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Fca investe 1 miliardo negli Usa per disinnescare il rischio Trump – Il Sole 24 ORE

ilsole24ore.com – DETROIT – Fiat Chrysler ha annunciato un investimento da 1 miliardo di dollari per la produzione di tre nuovi modelli Jeep negli Usa: la produzione delle Jeep Wagoneer e Grand Wagoneer e di un nuovo pick up (furgone scoperto) a marchio Jeep negli stabilimenti di Warren (Michigan) e Toledo (Ohio) vedrà la creazione di 2mila nuovi posti di lavoro. Alla vigilia dell’apertura del Salone dell’Auto di Detroit, Sergio Marchionne ha giocato dunque d’anticipo per evitare le critiche del presidente eletto Donald Trump allo spostamento di parte della produzione statunitense verso il Messico: non a caso, specifica la nota di Fca, “l’investimento a Warren permetterà alla fabbrica di produrre il furgone scoperto Ram Heavy Duty, attualmente prodotto in Messico”.

Trump contro la produzione in Messico
Trump si insedierà alla Casa Bianca il prossimo 20 gennaio ma dopo le bordate contro Ford in campagna elettorale – per la produzione in Messico di auto destinate al mercato statunitense – ha rilanciato la sua politica protezionistica criticando anche General Motors e Toyota, minacciando “grossi dazi” sulle vetture importate e ottenendo per una dalla Ford la cancellazione di un maxinvestimento per una fabbrica oltre confine.

Anche Fca rischiava gli strali del presidente, in quanto proprio nel 2016 ha deciso – nell’ambito di una riorganizzazione della produzione nordamericana – di spostare in Messico dagli Usa la produzione della Jeep Compass; Fca è il terzo esportatore di veicoli dal Messico verso gli Usa, dopo General Motors e Nissan.

La riorganizzazione delle fabbriche Fca
Nell’annuncio in realtà c’è molto di già previsto: i tre nuovi modelli Jeep erano già stati inseriti nel piano prodotti, come erano note le rispettive localizzazioni produttive. Il miliardo di dollari servirà a ristrutturare ed attrezzare le due fabbriche. Per lo stabilimento di Warren, in particolare, l’arrivo del pick up Jeep servirà a compensare la perdita dei pick up Ram, il cui spostamento a Sterling Heights è stato annunciato l’anno scorso.

La logica della riorganizzazione – come spiega una dichiarazione attribuita dal comunicato a Marchionne, è di «rispondere al cambiamento dei gusti dei consumatori verso Suv e pick up, e di rafforzare il ruolo degli Usa come polo produttivo globale per i veicoli chiave di quesi segmenti».

L’altra faccia dell’operazione è il trasferimento in Messico o la cancellazione dei veicoli di minor successo e a più bassi margini, come le berline Dodge Dart e Chrysler 200 la cui produzione è stata fermata nel 2016. Il tutto dovrebbe permettere un consistente aumento dei margini di profitto; un obiettivo applaudito dagli analisti finanziari, molti dei quali hanno di recente rivisto al rialzo gli obiettivi per il titolo Fiat Chrysler.

L’intesa con Google pronta ai primi test
Ieri il gruppo italo-americano ha ricevuto anche i complimenti di John Krafcik, numero uno di Waymo – il braccio automobilistico di Google. Parlando a un evento alla vigilia del Salone, Krafcik ha dettagliato i progressi hardware e software compiuti dall’inizio dei test nel 2008, e ha descritto la Chrysler Pacifica fornita nei mesi scorsi da Fca come «il veicolo perfetto per la prosecuzione dei nostri test»; «in soli sei mesi, con il software e l’hardware di Waymo è diventata il veicolo più avanzato attualmente sulle strade».

I test su strada con le Pacifica «inizieranno a gennaio in Arizona e in California», ha annunciato Krafcik senza però fornire obiettivi di tempo, né dettagli sulle possibili future cooperazioni con Fca. Secondo Bloomberg, il numero di Pacifica utilizzate per i test passerà da 100 a 200. L’obiettivo di Waymo – ha detto Krafcik – è di fornire un veicolo autonomo che nelle definizioni degli ingegneri è “di livello 4”, ovvero ad autonomia totale ma solo in determinate condizioni e ambiti geografici.

Fca frena negli Usa e chiude il 2016 in calo

Sorgente: Fca investe 1 miliardo negli Usa per disinnescare il rischio Trump – Il Sole 24 ORE

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