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Cinque paure immotivate dal mondo digitale | huffingtonpost.it

huffingtonpost.it – Cinque paure immotivate dal mondo digitale

Controllate compulsivamente il vostro smartphone quando siete per strada? Non potete fare a meno di averlo sempre tra le mani? E magari, essere sul limite di finire i Gb mensili vi mette un’ansia incontrollabile? Nessuna (ulteriore) paura, c’è un nome a questa comune patologia: con tutta probabilità, siete nomofobici.

C’è stato un tempo in cui gli appuntamenti si fissavano dalla cornetta di casa e la puntalità era un obbligo, eppure sembra che il digitale abbia cancellato con un colpo di spugna ogni ricordo. La nomofobia è solo una della miriade di angosce insensate del nostro tempo. Altro che ragni, serpenti e aghi: al giorno d’oggi i mostri da combattere sono i nostri computer e cellulari.

Nomofobia: la paura di rimanere senza mobile
Nomo è l’abbreviazione di no-mobile: il termine è stato coniato da YouGov, qualificato ente di ricerca britannico, incaricato nel 2008 da Stewart Fox-Mills, responsabile del settore telefonia di Post Office Ltd. Sembra che più della metà dei cittadini Uk perda la testa quando, a causa di mancanza di campo o batteria scarica, non riesce ad accedere al proprio dispositivo mobile. I sintomi vanno dal disagio associato al catastrofico interrogativo “e se adesso” fino al panico completo. Se per la mancanza della rete possiamo ricordarci che i numeri di emergenza sono sempre e comunque disponibili, per la carica basta portarsi dietro sempre un power bank.

Tecnofobia: la paura della tecnologia
Diametralmente opposta è invece la fobia degli effetti dovuti all’uso dei dispositivi tecnologici. Si tratta della mamma di tutte le paure di questa epoca, nata con la rivoluzione industriale. Ed è anche la radice che mal dispone tutti coloro che sentono di non riuscire a stare al passo con l’inevitabile continua evoluzione. La forma più comune di tecnofobia è la cyberfobia, ovvero la paura irrazionale dei personal computer. In questo caso, è in agguato anche la paranoia: chi è affetto da questa fobia è fortemente convinto che i computer siano troppo invasivi nella vita quotidiana. Il fatto che voi stiate leggendo questo articolo vi esclude automaticamente.

Telefonofobia: la paura dei telefoni
Non fatevi trarre in inganno dal titolo. In realtà questa non è la paura del telefono stesso, ma piuttosto la paura di rispondere e ricevere chiamate. E rientra a pieno titolo sotto l’ombrello della glossofobia, la paura di parlare in pubblico. Purtroppo, si arriva fino all’iperventilazione e agli attacchi di panico. È facile comprendere dunque come colpisca le persone più timide e già soggette ai più comuni disturbi di ansia sociale. La paura di rispondere al telefono è legata all’ansia da prestazione, e ciò che si teme maggiormanete è essere criticato per quel che si dice oppure, peggio ancora, apparire stupido alle orecchie dell’interlocutore.

Selfiefobia: paura di scattare foto a sé stessi
Rimanendo sempre in tema di smartphone, il rimando a questa fobia nuova di pacca è dovuto. Con la grande popolarità dei selfie, non è certo una sorpresa. I motivi dello sviluppo di questa avversione istintiva e invincibile per le foto a se stessi sono i più disparati: si va dal terrore di dimostrare più anni di quelli che si hanno sulla carta d’identità fino all’angoscia di non essere fotogenici.

In realtà, la paura di farsi fotografare (o ritrarre) non è nuova: il selfie la amplifica, e la trasforma secondo alcune persone in un grido di attenzione, un atto troppo superficiale. “Fotografare significa infatti appropriarsi della cosa che si fotografa.” diceva Susan Sontag.

Expirafobia: la paura di dimenticare il rinnovo del dominio
Avete disattivato per errore gli avvisi di imminente scadenza del dominio del vostro sito web e vi ritrovate di punto in bianco un pugno di mosche e senza un backup recente? Purtroppo, sono cose che succedono. La paura di dimenticare di rinnovare un nome di dominio è diffusa; si impostano alert, si segna in agenda, ma a volte non basta, e il passo verso una vera fobia è breve. Per dissipare i timori, alcune aziende hanno deciso di suggerire soluzioni di 20 anni per eliminare ogni brutta eventualità, impedimento o carta di credito scaduta. Sorella minore, è la fobia di non riuscire a registrare il pretty url desiderato sui social media: avrà già un nome?

Caro Grillo, bene la svolta garantista, ma servono scuse a molte persone

Sorgente: Cinque paure immotivate dal mondo digitale | Alice Avallone

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