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“Il voto anticipato sarebbe un harakiri collettivo” (così Casini)

.Roma, 8 gen. (askanews) – “Quando ascolto questa discussione demenziale sul voto anticipato penso che è in atto una sorta di gara di harakiri collettivo”. Così il leader dei centristi, Pier Ferdinando Casini, in un’intervista a Repubblica. “Gli italiani hanno di fronte grandi problemi, dalle banche all’immigrazione. E invece nella maggioranza è in atto una discussione brutale o allusiva sul tema della data del voto: è una gigantesca fuga dalla realtà. Se qualcuno pensa che basta fissare le elezioni per vincere, non ha capito che così facendo andrà incontro a una seconda catastrofe, dopo quella del referendum”, osserva il presidente della commissione Affari Esteri del Senato.”Bisogna fare una legge elettorale che abbia un senso, innanzitutto. E i 5 stelle vanno contrastati solo con il buon governo. C’è davvero chi pensa che i problemi della Raggi e le vacanze in Kenya di Grillo servono ad abbattere il Movimento? Magari…”, aggiunge. Renzi “fa bene in questo momento a farsi le vacanze e a non farsi sentire, ci sono momenti in cui è meglio non stare ogni sera sulla scena. Tutti i suoi replicanti dovrebbero prendere esempio da lui. Sa cosa ho detto a Renzi in privato? Che si può anche votare domattina, a giugno o a settembre, ma l’importante è che questo non risulti una pretesa di Renzi e del Pd. Altrimenti sarà un calvario, un gesto autolesionista per lui e la maggioranza. Rifletta sul fatto che, con lui, a scalpitare per le elezioni ci sono Grillo e Salvini”. “A furia di inseguire Grillo, lo faremo vincere. L’unica che in Europa resiste è la Merkel, che non fa concessioni ai populisti”, osserva Casini che non vede alternative a Renzi “nel campo delle forze responsabili. È il migliore e ha fatto ripartire il Paese. Io gli dico le cose in faccia, ma credo che nei prossimi anni debba guidare lui il governo.Matteo intanto si occupi di ricostruire un sistema di alleanze, altrimenti la vedo male. Poi conterà molto la legge elettorale”. “Il Mattarellum lo vedo difficile. Dovesse passare un sistema proporzionale puro, sarebbe bello – sottolinea – raccogliere la sfida di Stefano Parisi e lanciare le primarie di centro, aperte alle forze che si riconoscono nel Ppe. Dopo il voto, poi, sarà ineludibile per le forze del popolarismo e del socialismo collaborare, in modo da evitare l’avvento dei populisti”. Cip/Int2

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