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Acquedotto portuale: storia e polemiche – Senzasoste

senzasoste.it – Acquedotto portuale: storia e polemiche. Un altro contributo inviatoci sulla questione dell’acquedotto portuale: storia e manovre dietro un servizio essenziale che vede il subentro di Asa al vecchio gestore Acquedotto srl. Il servizio a mare invece sarà appaltato a Labromare.

Bene o male (è presto per dirlo), la vicenda della società Acquedotto Portuale – già Hydrasa Srl – si è finalmente risolta, ma sarebbe azzardato affermare che si è conclusa, almeno per quanto riguarda gli aspetti qualitativi del sevizio offerto, che dovrà essere attentamente osservato e valutato.

Con il senno di oggi si potrebbe sostenere che, quando la concessione fu concepita e studiata a tavolino dall’Autorità portuale, già potevano avvertirsi i segnali di quello che poi si sarebbe appalesato come uno strumento capace di avvantaggiare pochi gravando con tariffe… discutibili sugli utenti.

La compagine societaria nata sedici anni or sono era inizialmente costituita da Asa, allora presieduta dall’ingegner Paolo Rotelli, al contempo anche dirigente della stessa Authority, da Gabriele Fava, erede della omonima, storica dinastia di fornitori di acqua alle navi, dall’armatore Ievoli, che fece costruire alcune navi cisterna all’allora cantiere Fratelli Orlando guidato da Massimo Serafini, all’epoca in perfetta identità di vedute con l’Autorità portuale presieduta da Nereo Marcucci, e da altri soggetti non meglio ricordati.

Si trattò di un’operazione da più parti ritenuta quanto meno discutibile e che, a distanza di oltre tre lustri, i fatti dimostrano essersi rivelata non propriamente proficua, sia per la scarsa e scadente manutenzione recata agli impianti idrici portuali, sia per le continue, diffuse e marcate lagnanze levate dall’intera utenza, costretta a corrispondere all’Hydrasa importi talvolta più che doppi e, secondo alcuni, considerato il servizio reso, perfino quadrupli di quanto avrebbe dovuto pagare se avesse acquistato il servizio idrico dall’Asa.

Va anche detto che, per fortuna, oggi sono ormai un ricordo i tempi in cui le bettoline che venivano impiegate per rifornire di acqua l’utenza del porto e le isole dell’arcipelago risultavano essere iscritte nei registri di comodo tenuti da isole della Manica per essere noleggiate a Hydrasa a costi ben superiori a quelli di mercato.

Era abbastanza naturale che, allo scadere (per ragioni diverse atteso) della concessione, in qualche modo si sarebbe dovuto cambiare sistema; adesso l’importante è veder di non essere caduti dalla padella nella brace e che il nuovo assetto sia nato nell’interesse del porto, della portualità e dell’utenza oltre che, naturalmente, nella logica del perseguimento del giusto (giova ripetere la parola “giusto”) profitto da parte della gestione subentratante.

La conseguenza più immediata ed auspicabile, fatti salvi gli indispensabili investimenti destinati al miglioramento del servizio, dovrebbe comunque essere quella di una opportuna quanto attesa reductio ad aequum delle tariffe che molti si erano spinti (esagerando?) fino a definire “esose”.

Sarà, dunque, questa la volta buona per aprire un capitolo davvero nuovo?

A noi osservatori non rimane altro che stare a vedere se così sarà poiché, in caso contrario, anche se ben difficilmente la società ormai decaduta potrà essere oggetto di qualche rimpianto, saremmo spinti a ritenere che il cambio di gestione avrebbe significato nient’altro che una “mera sostituzione di godimento”, sempre e comunque, senza vantaggio alcuno per l’utenza.

In margine a tutto ciò, in ogni caso, non si può fare a meno di osservare e rilevare, non senza qualche inquietudine, la presenza nella compagine societaria che dovrà assicurare il servizio idrico portuale nei prossimi anni di un gruppo imprenditorial finanziario la cui pervasività in qualunque area, settore e ganglio vitale della  complessa realtà portuale livornese sembra aver raggiunto dimensioni ormai… imbarazzanti, ma, come si è detto, staremo a vedere, non come “gufi”, ma neppure come allocchi.

Inviato a Senza Soste da RR

Prc sul subentro di Asa ad Acquedotto Portuale: “Si tutelino i lavoratori!”

Sorgente: Acquedotto portuale: storia e polemiche – Senzasoste

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