Pages Navigation Menu

il contenitore dell'informazione e della controinformazione

.

I preparativi per l’inaugurazione di Trump Chi sono gli italiani invitati da Donald E i vecchi amici organizzano i party – corriere.it

corriere.it – I preparativi per l’inaugurazione di Trump Chi sono gli italiani invitati da Donald E i vecchi amici organizzano i party.

Tremonti, Briatore e Zampolli a Washington. Guido Lombardi: «Io l’aspetto in Florida» – di Massimo Gaggi, da New York

1. Italiani a Washington
«Sono qui già da due giorni. Gli incontri più interessanti si fanno prima dell’inizio delle grandi celebrazioni» racconta Flavio Briatore, l’amico italiano più vicino a Donald Trump, che l’altra sera era alla cena del neopresidente con gli ambasciatori, organizzata da Tom Barrack, e mercoledì, all’antivigilia dell’inaugurazione dell’era Trump, era al pranzo offerto dal vicepresidente Mike Pence. Di italiani a Washington per l’«inauguration» della presidenza Trump in questi giorni ce ne sono pochi, ma lo stesso accade per tutti gli altri Paesi.
2. Nuovo stile
Nella sua volontà di innovare, il miliardario che ha conquistato la Casa Bianca ha deciso di cambiare, oltre alle politiche, anche lo stile. E, quindi, niente più inviti planetari e delegazioni ufficiali dei vari Paesi con l’inevitabile bilancio del «chi c’è e chi non c’è», il Paese presente con capi di Stato e di governo e quello che manda solo un viceministro.
3. Il partito e gli amici
Per Trump l’inaugurazione è una cerimonia americanissima e quindi ha deciso, come governo, di invitare ufficialmente solo gli ambasciatori accreditati a Washington. Poi ci sono gli amici personali come Briatore che conosce dagli anni giovanili e col quale ha condiviso molte avventure prima di farsi una famiglia. E c’è anche qualche altro personaggio invitato da politici repubblicani o accreditato alle feste e ai balli che concluderanno, domani sera, i festeggiamenti a Washington.
4. I nomi
Molti i politici europei che vorrebbero partecipare all’evento, ma l’unico italiano che risulta aver avuto un vero invito è Giulio Tremonti che, oltre al ruolo di ministro dell’Economia nei governi Berlusconi, è presidente della sezione italiana dell’Aspen Institute ed è autore di libri che già anni fa hanno messo in discussione i processi di globalizzazione e l’apertura alla Cina, ora demonizzata da Donald Trump.

 

Sorgente: Corriere della Sera

Spread the love
  •  
  •   
  •   
  •   
  •   
  •  
  •  
468 ad
< >

Leave a Comment

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.

adwersing