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Come ha perso la Russia un intero continente

Pochi sanno che circa trecento anni fa, la Russia, aveva la possibilità di diventare l’unica potenza del mondo, estendendosi su due continenti.

Diverse spedizioni lungo tutto l’Impero avevano portato a conquistare vari possedimenti in un altro continente: erano l’Alaska, le isole Aleutine, l’arcipelago Alexander, la fortezza di Elisabetta alle Hawaii ed il famoso Fort Ross della California. Perché la Russia ha perso queste ricchezze?

Nel 1648 Semen Dedznev organizzò una spedizione per l’esplorazione di nuove rotte marittime. Un gruppo di coraggiosi marinai, che presero il largo dalle coste della Siberia, dopo breve tempo, incapparono letteralmente nelle coste americane. A causa della costa rocciosa, una delle scialuppe naufragò, ma fu proprio lì che Dedznev decise di fondare il primo insediamento russo, Kingovej. Villaggio innevato in Russia © Sputnik. Konstantin Chalabov Negli Urali e in Siberia occidentale ondata di gelo vicina a record assoluti Dopo un secolo, il mercante di Irkutsk Gregorij Shelichov decise di ritentare l’impresa di Dedznev, ponendo come obiettivo finale della spedizione, la creazione di un saldo fortino, da cui sarebbe stato possibile partire per esplorare tutta la zona circostante. Il 14 agosto 1784 la flotta delle tre navi, chiamate “i Tre santi”, “San Simeone” e “San Michael”, raggiunse l’Alaska. Dopo quattro anni di insediamento sull’isola Kodiak, il luogo ricevette ufficialmente il nome di Porto Pavlovskij. Nel 1799 lì fu fondata la prima città destinata a diventare la Capitale russa d’America. Il primo gruppo di coloni era costituito da 200 russi e 1000 aleuti, che dopo poco si abituarono a chiamare Novo Archangelsk casa. Un orso scambia tenerezze con una persona Mollo tutto e volo in Russia? 3 modi per farlo Nel 1810 in California i possedimenti erano vari e ne approfittò il visionario ricercatore russo Ivan Kuskov. Comprò parte della terra formalmente spagnola dagli abitanti indiani. L’11 settembre del 1812 Kuskov pose la prima pietra della famosa fortezza di Ross, primo avamposto russo più meridionale in Nord America. I primi inquilini del suo insediamento fortificato furono 95 russi e 80 indiani. Con una convenzione anglo-russa del 1825 furono regolati i confini britannici e russi sul continente. Per comodità fu scelta la dorsale delle Montagne Rocciose, che si estendeva per vaste aree deserte. Per ragioni ancora sconosciute, i russi non hanno mai rischiato di attraversare l’altra parte delle montagne, dove per mezzo secolo le vaste pianure non furono attraversate da alcun colono. Nel gennaio 1841 la fortezza di Ross fu acquistata da John Sutter, intelligente e lungimirante imprenditore americano, successivamente soprannominato “imperatore della California”. Allora la resa è stata incondizionata e la Russia ha ufficialmente dichiarato la perdita di interesse per una zona così importante geopoliticamente. Gli storici ancora oggi dibattono strenuamente sulle cause di vendita dell’Alaska. In un modo o nell’altro, nel 1867 il Governo americano acquistò tutta l’Alaska per 7 200 000 dollari. Ed è così che è finita la storia dei russi che hanno perso la loro occasione di estendersi su due o tre continenti.

Sorgente: Come ha perso la Russia un intero continente

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