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Donald Trump, breve lista di quelli che vorrebbero scaricarlo – Il Fatto Quotidiano

ilfattoquotidiano.it – Donald Trump, breve lista di quelli che vorrebbero scaricarlo – di  

Eliminare Trump? Con “eliminare” non suggerisco un’eliminazione fisica (e soprattutto non la auspico visti i precedenti).

Impeachment? Secondo il capo della National Intelligence Usa, tale James Clapper, la Russia aveva documenti scomodi che poteva usare per influenzare Trump. Girando un po’ in rete si trova questa storia (dal New york Times) secondo cui un ex agente dei servizi segreti inglesi, ora proprietario di un’agenzia di intelligence privata, aveva ricevuto richieste di indagare sui rapporti Trump Putin.

Lui si era messo d’impegno, aveva cooptato alcuni esperti russi (mi vien da insinuare, se erano sul libro paga di un inglese, forse non erano grandi amici del signor Putin), e aveva creato dei rapporti. Questi “preziosi” rapporti vengono piazzati a tale Simpson, ex giornalista del Wall Street Journal, che ora ha anche lui la sua bella agenzia di intelligence privata.

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Il resto come si dice è storia. Una recente trasmissione di Kunher fa riflettere sullo “scandaloso” rapporto che i russi avevano su Trump (pare che una prostituta russa avesse fatto la pipì addosso a Trump nel 2013, di qui il termine Peegate) va in pezzi e Trump, in conferenza stampa, accusa la Cnn di essere creatori di notizie false. Pochi giorni fa il direttore della Cia Brennan ha rilasciato un’intervista su Fox News spiegando che paragonare i servizi segreti statunitensi ai nazisti non è il massimo per un neo presidente.

Butto lì una lista di persone o organizzazioni che, forse, preferirebbero che Trump fosse scaricato.

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 Servizi segreti

Trump ha ammesso che si fida di più di Wikileaks rispetto a Cia e Fbi. In aggiunta alle sue uscite contro la “Cia nazista” sembra che le due agenzie principali siano corse ai ripari spiegando che stanno indagando sui documenti compromettenti. Come se non bastasse, Trump ha dichiarato al Business insider che i budget di Cia e altre agenzie di servizi sono troppo elevati e devono essere tagliati. Se lavorassi in quelle agenzie non avrei una grande simpatia per il nuovo presidente.

Industria armi
Diciamo che qui la situazione è ibrida. Trump ha promesso supporto ad Israele (grande compratore di armi stelle striscie) quindi un po’ di armi si venderanno sicuramente. C’è tutto il Medioriente da ricostruire (leggasi gli eserciti): Iraq, Siria e fosse mai che ci scappa anche il nuovo Stato curdo. Tuttavia la sua ultima uscita sull’F35 che costa un occhio della testa è stato digerito a malincuore dalla Lockheed. C’è da dire che con i tempi di sviluppo dell’F35 fa prima a fare due mandati Trump che l’aviazione Usa ad avere il nuovo caccia tattico strategico invisibile.

Cina
Il dragone ha di recente dichiarato di voler difendere la globalizzazione (alla faccia del comunismo!). La ragione è semplice: hanno una sovrapproduzione industriale che non può essere chiusa nell’area di influenza cinese (per intenderci Centro Asia e I.O.R con potere di acquisto medio basso). Servono mercati maturi che comprano carabattole cinesi di ogni tipo e quelli sono Europa, Usa e in minor parte Latam. In più il biondo ha deciso di dichiarare guerra commerciale al dragone: minacciando le aziende Usa che producono laggiù (reshoring, questo sconosciuto?), proponendo blocchi commerciali e non ultimo facendo un colpo di telefono a Taiwan.

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Germania
Frau Merkel è pronta a difendere il libero mercato, il Ttip (che era morto ma non si sa mai con questi accordi) e la democrazia (da Trump?). la Merkel ha dichiarato alla Reuters che il destino dell’Europa è in mano all’Europa. Pare che la Germania abbia bisogno di spazio vitale (ho un dejavu).

La stampa
Come scritto sopra, Trump ha fatto fare la figura degli idioti alla stampa.
In aggiunta il biondo fa prima a scrivere un tweet che organizzare una conferenza stampa. I giornalisti perbenisti (quelli che volevano vincente la Hillary) sbavano di rabbia all’idea che il biondo non li coccoli e anzi, notizia di ieri, provi a buttarli fuori dalla casa bianca. Insomma immaginiamoci un giornalista radical-chic (li hanno anche loro) che dice all’amico “ah guavda stasera devo rincasare presto che, sai, domani, ho la conferenza in Casa bianca!” diciamocelo fa scena. Di questo passo la conferenza stampa alla Casa bianca finirà nello sgabuzzino (quello per le scope e gli spazzoloni).

Con tutti questi “nemici” fortuna che il biondo ha eletto a suoi amici Israele e Putin. C’è da sperare che uno dei due lo consoli nei giorni bui.

@enricoverga

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Sorgente: Donald Trump, breve lista di quelli che vorrebbero scaricarlo – Il Fatto Quotidiano

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