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Il Rigopiano ha restituito tutti i morti

A una settimana esatta dalla valanga che si è abbattuta sull’hotel in Abruzzo, i soccorritori hanno estratto gli ultimi dei 29 corpi di chi non è sopravvissuto tra le 40 persone presenti nella struttura quel fatidico mercoledì 18 gennaio

di Giusi Fasano

PENNE (Pescara) – La parola fine arriva a mezzanotte, una settimana dopo la valanga. Che nessuno osi più sperare: l’hotel Rigopiano ha restituito tutti i suoi morti, 29, uno dopo l’altro, come fossero tasselli di un puzzle macabro. I vigili del fuoco li hanno estratti da quel groviglio di macerie, neve ghiacciata, alberi, oggetti, pietre, rami, diventati la loro tomba gigantesca. E adesso tutte quelle persone sono in fila l’una accanto all’altra all’obitorio di Pescara. Tutte tranne le poche per le quali è già stato celebrato il funerale.

Valanga sull’hotel Rigopiano, le storie e i volti delle vittime|I superstiti
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Valanga sull’hotel Rigopiano, le storie e i volti delle vittime|I superstiti
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Valanga sull’hotel Rigopiano, le storie e i volti delle vittime|I superstiti
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Valanga sull’hotel Rigopiano, le storie e i volti delle vittime|I superstiti
Alessandro, il maitre dell’albergo

Per esempio Sebastiano Di Carlo, 49 anni, e sua moglie Nadia Acconciamessa, 47. Erano andati al Rigopiano con il loro bambino di otto anni (che si è salvato) e nel Comune del Pescarese dove vivevano, Loreto Aprutino, ieri a dirgli addio c’era più gente di quanta se ne sia mai vista. Il bimbo salvo era in prima fila davanti alle bare, accanto ai due fratelli maggiori che il giorno del disastro erano rimasti a casa.

Hotel travolto da slavina, i superstiti del Rigopiano
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Hotel travolto da slavina, i superstiti del Rigopiano
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Hotel travolto da slavina, i superstiti del Rigopiano
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Hotel travolto da slavina, i superstiti del Rigopiano
Giampiero Parete, Adriana e i due figli

E poi c’è un altro bambino, in questa storia nera, rimasto orfano di entrambi i genitori che al momento non sono ancora stati identificati. Il pomeriggio di mercoledì 18 gennaio, quando è venuta giù la valanga, nel resort quattro stelle di Farindola c’erano 40 persone: 28 ospiti, di cui 4 bimbi, e 12 dipendenti, compresi il titolare Roberto Del Rosso e il rifugiato senegalese Faye Dame.

Si sono salvati in 11, tutti gli altri sono stati travolti dalla furia della slavina, potentissima. Vincenzo e Giorgia, i due fidanzati sopravvissuti, ieri hanno raccontato di essersi «ritrovati sotto senza capire come. Ci siamo nutriti di ghiaccio per sopravvivere». E intanto arriva una notizia dal fronte dell’altra tragedia, l’elicottero del 118 precipitato due giorni fa e le sue sei vittime: è stata recuperata la scatola nera. Decifrarla spiegherà il perché dello schianto.

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Sorgente: Il Rigopiano ha restituito tutti i morti

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