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Natale, consumi in calo per il pranzo e regali solo (o quasi) ai bambini – DIRE.it

ROMA – Feste all’insegna della sobrietà quelle che le famiglie italiane si preparano a trascorrere al termine di questo 2016. Secondo i dati raccolti da Conflavoro PMI per il 56,3% sarà meno di 200 euro il budget totale stanziato per i regali. Per il 31% degli intervistati, dal Nord al Sud del Paese, la spesa sale fino a 400 euro, mentre per qualche “fortunato” (4,4%) la cifra destinata ai regali raggiunge i 600 euro.A farla da padrone nella lista dei regali di Natale sono stati, anche quest’anno, i giocattoli: per il 32,25% del campione, i doni vengono acquistati esclusivamente – o quasi – per i bambini. Un 24,9% degli intervistati si orienta sugli intramontabili accessori moda e capi di abbigliamento, mentre il 6,8% opta per le cure di bellezza e i trattamenti estetici, regali sempre graditi prevalentemente dal pubblico femminile. Tornano in auge anche i prodotti alimentari, scelti come dono dal 18,9% degli intervistati, mentre un altro 9,4% si affida alla tecnologia. Solo un fortunato 1,9% può permettersi di regalare gioielli ai propri cari.“Sono dati che di sicuro non rincuorano e che confermano la tendenza al risparmio degli anni precedenti – commenta il presidente nazionale di Conflavoro Pmi, Roberto Capobianco – Gli italiani mantengono l’indole alla pianificazione ed evitano di sperperare in contesti nei quali si può fare a meno. Atteggiamento di sicuro lodevole, ma la soluzione non può essere questa ancora per molto. Ci potrà essere una svolta concreta solo tornando a puntare sul lavoro. Mai come ora le aziende italiane hanno bisogno di uno Stato che le supporti per far crescere l’occupazione che è l’unico fattore che può portare crescita, sviluppo e maggiore serenità tra le nostre famiglie”.L’indagine di Conflavoro si è concentrata poi sulla tavola, momento aggregativo per eccellenza delle famiglie italiane: quanto spendono gli italiani per imbandire pranzo e cena di Natale e San Silvestro e dove hanno deciso di trascorrerlo? La stragrande maggioranza (75,9% del campione) dispone di un budget contenuto: 200 euro, segnale inequivocabile di un ritorno al “fai da te”.La maggior parte delle famiglie risfodera ricette della tradizione locale e si affida alle abilità culinarie di mamme e parenti. Un 18,8% di intervistati dichiara di poter investire 400 euro per cene e pranzi di Natale e capodanno, mentre un esiguo 1,1% può spingersi fino a una spesa di 600 euro. L’ultimo quesito del sondaggio è sulla scelta del luogo per il pranzo di Natale e la cena di capodanno. Quale prediligono gli italiani, fra casa e ristorante? Le risposte non lasciano spazio a dubbi: il 96,4% degli intervistati festeggerà con un pranzo a casa il giorno di Natale. Leggermente inferiore (78%) la percentuale di coloro che hanno scelto il contesto casalingo, il proprio o quello di parenti o amici, per i festeggiamenti di San Silvestro, accogliendo quindi fra le mura domestiche l’arrivo del nuovo anno.

Sorgente: Natale, consumi in calo per il pranzo e regali solo (o quasi) ai bambini – DIRE.it

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