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Il ministro Carlo Calenda ammonisce Berlino: “Dovrebbe occuparsi di Volkswagen”

Per Calenda Berlino dovrebbe occuparsi di più del dieselgate. “Berlino, se si occupa di Volkswagen, non fa un soldo di danno”. Così il ministro dello Sviluppo Economico Carlo Cakenda a marginedella registrazione di ‘Faccia a faccia’ condotto da Giovanni Minoli in onda stasera su La7, a proposito della richiesta tedesca di un’intervento della Commissione Ue su Fca.

Circa il caso di Fiat Chrysler Aurtomobiles con le autorità americane, il ministro ha sottolineato che “le agenzie Usa di solito sono abbastanza indipendenti. Ma ora non so, bisogna vedere le carte”

Il ministro ha poi parlato di Mediaset. “Penso che quella di Vivendi sia un’operazione di mercato condotta in modo opaco perchè non chiarisce il punto di caduta. Un investitore deve venire in Italia spiegando cosa vuole fare” spiega sottolineando che non si tratta “della difesa dell’italianità di Mediaset, ma della dignità del paese”, perchè “l’Italia non è un Paese per scorrerie”.

Sul tema banche il ministro si dichiara contrario alla pubblicazione dei nomi dei debitori morosi con le banche. Ha osservato che “l’imprenditore va a chiedere soldi ad una banca, che deve capire il business plan. E’ un pò strano – ha sottolineato – spostare quindi l’onere sul debitore. Il punto è che se si sono connivenze, queste vanno pubblicate e dichiarate”.

Baricentro spostato poi su Alitalia. “Stiamo attenti a parlare di ristatalizzazione. Quando era di proprietà dello Stato, è stata gestita male ed oggi è una compagnia privata”. Alla vigilia dell’incontro con i sindacati, prevista per domani pomeriggio, il titolare del Ministero dello Sviluppo Economico, Carlo Calenda, insiste sulla necessità di “un piano industriale, perchè i problemi non si risolvono licenziando le persone”. Il ministro ha ricordato che il piano dovrebbe essere presentato a breve e verrà fatto “dopo che gli azionisti lo approveranno”. A suo giudizio, “in tre settimane, saranno in grado di presentarlo”. E quindi, ha aggiunto: “è un problema che non sottostimo, è una scommessa difficile. L’importante è che all’Italia chiarisca dove vuole arrivare e qual è la sua missione”. Da parte sua, “il governo vuole dare la sua mano e tutti dovranno fare la loro parte”. E’ previsto un cambio al vertice? “Non ho sensazioni al riguardo”, ha risposto Calenda.

“Campo dall’Orto deve restare lì e fare un piano editoriale, partendo da dove si è arrivati” ha aggiunto interpellato sul ruolo del dg Rai Antonio Campo Dall’Orto dopo le dimissioni di Carlo Verdelli.

Sguardo poi all’ex premier Renzi. “Io penso che Renzi possa cambiare e lo farà. Renzi ha delle caratteristiche non comuni e noi ne abbiamo bisogno. Questa forza di leadership di Renzi non deve trasformarsi in aggressività, gli direi questo”, ha aggiunto.

Infine, sulla Boschi, il ministro spiega: “Io passo per uno che ha avuto rapporti tumultuosi con il Giglio magico, posso dire che la Boschi è molto brava. Io penso che dietro a questo atteggiamento molto critico nei suoi confronti ci sia anche un po’ di misoginia. La Boschi è brava, è molto preparata, fa bene quello che sta facendo”.

Sorgente: Il ministro Carlo Calenda ammonisce Berlino: “Dovrebbe occuparsi di Volkswagen”

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