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Marra, «soldi all’estero e yacht»: ora spunta l’accusa di riciclaggio – ilmessaggero.it

ilmessaggero.it – Marra, «soldi all’estero e yacht»: ora spunta l’accusa di riciclaggio – di Valentina Errante e Cristiana Mangani

Soldi mandati all’estero, barche, incarichi importanti: l’ex finanziere Raffaele Marra aveva le mani in pasta un po’ dappertutto. Se si dovesse immaginare una parola chiave della sua vita quella è «potere». Ci teneva talmente tanto a non perdere l’incarico da braccio destro della sindaca Virginia Raggi che, davanti alla stampa ipercritica sulla sua inaspettata ascesa nel feudo grillino, ha cominciato a cercare aiuti impossibili, favori che nessuno aveva intenzioni di fargli.

«Io stavo organizzando tutto – si sfoga con Ginevra Lavarello, assistente di Sergio Scarpellini – stavo organizzando, avevo accennato a Cinzia quelle che erano le proposte, ora mi fai fuori….da uomo più potente, in tre giorni divento l’ultimo coglione».

Un’onta, un vero affronto che cerca di osteggiare in ogni modo : «Se uno mi sposta – continua – è un danno enorme alla sua credibilità (si riferisce molto probabilmente alla Raggi, ndr), alla sua immagine. Vuole dire che comandano quelli di Milano, quelli di Torino. Solo perché sulla stampa mi hanno sparato a zero».

I CONTI ESTERI
Nel fascicolo di inchiesta figurano i reati di corruzione e peculato, ma la procura sta indagando anche su un’ipotesi di riciclaggio. Come poteva Marra comprare tutti quegli appartamenti? Da dove provengono i soldi girati su conti esteri?

Nell’ordinanza di custodia cautelare che lo ha portato in carcere insieme con l’imprenditore Sergio Scarpellini si fa riferimento a «utilità economiche», e in particolare a «una casa in via dei Prati Fiscali 258, intestata alla moglie». Acquisto ottenuto – secondo il gip «a mezzo della consegna degli assegni circolari di euro 250.000 e di euro 117.850,72, emessi in data 25.06.2013 dalla Cassa Lombarda, su richiesta di Sergio Scarpellini e tratti dal suo conto personale». Inoltre, negli atti dell’inchiesta figura anche un altro immobile sempre comprato dall’imprenditore con uno sconto del 40 per cento, praticamente 500 mila euro in meno. In cambio di quali favori?

Lui, l’uomo dalle mille risorse, per non sbagliare, alla segretaria dell’amico immobiliarista ha ricordato: «Eh, io sto a disposizione. Tu glielo puoi far arrivare, glielo dici: lui sta a disposizione». E allora cosa viene in mente all’ex finanziere? Di chiedere alla segretaria di Scarpellini un suo intervento presso l’editore Francesco Gaetano Caltagirone, per evitargli attacchi mediatici. Intervento che peraltro dall’ordinanza risulta non esserci mai stato.

IL DENARO A MALTA
Ci sono poi gli altri affari: barche, scommesse e bonifici esteri. Per capire quali movimentazioni ci fossero sui conti suoi e di Scarpellini la procura ha deciso di rivolgersi all’ufficio Antiriciclaggio di Bankitalia. Gli accertamenti hanno portato a individuare i due assegni circolari, per 367mila euro messi a disposizione da Scarpellini a Chiara Perico, moglie del fedele collaboratore della Raggi, per comprare l’appartamento in via dei Prati Fiscali, 367.850 euro. Non solo, le indagini sono arrivate fino a Malta e ad altri bonifici esteri ancora da individuare.

Si legge in un’informativa dei carabinieri: «Sono state individuate alcune operazioni di compravendita e di leasing su imbarcazioni, concluse da Marra a partire dal 2011 ancora in corso di analisi. In particolare tra il 2011 e il 2013 conti Barclays intestati a Marra con addebiti mensili per pagamenti di canoni a favore della compagnie generale de location d’equipments sa e della sgb Finance, società francesi attive nei settori del leasing e finanziamento nautico appartenenti al gruppo Société Générale.

Tali operazioni appaiono collegate a subentri in contratti di leasing e/o compravendite di imbarcazioni intervenuti fra l’indagato e diversi altri soggetti. Infine tra maggio e giugno 2015 si registrano sul conto quattro bonifici in ingresso da intermediario maltese, per importo complessivo pari a 240mila euro, che sembrano riconducibili a cessione imbarcazione».

E nell’informativa dei carabinieri figurano anche le scommesse. «È stato riscontrato – è scritto nella relazione del 6 dicembre 2016 – come il signor Marra sia stato beneficiario di alcuni assegni bancari, per un importo complessivo di 30 mila euro, emessi da agenzie partner delle società di scommesse Snai a fronte di presunte vincite, sui quali sono in corso ulteriori approfondimenti».

I PARLAMENTARI
Intanto l’indagine va avanti perché sono tanti gli aspetti ancora non chiariti sulla vicenda. A cominciare dall’origine dell’inchiesta, ovvero da alcune intercettazioni effettuate nei confronti di Manlio Vitale, detto er Gnappa, uno dei componenti della Banda della Magliana.

A chiarire particolari sul suo sodalizio criminale è stata la ex compagna che ha riferito di bustarelle da cinquemila euro a settimana che Scarpellini sarebbe stato costretto a pagare forse per via «di un’attività di natura estorsiva», scrive il gip. Senza contare che la donna ha riferito anche di senatori e onorevoli per i quali Vitale cercava Rolex e sulla cui identità i carabinieri stanno ancora lavorando.

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Sorgente: Marra, «soldi all’estero e yacht»: ora spunta l’accusa di riciclaggio

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