Pages Navigation Menu

il contenitore dell'informazione e della controinformazione

Cosa sappiamo del muro tra Messico e Usa voluto da Trump – Wired

wired.it -Il presidente Trump ha firmato l’ordine esecutivo e uno studio chiarirà lo stato dell’arte sul confine. Ma la costruzione del muro non è così facile.

Il presidente Donald Trump ha firmato un ordine esecutivo che, tra diverse misure, chiede anche “l’immediata costruzione di una barriera fisica” sul confine meridionale, che dovrà essere monitorato e supportato da personale qualificato per evitare immigrazione illegale, traffico di droga e essere umani, atti di terrorismo. Si tratta del celebre muro tra Stati Uniti e Messico che Trump aveva promesso durante la campagna elettorale.

Reazioni contrastanti hanno salutato l’iniziativa, alcune marcatamente contrarie tra gli stessi repubblicani e un certo scetticismo di insieme aleggia sulla questione, mentre va avanti la querelle col Messico, che ha già chiarito che non intende pagare la costruzione del muro. Non si tratta proprio di una recenzione, aspetto su cui in passato non è mancato qualche dibattito.

Il tema del pagamento resta centrale ed è lo stesso ordine esecutivo, in un passaggio, a stabilire che bisogna identificare e stanziare, nei limiti di legge, tutte le risorse presenti nei fondi federali utili allo scopo.

In un’intervista invece alla Msnbc, Paul Ryan, repubblicano e speaker della Camera, afferma invece che “ci sono vari modi in cui il Messico può contribuire”, ma anche che la stessa Camera prevederà i fondi per la costruzione.

L’ordine esecutivo però su un punto è chiaro: in 180 giorni, a partire dalla data dell’ordine, chiede di produrre uno studio completo sulla sicurezza del confine tra Usa e Messico che tenga conto non solo dell’attuale stato dell’arte, ma anche di tutti gli aspetti geofisici e topografici, la disponibilità di risorse federali e statali per il conseguimento di un pieno controllo operativo e la strategia per mantenerlo.

Diramato l’ordine esecutivo, ci sarà quindi il muro? Non sembra tutto così semplice. Come sottolinea anche la stampa Usa, un ordine esecutivo non può bastare e, in generale, scrive Politico, il gran movimento di questi primi giorni potrebbe scontrarsi con la realtà, visto anche lo scarno confronto con legislatori e agenzie federali.

Lo stesso ordine stabilisce che bisogna pensare a richieste di finanziamenti a lungo termine per il muro, “comprese la preparazione di richieste di budget al Congresso per gli anni fiscali attuali e futuri”. Ci sono ovviamente anche aspetti pratici da considerare, che non sono secondari: stando a quanto scrive il Washington Post, che cita un report del Government Accountability Office, solo un terzo del confine è fatto di terre federali o tribali, a queste si aggiungono quelle private e quelle terre statali. Sono da considerare anche gli interessi dei privati cittadini, come agricoltori, allevatori, proprietari di immobili. Tutte potenziali situazioni di conflitto che potrebbero far lievitare i costi.

La Consulta ha bocciato parte dell’Italicum. Ecco come si voterebbe oggi

Sorgente: Cosa sappiamo del muro tra Messico e Usa voluto da Trump – Wired

Spread the love
  •  
  •   
  •   
  •   
  •   
  •  
  •  
468 ad
< >

Leave a Comment

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *