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Scatta l’offensiva in parlamento per limitare l’uso dei voucher – corriere.it

corriere.it – Scatta l’offensiva in parlamento  per limitare l’uso dei voucher. Il veicolo potrebbe essere un emendamento al disegno di legge in discussione sullo Statuto dei lavoratori autonomi. Ma il partito democratico è spaccato fra le posizioni –  di Enrico Marro

Cosa sono

Nati per tutelare colf e badanti

Il governo ha bisogno di tempo per decidere come affrontare il rompicapo dei voucher. Troppe le variabili da considerare, mentre il Pd è spaccato. Le parole di ieri di Giuliano Poletti sono lo specchio di questa situazione. Il ministro del Lavoro, pur aprendo a modifiche, in realtà prende tempo.

Così da un lato dice di essere pronto a intervenire per legge per «rideterminare il confine dell’uso» dei buoni da 10 euro l’ora per retribuire il lavoro accessorio, dall’altro subordina un eventuale passo ai risultati del monitoraggio sulla tracciabilità degli stessi buoni introdotta a ottobre per legge dal governo Renzi.

Buoni da 10 euro ideati contro il lavoro neroDalle badanti alle colf, ecco chi usa i voucher

Le polemiche

Nel frattempo, dopo i dati diffusi dall’Inps che segnalano un ulteriore aumento del 32% dei buoni lavoro nei primi dieci mesi dell’anno rispetto allo stesso periodo del 2015, le polemiche divampano. E il referendum per l’abrogazione dei voucher incombe. Se la Corte Costituzionale l’11 gennaio ammetterà il quesito sul quale la Cgil ha raccolto le firme, ci sarà poco da fare: a meno di elezioni anticipate o di interventi legislativi che vanifichino la consultazione, entro giugno bisognerà votare. In attesa della pronuncia della Consulta si muove il Parlamento. In commissione Lavoro della Camera comincia oggi la discussione sul disegno di legge sullo Statuto del lavoro autonomo.

Relatore il presidente della commissione, Cesare Damiano, ex ministro del Lavoro e pontiere tra i renziani e la sinistra del partito. Lo stesso Damiano è primo firmatario di una proposta di legge che mira a riportare all’origine i voucher, restringendone il campo di applicazione alle «attività lavorative di natura meramente occasionale rese da soggetti a rischio di esclusione sociale». In commissione, spiega Damiano, ci sono anche altre proposte di legge che vanno in questa direzione, presentate in particolare dal Movimento 5 Stelle.

Le proposte all’esame

«Oggi potremmo decidere di riprendere l’esame di tutte queste proposte con l’obiettivo di unificarle in un testo», dice il presidente. Che nel contempo dà la sua disponibilità al governo per favorire una via d’uscita. «Se ci fosse una richiesta dell’esecutivo di utilizzare il veicolo del disegno di legge sullo Statuto del lavoro autonomo per presentare emendamenti per intervenire sui voucher non ci sarebbe alcun problema da parte mia».

Ma tornare ai buoni utilizzabili per i soli lavoretti occasionali (giardinaggio, pulizia, baby sitter, assistenza agli anziani) svolti da disoccupati, casalinghe studenti e pensionati, svuoterebbe quanto deciso dallo stesso Poletti col decreto legislativo 81 del 2015 che ha esteso a «tutti i settori produttivi, compresi gli enti locali» l’uso dei voucher e ha innalzato da 5mila a 7mila euro netti il tetto dei compensi che il lavoratore può ricevere con i bonus in un anno.

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E non è neppure detto che una stretta consentirebbe di evitare il referendum (anche su un’ipotesi del genere dovrebbe pronunciarsi la Corte Costituzionale) visto che il quesito della Cgil propone la totale cancellazione dell’istituto dei buoni lavoro. Sul fronte politico, a chiedere il sostanziale smantellamento dei voucher sono la sinistra del Pd, i 5 Stelle, la Lega, Sinistra italiana.

E contro i buoni che favoriscono «il lavoro usa e getta» sono intervenuti anche diversi parlamentari di Forza Italia. Sull’altro fronte gli alfieri della difesa di uno strumento che avrebbe favorito l’emersione dal nero Pietro Ichino (Pd) e Maurizio Sacconi (Ap) che, da presidente della commissione Lavoro al Senato, è deciso a bloccare ogni eventuale stretta approvata alla Camera.

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Sorgente: Corriere della Sera

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