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Turchia, autobomba nel centro di Istanbul: 29 morti e 166 feriti. Fermati 10 sospetti – Repubblica.it

L’esplosione vicino allo stadio Beksitas due ore dopo la fine della partita di calcio con il Bursapor. Anche un attacco kamikaze vicino a Macka Park. Il governo turco: “Un crudele complotto del terrorismo”

ISTANBUL – Autobomba esplode in serata nel centro di Istanbul vicino alla Vodafone Arena, lo stadio del Beksitas di Istanbul. Il bilancio è di almeno 29 morti e 166 feriti, soprattutto tra la polizia: gli agenti rimasti uccisi sarebbero almeno 27. È stato un attacco terroristico: lo ha scritto su Twitter il ministro dei Trasporti turco, Ahmet Arslan. Il governo turco ha imposto il silenzio stampa. Una gran parte del centro di Istanbul è stata completamente isolata dopo la deflagrazione avvenuta alle 22.28 locali.

La Cnn turca chiarisce che l’autobomba è esplosa circa due ore dopo la fine di una partita con il Bursapor, vinta 2-1. La deflagrazione è avvenuta non lontano dal punto in cui è abitualmente schierata la polizia in assetto antisommossa, l’obiettivo dell’attentato. La rete riferisce che sono stati avvertiti anche colpi d’arma da fuoco. Erano circa cinque mesi che non si verificavano grossi attentati a Istanbul, è il primo del dopo golpe. Secondo il ministro dell’interno Suleyman Soylu, oltre all’autobomba fuori dallo stadio, un attacco kamikaze sarebbe stato effettuato anche vicino a Macka Park: “Un crudele complotto”. E le forze speciali antiterrorismo turche hanno fermato dieci persone, ritenute in qualche modo coinvolte nell’attentato.

Turchia, esplosioni nel centro di Istanbul: le immagini da Twitter

Le indagini. La pista prevalente sembra quella di un attentato terroristico. L’obiettivo era un autobus pieno di agenti che fino a quel momento avevano garantito la sicurezza nello stadio. Tra i possibili responsabili, secondo il sito Stratfor, Isis o gli estremisti curdi del Tak (Kurditsan Freedom Falcons), scissionisti del Pkk dal 2004.

Il ministro degli Interni turco Suleyman Soylu ha assegnato l’indagine a cinque procuratori. A far cadere la pista Isis il fatto che i terroristi abbiano atteso il deflusso dei tifosi del Bursaspor per colpire, evitando così deliberatamente di colpire i civili e causare un’autentica strage. Il Pkk tuttavia, in quanto organizzazione separatista, difficilmente porta il baricentro delle proprie azioni fuori dal sud est della Tuchia. Al contrario il Tak, che ha colpito sempre attraverso autobombe le forze dell’ordine turche ad Ankara a febbraio, a Istanbul lo scorso giugno, causando rispettivamente 28 e 16 morti. Sempre il Tak ha realizzato un attentato a marzo in cui sono morti 38 civili, sempre ad Ankara, a marzo.

L’attentato terroristico è avvenuto nello stesso giorno in cui il Parlamento ha iniziato a esaminare il pacchetto di riforme costituzionali che porteranno la Turchia a essere una Repubblica Presidenziale come vuole da sempre il presidente Recep Tayyip Erdogan.

E proprio il presidente Erdogan, in un comunicato, ha sottolineato come questo attentato cada proprio nel giorno della “grande riforma”. Nell’attacco a Istanbul – ha detto il presidente – “purtroppo abbiamo martiri e feriti. Quando la Turchia fa un passo positivo verso il futuro, la risposta delle organizzazioni terroristiche è il sangue, la brutalità, il caos. Il Pkk, Daesh (Isis), Feto (la presunta rete golpista di Fethullah Gulen, ndr) e tutte le organizzazioni terroristiche attaccano il nostro Paese e la nostra nazione con lo stesso scopo”.

Sorgente: Turchia, autobomba nel centro di Istanbul: 29 morti e 166 feriti. Fermati 10 sospetti – Repubblica.it

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