sistemi elettivi , nel Parlamento, con larghe intese e convergenze politiche. Sarebbe logico rendere armoniche le due leggi elettorali della Camera e del Senato, senza calcoli di parte, che nella migliore delle ipotesi risulterebbero deleteri, sia per rendere il sistema funzionale, sia per aggregare aree politiche simili, sia per garantire il pluralismo politico anima della democrazia. E poi vincano il programma ed i politici migliori, con una sana e competitiva battaglia elettorale. Umberto Ranieri.

Sorgente: Umberto Ranieri – La Costituzione vuole che ci sia un vincitore la…

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