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India, intolleranze e scemenze delle milizie di Modi – Remocontro

Sapevate che la chirurgia estetica è stata inventata in India? Altrimenti come potevano innestare la testa di un elefante sul corpo del Dio Ganesh. Lo ha dichiarato il premier Narenda Modi, aggiungendo che anche l’inseminazione artificiale è nata in India millenni fa, quando il re guerriero Karna nacque fuori dal ventre della madre. Fantasia mistica dell’induismo a stupire. Salvo il dettaglio che l’India è una potenza nucleare. E che i miliziani paramilitari che costituiscono il punto di forza del partito del premier, siamo fascisti con ispirazioni neo nazi. Era uno di loro l’assassino del Mahatma Gandhi.

Alcuni autori di testi scolastici insegnano che la tv fu inventata in India perché nel «Mahabharata» si parla di «visione delle battaglie trasmesse per via telepatica».
Le prime auto furono costruite dagli indù, perché nei loro testi sacri si parla di «carri senza cavalli». I missili terra-aria?
C’erano già nelle battaglie mitologiche. Furono «le prime armi atomiche», secondo i fondamentalisti impegnati a riscrivere la Storia ufficiale a tinte induiste.

I gruppi nazionalisti indù gestiscono 12 mila scuole private. Nemici del secolarismo, sono il braccio armato del governo di Narenda Modi. Gli uomini del ‘Rashtriya Swayamsevak Sangh’ sono 6000 e sarebbero il braccio intellettuale del partito al potere, il Bjp del Presidente Madi, alla cui ragionevolezza ci eravamo appellati per risolvere il caso dei due Marò in attesa di giudizio. Forse del giorno del giudizio. Per fortuna al momento ne sono usciti. Ma torniamo in India.

Confessiamo subito il saccheggio dal racconto di Carlo Pizzati, da New Delhi, sulla Stampa. Curiosità un po’ per ridere, ma non troppo, visto che parliamo di un Paese che ha le armi atomiche.
Sapevate che la chirurgia estetica è stata inventata in India?
«Ci voleva un chirurgo plastico per innestare la testa di un elefante sul corpo del Dio Ganesh».
Lo ha dichiarato il premier Narenda Modi, aggiungendo che anche l’inseminazione artificiale è nata in India millenni fa.
«Come altro faceva il re guerriero Karna ad essere nato fuori dal ventre della madre?».

Alcuni autori di testi scolastici insegnano che la tv fu inventata in India perché nel «Mahabharata» si parla di «visione delle battaglie trasmesse per via telepatica».
Le prime auto furono costruite dagli indù, perché nei loro testi sacri si parla di «carri senza cavalli». I missili terra-aria?
C’erano già nelle battaglie mitologiche. Furono «le prime armi atomiche», secondo i fondamentalisti impegnati a riscrivere la Storia ufficiale a tinte induiste.

Ma ce n’è anche per i salutisti, se la storia vi annoia, ci concede di Carlo Pizzati.
I cellulari? Vi succhiano le energie.
Per evitarlo, basta spalmare il retro del telefonino con un po’ di sterco di vacca sacra.
Vi fa schifo? C’è di peggio.
Secondo i fondamentalisti, gli escrementi della vacca indiana (non quella occidentale, il cui latte vi fa ammalare, dicono) vi curano dal cancro e possono contenere tracce d’oro. Il quel caso, ‘pecunia olet’.

Fantasia mistica a stupire. Ma non solo per ridere. ‘Dietro tutto ciò, ci spiega Pizzati, c’è un’organizzazione ben strutturata e con un serio piano di riconquista culturale, revisionismo storico e nuova interpretazione della realtà’.
Un battaglione di uomini di tutte le età, camicia bianca e pantaloni lunghi marroni, pronti a salutare all’unisono il tricolore indiano.
E scatta il saluto cosiddetto ‘zogista’, mano aperta all’altezza del cuore, palmo verso il basso. Non è inusuale incappare in questa scena in un campo da cricket nella terra desolata della periferia indiana, dove s’addestra uno ‘shakha’ dei Corpi Nazionali Volontari, che vivono il patriottismo induista in salubri esercizi ginnici.

Sono gli uomini del ‘Rashtriya Swayamsevak Sangh’, ovvero le Rss, quella sorta di milizia armata di bastoni. Sei milioni di iscritti: «Più di qualsiasi movimento al mondo», millantano senza possibilità di verifica. Rss è già un pessimo acronimo, per la memoria italiana di Salò. Peggio scoprire che i fondatori del movimento furono ammiratori, e alcuni di loro frequentatori di Benito Mussolini e delle Ss di Adolf Hitler.
Noi allarmisti e prevenuti?
Il fondatore della Repubblica, Jawaharlal Nehru, li criticò senza mezzi termini: «È una milizia privata che agisce secondo principi prettamente nazisti».

Considerato che il premier Modi è stato militante Rss a 8 anni, ed è stato poi predicatore per anni, diventa utile capire cos’è questa ‘versione induista dei Fratelli Musulmani’, come la chiama Carlo Pizzati. Gli avversari degli Rss sono i musulmani, i cristiani e soprattutto il secolarismo che, pur essendo una pietra fondante dell’India indipendente, soffre oggi violenze e limiti alla libertà. Gli Rss chiamano i laici «malati di secolarismo», e i gionalisti ‘presstitutes’.
Questo movimento paramilitare d’estrema destra nacque nel 1925 sotto la guida di Keshav Baliram Hedgewar, ammiratore e apologo di Mussolini e Hitler. Con la scusa dell’unità culturale indù, danno sostegno a quelle folle che negli ultimi tre anni hanno linciato musulmani, accusati di macellare vacche, ucciso scrittori laici, pestato studenti universitari della Jawaharlal Nehru University fin dentro le aule dei tribunali.

Un loro mito, a cui vorrebbero che il Paese dedicasse una statua, l’ex militante Rss Nathuram Godse, l’assassino del Mahatma Gandhi.
In questo clima, sempre più stati dell’India, in difesa della sacralità della vacca, hanno approvato la proibizione totale di macello e vendita della carne di manzo, difesa spesso con metodi violenti. Tanto da far commentare allo scrittore e parlamentare Sashi Taroor (sempre saccheggiando Carlo Pizzati): «Di questi tempi, in India, è meno pericoloso essere una vacca che essere musulmano».
E probabilmente anche cristiano, soprattutto se non vegano.

Sorgente: India, intolleranze e scemenze delle milizie di Modi – Remocontro

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