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C’è un legame tra personalità e struttura del cervello – Le Scienze

lescienze.it – C’è un legame tra personalità e struttura del cervello. Un team di ricercatori italiani ha dimostrato l’esistenza di un legame tra i “Big Five”, ossia i tratti fondamentali della personalità umana e l’anatomia della corteccia cerebrale. La scoperta, che evidenzia il ruolo importante giocato dai fattori genetici nello sviluppo della personalità, servirà anche a capire meglio i meccanismi che regolano il rischio di sviluppare disturbi neuropsichiatrici di Matteo Serra

I tratti fondamentali della nostra personalità – e il rischio di sviluppare disturbi mentali – sono legati alla struttura del cervello. A sostenerlo, in un articolo pubblicato su “Social Cognitive and Affective Neuroscience”, è un gruppo di ricercatori italiani appartenenti a diversi istituti nazionali ed esteri, tra cui l’Università Magna Graecia di Catanzaro, l’Università di Roma Tor Vergata e l’Università di Cambridge.

Secondo gli psicologi, i tratti di base che caratterizzano la personalità umana possono essere classificati in cinque grandi categorie, dette “Big Five”: stabilità emotiva, estroversione, apertura mentale, altruismo e coscenziosità. Non è però ancora ben chiaro se le differenze di personalità siano direttamente legate a differenze nella struttura fisica del cervello.

Nel nuovo studio, i ricercatori hanno analizzato un database di immagini cerebrali relative a oltre 500 individui tra i 22 e i 36 anni, tratte dallo Human Connectome Project, un progetto finanziato dal National Institutes of Health statunitensi destinato a tracciare la prima mappatura completa del cervello umano.

In particolare, il gruppo di ricerca ha studiato le variazioni di tre aspetti dell’anatomia della corteccia cerebrale – lo spessore, l’area e il numero di solchi –  verificando in che modo sono legate a differenze nei tratti della personalità dei partecipanti.

L’importanza di questi aspetti nello sviluppo del cervello è nota. “L’evoluzione ha modificato l’anatomia del nostro cervello, portando a un aumento dell’area e della quantità di solchi a spese di un ridotto spessore della corteccia”, spiega Luca Passamonti dell’Università di Cambridge.

“È però interessante notare come lo stesso processo evolutivo riguardi ciascuno di noi: nel passare dall’infanzia all’adolescenza e infine all’età adulta, lo spessore della corteccia tende infatti a diminuire, mentre l’area e il numero di solchi aumentano”, aggiunge Antonio Terracciano, della Florida State University.

Parallelamente, con la maturità si osserva un aumento della stabilità emotiva, della coscienziosità e dell’altruismo, il che suggerisce l’esistenza di una correlazione tra una specifica struttura del cervello e i tratti della personalità.

  • C'è un legame tra personalità e struttura del cervello* Livelli elevati di nevroticismo, che corrispondono a una bassa stabilità emotiva, sono associati a un aumento dello spessore e a una diminuzione del numero di solchi nel cervello (in alto).
    Un’elevata apertura mentale corrisponde invece a uno spessore ridotto e a un aumento del numero di solchi (in basso).
    Crediti: Luca Passamonti

I risultati ottenuti dai ricercatori confermano questa tendenza. In particolare, lo studio ha evidenziato che bassi livelli di stabilità emotiva, che possono essere alla base di disturbi mentali, sono associati a un aumento dello spessore e a una riduzione dell’area e del numero di solchi in alcune regioni della corteccia, in particolare nel lobo frontale.

Al contrario l’apertura mentale, un tratto della personalità legato a curiosità e creatività, è associata allo schema opposto, cioè uno spessore minore e un’area più ampia della corteccia prefrontale.

“Benché lo sviluppo della nostra personalità sia in parte legato all’ambiente esterno e alle esperienze che viviamo, questi risultati mostrano chiaramente che un ruolo importante è giocato anche da fattori genetici” sottolinea Nicola Toschi dell’Università Tor Vergata. “A riprova di ciò, è ben noto come sia possibile osservare differenze nei tratti di personalità anche in bambini molto piccoli, quindi già nelle primissime fasi dello sviluppo”.

Tutti i volontari che hanno “prestato” l’immagine del loro cervello alla ricerca erano sani e senza precedenti di disturbi neuropsichiatrici. Tuttavia, il legame osservato tra le differenze nella struttura del cervello e i tratti della personalità suggerisce che le differenze potrebbero essere ancora più significative nel caso di persone che soffrono di disturbi mentali (o che hanno un’elevata probabilità di svilupparli), anche se questo aspetto è ancora in fase di studio.

“Abbiamo bisogno di chiarire meglio il legame tra la struttura del cervello e i tratti fondamentali della personalità nelle persone sane per capire che cosa c’è di diverso in quelle affette da disturbi neuropsichiatrici”, conclude Passamonti.

La correlazione fra personalità e connessioni cerebrali

 

 

Sorgente: C’è un legame tra personalità e struttura del cervello – Le Scienze

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