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Sala al telefono con Renzi, gli sms e quel mantra: «Non si può mollare» – milano.corriere.it

milano.corriere.it –  sala al telefoono con Renzi, gli sms e quel mantra: “Non si può mollare” Il giorno dopo la decisione di congelare le deleghe da sindaco, in attesa di chiarire la propria posizione nell’inchiesta sulla Piastra di Expo: gli incontri con la maggioranza, i capigruppo, gli assessori e il prefetto. Il messaggio di Scola: «Gli siamo vicini»   –  di Elisabetta Soglio

Un’ora di sonno? Forse. Del resto, come si fa a dormire dopo aver scoperto (dai giornalisti) che sei indagato, e aver annunciato che ti sospendi dal tuo incarico di sindaco?

Un’ora di sonno, dunque, e Beppe Sala è di nuovo in piedi. Pronto per formalizzare con la maggioranza, i capigruppo, gli assessori e davanti al prefetto, la sua volontà di prendersi una pausa. Scrivendo la lettera al vicesindaco e ai presidenti del consiglio comunale e della città metropolitana, Sala riordina le idee: l’iscrizione nel registro degli indagati «rappresenta un ostacolo temporaneo a svolgere le funzioni».

Per questo si fa sostituire. Per quanto? Per il tempo che servirà a chiarire la sua posizione: pochi giorni, promette. Perché anche lui si rende conto che non si può lasciare la città nell’incertezza della guida amministrativa. E il mantra diventa: «Non si molla».

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