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Vaccino per l’arteriosclerosi, tra due anni la sperimentazione – Repubblica.it

Tra un paio d’anni cominceranno le sperimentazioni nell’essere umano di un vaccino contro l’aterosclerosi, causa di ictus e infarti. L’annuncio durante l’apertura del Congresso della Società Italiana di Cardiologia

CONTRO  le patologie cardiovascolari la parola d’ordine è prevenzione. Prima di tutto puntando su uno stile di vita sano: niente fumo, tenere a bada il peso corporeo con una dieta sana ed equilibrata e tanta attività fisica, controllando anche i valori di glicemia, colesterolo e pressione. Ma all’orizzonte tra le strategie di prevenzione fa capolino anche l’idea di un vaccino contro l’aterosclerosi. Un vaccino capace di proteggere il sistema circolatorio dall’accumulo delle placche aterosclerotiche, depositi di grasso sulla parete dei vasi sanguigni che nel tempo ostruiscono i vasi, riducendo il flusso sanguigno causando ictus e infarto. Un vaccino che nel giro di due-tre anni potrebbe cominciare le sperimentazioni cliniche nell’essere umano, hanno annunciato Francesco Romeo presidente della Società italiana di cardiologia (Sic) e Jawahar L. Mehta del College of Medicine-University of Arkansas for Medical Sciences aprendo i lavori del 77° congresso della Sic in corso a Roma dal 16 al 19 dicembre.

Una malattia immuno-mediata. L’aterosclerosi è prima di tutto una malattia infiammatoria, immuno-mediata, ovvero che chiama in causa il sistema immunitario a livello delle pareti vascolari, spiegano gli scienziati. Il bersaglio del sistema immunitario in questo caso però non è un agente esterno come un virus o un batterio, ma il colesterolo Ldl (Low Density Lipoprotein), quello cattivo. Un vaccino che permetterebbe di modulare questa risposta aiuterebbe la lotta alla malattia. “Già molti anni fa abbiamo iniziato a pensare di usare l’Ldl come un antigene. Abbiamo immunizzato così i topi e poi i conigli”, ha raccontato Prediman Krishan Shah dell’Oppenheimer Atherosclerosis Research Center al Cedars-Sinai Medical Center di Los Angeles, da anni impegnato nello studio di un vaccino e ospite al congresso della Sic.

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La ricerca di un vaccino. La ricerca ha riguardato diversi possibili antigeni, le molecole capaci di attivare l’azione del sistema immunitario. Questo perché l’aterosclerosi è una malattia complessa, le Ldl sono molecole grandi, estremamente eterogenee e trovare le parti che con più probabilità modulano il sistema immunitario, da utilizzare in un vaccino protettivo, è difficile. Tra i vari antigeni testati per istruire il sistema immunitario, però uno si è mostrato particolarmente efficiente, continua Shah “abbiamo identificato un peptide promettente, che riduce significativamente la progressione dell’aterosclerosi e il rischio di ipertensione nei topi”.

Verso la sperimentazione nell’uomo. Il peptide cui si riferisce Shah è una piccola molecola, simile a una porzione dell’apoliproteina B100, tra le principali componenti delle lipoproteine, deputata al trasporto del colesterolo nel sangue. Al vaccino Shah lavora da tempo, e nei modelli animali l’immunizzazione si è mostrata in grado di ridurre fino al 70% la formazione delle placche. Nel giro di un paio d’anni partiranno le prime sperimentazioni nell’uomo. La speranza è che così come i vaccini sono diventati uno strumento fondamentale nell’eradicare malattie infettive, potrebbero diventarlo anche per combattere patologie croniche come l’aterosclerosi.

Sorgente: Vaccino per l’arteriosclerosi, tra due anni la sperimentazione – Repubblica.it

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