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Manovra «blindata», allargamento ecobonus e misure per le banche verso lo stralcio   – ilsole24ore.com

 

ilsole24ore.com –  Manovra «blindata», allargamento ecobonus e misure per le banche verso lo stralcio

Un ok lampo da incassare, se possibile, già entro il fine settimana al Senato. Dopodiché il premier formalizzerà le annunciate dimissioni.

La legge di bilancio è la vera priorità del Paese. Lo spettro da scongiurare sono l’esercizio provvisorio e la mancata sterilizzazione della clausole di salvaguardia con l’aumento delle aliquote Iva. Per il presidente della Repubblica la via maestra è quella di chiudere subito il dossier sui conti pubblici chiedendo a tutte le forze politiche del Senato un’assunzione di responsabilità per dare stabilità all’intero sistema.

Verso la fiducia “tecnica” al Senato
Si profila una procedura di “fiducia tecnica”, chiesta dal governo dimissionario, per far decadere ogni possibile modifica rispetto al testo della Camera. L’ipotesi sarebbe quella di un avvio della sessione di bilancio oggi in Senato come prevedeva il calendario ante referendum, con la valutazione della commissione Bilancio sulla copertura del provvedimento.

Alle ore 13 sarà la riunione della Conferenza dei capigruppo a valutare concretamente la possibilità di presentare il Ddl già approvato alla Camera direttamente all’esame dell’Aula di Palazzo Madama per consentirne l’approvazione già entro la fine della settimana o al più tardi nei primi giorni della prossima.

Accordo difficile in commissione
Serve però l’accordo dei capigruppo. E la possibilità di raggiungere un’intesa globale, con la rinuncia delle opposizioni a presentare emendamenti in commissione appare difficile. Al netto infatti del Movimento Cinque Stelle, che sarebbe disposto ad evitare barricate se si procedesse senza la fiducia, il centrodestra e Sinistra Italiana invece annunciano battaglia: «Le strane

ipotesi su un possibile congelamento della crisi del governo Renzi, con l’approvazione accelerata della legge di bilancio grazie addirittura a cosiddette “fiducie tecniche”, sono del tutto impraticabili», hanno messo in chiaro i capigruppo azzurri Paolo Romani e Renato Brunetta. Anche la Lega si è detta pronta a discutere solo se dalla manovra venissero «eliminate immediatamente tutte le marchette pre-elettorali inserite prima del voto di domenica»

Niente più allargamento degli eco-bonus
Se passerà la linea del governo sono destinate dunque a non entrare nel provvedimento alcune misure che la maggioranza si era riservata di esaminare a palazzo Madama. Prima fra tutte il rifinanziamento e l’ampliamento degli incentivi fiscali per la ristrutturazione e riqualificazione energetica degli edifici ai condomini e alla prevenzione antisismica.

L’articolo 2 del ddl di Bilancio è il solo a non essere stato affrontato nel corso della prima lettura alla Camera. Governo e maggioranza hanno tentato fino all’ultimo di arrivare a una riformulazione degli emendamenti presentati dai gruppi cercando di unificare le possibili modifiche in un solo emendamento.

In particolare si trattava di tenere insieme l’allargamento degli eco-bonus ai condomini anche per interventi finalizzati al fotovoltaico e alla bonifica dell’amianto. A questo si voleva aggiungere l’estensione agli incapienti dell’accesso al credito d’imposta per gli interventi sulle parti comuni dell’edificio per riqualificazione energetica e prevenzione antisismica.

Al palo le semplificazioni dei bilanci delle imprese
Gli altri spazi di intervento dovevano riguardare le banche, con le correzioni chieste dalla Banca d’Italia al finanziamento del Fondo di risoluzione, alle Dta e una possibile soluzione al nuovo inciampo, con lo stop del Consiglio di Stato all’attuazione della riforma delle banche popolari. C’erano poi gli enti locali con la ripartizione dei fondi per regioni, comuni, province e città metropolitane; la semplificazione dei bilanci delle imprese alle prese dal 1° gennaio 2017 con i nuovi principi contabili; i giochi con il taglio di circa il 33% delle new slot dagli esercizi commerciali.

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Sorgente: Il Sole 24 ORE

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