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Nobel a Bob Dylan, standing ovation e Patti Smith, commossa, canta un suo brano – Musica – Spettacoli – Repubblica.it

repubblica.it – Nobel a Bob Dylan, standing ovation e Patti Smith, commossa, canta un suo brano. Alla cerimonia di consegna del Nobel l’amica del musicista ha intonato ‘A hard rain’s a-gonna fall’ ma ha dovuto riprendere l’interpretazione e scusandosi con il pubblico ha detto: “Sono molto nervosa”: Lettera del cantautore: “Riconosciuto che le canzoni possono essere letteratura”.

STOCCOLMA – Standing ovation per Bob Dylan nel teatro dei Nobel a Stoccolma. Il cantautore non era presente, ma ha ricevuto una lunga lista di elogi nella citazione per il premio per la Letteratura attribuito per la sua poesia in musica.

Uno per tutti: “Come l’Oracolo di Delfi che legge il tg della sera”.

Nel suo biglietto di ringraziamento l’artista, ribadendo che “impegni precedenti” gli hanno impedito di essere presente, si è detto “onorato” di aver ricevuto il premio e soprattutto “che sia stato riconosciuto che le canzoni possono essere letteratura.

Se qualcuno un giorno mi avesse detto che avrei avuto anche la minima chance di vincere il Nobel – ha scritto – avrei pensato che sarebbe stato strano come andare sulla luna”. Il biglietto è stato letto dall’ambasciatore Usa a Stoccolma, Azita Raji, citando il discorso dell’autore che chiude chiedendo “scusa per non essere con voi di persona”.

Mai mi sarei aspettato” di ricevere il prestigioso riconoscimento – ha scritto il cantautore e ha poi alluso al dibattito originato dal fatto che il premio non sia stato conferito a uno scrittore: “Quando Shakespeare ha scritto Amleto probabilmente pensava a quali attori scegliere e dove trovare un teschio. Sono sicuro che l’ultima cosa a cui pensava è: ‘E’ questa letteratura?'”.

“Neanch’io – ha scritto Dylan all’Accademia di Stoccolma – ho avuto mai una volta nella vita tempo per pensare se le mie canzoni fossero letteratura”

Patti Smith canta e si commuove. È stata l’amica Patti Smith, profondamente emozionata, a presenziare alla cerimonia della consegna del Nobel per la letteratura a Bob Dylan, dopo l’annuncio che il musicista avrebbe mandato un discorso ma non sarebbe potuto essere presente alla cerimonia “per precedenti impegni”.

La cantante americana ha intonato A hard rain’s a-gonna fall, il brano scritto da Dylan nel 1962 considerato da molti critici musicali un capolavoro della musica folk e che in periodi diversi è stato letto come un appello contro la crisi dei missili di Cuba o contro il pericolo nucleare (interpretazioni sempre rinnegate da Dylan “è solo una forte pioggia”).

La musicista a metà dell’interpretazione si è interrotta, ha chiesto scusa al pubblico e ha detto “sono molto nervosa” e poi ha concluso l’interpretazione tra gli applausi e l’emozione degli intervenuti.

È stata Patti Smith stessa a spiegare sulla sua pagina Facebook la decisione di cantare A hard rain’s a-gonna fall. “L’ho scelta perché combina la sua maestria di linguaggio alla Rimbaud con una profonda comprensione delle motivazioni che stanno dietro la sofferenza e la resilienza umana”.
Bob Dylan potrebbe ricevere il Nobel in primavera, quando dovrebbe andare in Svezia per un concerto. Il regolamento del Nobel infatti prevede che il laureato tenga un discorso nei successivi sei mesi rispetto all’assegnazione del riconoscimento.
Nobel per la Pace. Santos: “Un regalo dal cielo”. Oggi è stato consegnato, a Oslo, anche il Nobel per la Pace al presidente della Colombia, Juan Manuel Santos, che lo ha definito “un regalo caduto dal cielo” che dimostra che “l’impossibile è possibile” perché “la guerra che ha provocato tanta sofferenza e dolore alla nostra popolazione, in lungo e in largo nel nostro bel Paese, è finita”.
Santos, che è stato scelto per i suoi “sforzi decisi” per porre fine a 52 anni di guerra, ha difeso la necessità di costruire “una pace stabile e duratura” e ha detto che il Nobel è come “il vento in poppa che ci ha spinti ad arrivare alla nostra destinazione: il porto della pace”.
Gli altri premiati. La cerimonia per tutti gli altri Nobel, si è tenuta nella Sala dei concerti Konserthus di Stoccolma.
per la medicina Ohsumi;
per l’economia Hart e Holmström
A consegnare le onorificenze è stato il re di Svezia, Carlo XVI Gustavo: per ognuno si tratta di una medaglia, un diploma e 8 milioni di corone svedesi, pari a 818mila euro. Oltre ai reali, Carlo Gustavo e Silvia, c’erano la principessa ereditaria Vittoria e il marito Daniel.
Subito dopo i reali, i premiati e parte degli invitati si sono spostati nel Salone azzurro del municipio di Stoccolma per il tradizionale banchetto, con cui si conclude la giornata.
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