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Arrestato a Milano l’aguzzino di un campo profughi in Libia – Lettera43.it

lettera43.it – Arrestato a Milano l’aguzzino di un campo profughi in LibiaL’uomo, un somalo di 22 anni, è stato riconosciuto da alcune delle sue vittime nel centro di smistamento di via Sammartini.

È accusato di omicidio, sequestro, torture e stupro. Bocassini: «Mai visto un orrore simile».

Un somalo di 22 anni è stato fermato a Milano nell’ambito di un’inchiesta della Procura milanese su presunti stupri e torture commessi in un centro di raccolta migranti, gestito da trafficanti di uomini, in Libia.

Il fermo della Polizia locale risale allo scorso settembre, ma la notizia si è appresa solo ora. In particolare, due ragazze minorenni che avrebbero subito abusi nel centro hanno riconosciuto l’uomo, Osman Matammud, nell’ hub milanese per migranti di via Sammartini.

FERMATO PRIMA CHE VENISSE LINCIATO. L’uomo è stato fermato proprio vicino al centro, prima che venisse aggredito e dopo che alcuni migranti lo avevano riconosciuto. Per il prossimo 20 gennaio è stato fissato un incidente probatorio per ‘cristallizzare’ le testimonianze delle vittime che lo hanno denunciato. Matammud è inoltre accusato di essere uno degli organizzatori dei viaggi sui barconi dalla Libia all’Italia che sarebbero costati ai migranti circa 7.500 dollari a testa.

Stando alle indagini, se non riuscivano a versare tutti i soldi richiesti, i migranti venivano sottoposti a torture, anche con scariche elettriche e violenze sessuali. Nei mesi scorsi, sono stati sentiti una decina di somali che hanno raccontato a verbale le violenze. Alcuni di loro hanno parlato anche di pestaggi a morte e decessi per mancanze di cure e di cibo.

BOCASSINI: «MAI VISTO UN ORRORE SIMILE». «In 40 anni di carriera non ho mai visto un orrore simile», ha detto il procuratore aggiunto di Milano Ilda Boccassini facendo riferimento ai racconti di torture e violenze di cui è accusato l’uomo. Il pm Marcello Tatangelo, anche lui presente alla conferenza stampa assieme al procuratore Francesco Greco e al comandante della Polizia locale Antonio Barbato, lo ha descritto come un «campo di concentramento».

ACCUSATO DI QUATTRO OMICIDI, SEQUESTRO E STUPRO. A carico di Matammud è stata emessa dal gip Anna Magelli un’ordinanza per quattro omicidi commessi nel campo, per il sequestro a scopo di estorsione di centinaia di somali, per le violenze sessuali su decine di donne. I pm hanno chiesto l’autorizzazione a procedere al Ministero della Giustizia per i reati commessi all’estero.

«ERA UN SADICO». «Era un sadico che si divertiva a torturare e stuprare», hanno raccontato una decina di migranti secondo quanto riferito dalla Boccassini, la quale ha precisato che questi testimoni «ora vogliono il processo pubblico per lui» e potranno restare in Italia con un permesso di soggiorno per motivi di giustizia. «Quasi ogni notte veniva a prendermi per violentarmi, forse capitava che poteva saltare una notte, e questo è successo per tutto il periodo in cui sono stata lì e quindi anche dopo che i miei genitori avevano mandato i soldi», ha testimoniato una ragazza.

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