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LA DIFFERENZA C’È? BÈH NON SI VEDE

 

di giandiego

Ci sono cose , in politica, che sono di sostanza ed altre che servono per la forma.

Quantomeno nel modo “sistemico” di intendere la politica.

Per un socialista vero (non sto ovviamente parlando né di Craxiani, nuovi o vecchi, né ancor meno, di Piddini) la politica è cosa alta, legata all’idea del servizio, della risposta ai bisogni, della rappresentanza. Non un lavoro, non solo, ma una vocazione e un comportamento.

Quella che abbiamo oggi (molto più vicina all’anti-politica di quanto ai qualunquisti dell’ultima generazione non piaccia credere) è altro: Sistema senz’anima, senza alcun ideale a sorreggerla e non a caso mostruosità come la governabilità, la vocazione maggioritaria, il premio di maggioranza entrano nel vocabolario normale di politici vocati unicamente alla propria promozione al business ed alla rappresentanza di interessi sempre più elitari.

In questo, oggi purtroppo esiste una uniformità preoccupante, trasversale … che invade ed infetta tutto il sistema parlamentare, sebbene a volte travestita da bigottismo moralista dozzinale e propagandistico, legato a frasi fatte, luoghi comuni, ad un a propaganda, appunto, ossessiva e compulsiva ad azioni esemplari di facciata, glorificate quasi fossero atti rivoluzionari. Una operazione, chiaramente sistemica, di contenimento e controllo della rabbia in una fase di trasformazione epocale.

Quello che normalmente si definisce populismo o anti-politica, ma che a mio umilissimo parere è addirittura altro e sconfina nel qualunquismo di destra.

Perchè questo discorso un po’ trito, sebbene a volte fatto, anche da me, con parole diverse?

È, tutto sommato, abbastanza chiaro di cosa si voglia qui parlare. Il fatto di cronaca è eclatante “L’arresto a Roma di Raffaele Marra”, capo del personale e braccio destro (così definito dai media mainstream, ma anche dall’amico Il Fatto Quotidiano, quindi sicuramente destro) del sindaco della città capitolina Virginia Raggi. Dopo Muraro anche Marra dimostra di che creta sia impastato, ottime scelte signora Sindaco.

Sono un socialista non uno sciacallo ed ancor meno godo nel vedere l’umana stoltezza … anzi, da buon socialista soffro d’ogni occasione perduta per la civiltà ed il progresso, quand’anche non sia la mia fiaccola a cadere.

Ma s’era detto: Che dare una lucidata moralisticheggiante alla superficie, infarcita di slogan e gestita da operatori del Marketing, non poteva bastare a parlare davvero di cambiamento.

S’era criticato e si critica: Questo enorme limite e difetto di M5S, cioè quello di accettare di fatto il sistema pur riempendosi la bocca (e le nostre orecchie di conseguenza) d’un moralismo propagandistico, facile e da Manuale delle Giovani Marmotte.

Non basta nutrire la pancia degli umori popolari, seguendo ora questo ora quell’umore.

S’era detto: Che il moraleggiare senza stigmatizzare le tare d’un sistema congegnato per favorire una ristretta élite di super-potenti, ma solo pretendendo che l’onestà senza alcun retroterra o contenuto potesse bastare al cambiamento era, nella realtà, una sorta di menzogna … una trappola contenitiva della rabbia d’un popolo.

S’era detto: Che questo atteggiamento moralistico non era cambiamento ma continuità.

Ed infatti, non a caso, di fronte al primo reale cimento con il governo di una grande città ecco che i moralisti ed i giacobini del nulla si trovano di fronte alla realtà delle loro scelte sciagurate, vuote e formali.

S’era detto … alla signora Raggi, in particolare, che la compagine che stava proponendo non risolveva affatto la problematica dell corruzione romana, perché lei non era in grado e non voleva affatto risolverla … che le chiacchiere stavano a 0 (zero) … ed infatti.

Eccolo a comparir , uno scandalo, in territorio M5S addirittura per corruzione.

Si potrà adesso dire, con abile tentativo di salvataggio, che l’accusa risale al 2013 … certo, nessuno lo nega, ma la polvere del Caso Muraro non si è ancora depositata che ecco esplode il Caso Marra e qui si procede addirittura ad un arresto. Che per i Savonarola 2.0 è un bel record in nemmeno un anno, alla faccia delle scelte oculate e delle garanzie a cinque stelle del Guru Infallibile

Per molto meno (per esempio nel caso della piscina Lodigiana) M5S ha chiesto a gran voce ed im modo ossessivo, dimissioni, berlina e fustigazione  e pubblica lapidazione per un sindaco, ma si sa … è sempre più evidente come il moralismo M5S sia molto più inflessibile con gli altri, piuttosto che con sè stesso. Come la sua etica sia dedicata alla critica piuttosto che all’auto-critica. È sin troppo evidente come abbiano prestamente appreso dalla casta clericale (Roma è capitale d’antica tradizione vaticana) l’antico detto ecclesiale dell ‘Ascolta quel che dico e non giudicare quel che faccio.

La signora Raggi non ha colpe? Può essere, ma scegliere una squadra siffatta è una sua responsabilità e la visione che sottende alla compagine romana è ampiamente mutuata, assistita ed implementata dalla direzione M5S , anche se ora si è iniziata la recita  sulla contrarietà del grande capo, forse per salvare i cavoli visto che la capra sembra perduta?… è un fiore all’occhiello? Un esempio?

Un fiore un poco appassito e decisamente stantio … appesantito e tendente al marcio, ma certamente venduto come tale. Un esempio decisamente negativo, ma forse volevano altruisticamente farci vedere come non si fa a costruire un’alternativa reale a questo sistema.

E così, Mentre il sindaco Sala a Milano si auto-sospende trascinato nel fango dalla merda galleggiante attorno ad EXPO. Per lui non servono troppe parole era,prevedibile e non a caso era caldamente suggerito dal PD. Non stupisce affatto quindi ed è normale che cavalchi e rappresenti gli interessi di chi lo manovra  Però anche la Raggi … suffragetta morale de no’ artri, galleggia nella medesima sostanza, veleggiando nel medesimo stile IN COSA DIVERSI? Ci improvvisi ora (cosa che non fa mai recitando sempre a copione) un bel discorso giustificativo il Masaniello 2.0

Non per infierire, ma qui si dimostra come senza una trasformazione profonda, in senso socialista e solidale della società, nulla realmente sia destinato a cambiare. Le modulazioni di una società capitalistica, verticistica e competitiva non possono portare ad altro che non sia la riproduzione leggermente modificata, ma sostanzialmente identica, della medesima ed ormai secolare organizzazione sociale. Il problema è il capitalismo il resto è mascheramento.

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