Pages Navigation Menu

il contenitore dell'informazione e della controinformazione

.

L’Onu: «Ad Aleppo civili giustiziati a freddo dalle truppe di Assad» – Left

left.it – L’Onu: «Ad Aleppo civili giustiziati a freddo dalle truppe di Assad»   – Martino Mazzonis

Le notizie sulla presa di Aleppo sono terribili: migliaia di persone sono intrappolate in appena una manciata di distretti in mano ai ribelli si trovano ad affrontare i bombardamenti intensi che il governo siriano aveva annunciato.

Il New York Times parla di gente ammassata in pochi edifici, senza un luogo dove ripararsi dai bombardamenti. Le Nazioni Unite rendono noto che le forze di Assad avrebbero giustiziato sul posto 82 civili, undici erano donne, 13 erano bambini.

L’Onu sostiene di avere prove considerevoli di questo massacro e non darebbe notizie così alla leggera. Jan Egeland, inviato speciale Onu per la Siria accusa russi e siriani di atrocità.

I tweet e le immagini – non verificabili, nel senso che non siamo in grado di dire se siano di questi giorni – che arrivano da Aleppo sono impossibili da pubblicare per la loro durezza.

Le Nazioni Unite e la Croce Rossa hanno fatto appello per la salvaguardia di vite civili nelle ultime ore della battaglia di Aleppo.

Il Comitato Internazionale della Croce Rossa (CICR) ha reso noto che i civili intrappolati nelle zone di combattimento non hanno «letteralmente nessun posto sicuro». Infine, il Segretario generale delle Nazioni Unite Ban Ki-moon ha espresso allarme «per le notizie di atrocità nei confronti di un gran numero di civili». Né il regime di Assad, né la Russia sembrano essere preoccupati.

I bombardamenti continuano anche su Idlib mentre ieri la Bbc dava notizia di un possibile uso di armi chimiche contro l’Isis a Palmira, che i miliziani del Califfato hanno riconquistato. Diversi testimoni raccontano di aver visto cadaveri senza ferite.

Si tratterebbe del quarto attacco con armi proibite dalle convenzioni internazionali. E ieri Human Rights Watch ha diffuso un rapporto nel quale denuncia un uso crescente di armi incendiarie, specie in Siria.

L’Europa e gli Stati Uniti assistono a questo massacro senza proferire parola. E l’Onu non sembra in grado di fare altro se non denunciare le atrocità. Mosca ribatte che anche i ribelli ne commettono.

Si potrebbe obbiettare che, appunto, quelli sono i miliziani che Assad e Putin chiamano terroristi e che la differenza tra eserciti regolari e “terroristi” sta proprio nel modo in cui si gestiscono le situazioni come quella di Aleppo.

L’amministrazione Trump tende la mano a Putin con l’idea che questi aiuterà a combattere l’Isis a qualsiasi costo e con qualsiasi mezzo.

Un errore di prospettiva enorme: l’aver abbandonato i civili (e anche i ribelli) al loro destino rischia di alimentare la propaganda islamista più estrema. Le foto sovrapposte della reazione dell’Occidente agli orribili attentati di Parigi (i capi di Stato che sfilano per le strade della capitale francese) e quelle di Aleppo sono lì a segnalare come e quanto il massacro siriano sia stato sottovalutato o ignorato.

Prima di Aleppo

Era già successo a Srebrenica e in Ruanda – a Falluja si è trattato di una vicenda diversa, ma l’uso di armi vietate e la ferocia dell’azione militare Usa e britannica hanno contribuito non poco a far crescere al Qaeda in Iraq, quella che, dopo varie evoluzioni è diventato l’Isis.

Ad Aleppo l’evacuazione dei civili in stallo

Sorgente: L’Onu: «Ad Aleppo civili giustiziati a freddo dalle truppe di Assad» – Left

Spread the love
  •  
  •  
  •  
  •  
  •  
  •  
< >

Leave a Comment

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

adv