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Foto C’era una volta l’Unione Sovietica – 1 di 11 – National Geographic

.nationalgeographic.it – C’era una volta l’Unione Sovietica. FOTOGALLERIA 25 anni fa, la sera di Natale del 1991, Michail Gorbaciov annunciava il crollo dell’URSS. Ecco come National Geographic ha raccontato l'”altra” grande potenza del Novecento   –  di Kristin Romey

n una fabbrica di Vilnius, in Lituania, un operaio spazza via la polvere dal viso di una statua di bronzo di Iosif Stalin. Fotografia di Larry Price, National Geographic Creative.

Era il 25 dicembre 1991, la sera di Natale di 25 anni fa, quando Michail Gorbaciov apparve al telegiornale e annunciò formalmente le sue dimissioni da presidente dell’Unione Sovietica. “Siamo gli eredi di una grande civiltà”, disse, cupo, “e adesso spetta a ciascuno di noi aiutarla a rinascere a nuova, moderna e degna vita”.

Il programma continuò con le notizie dalla guerra nella repubblica caucasica della Georgia, un servizio su un Babbo Natale che faceva sci d’acqua, e le previsioni del tempo. Pochi minuti dopo, al Cremlino, la bandiera sovietica fu ammainata per l’ultima volta. Il giorno dopo il Soviet Supremo approvò la dichiarazione 142-H, con cui l’Unione delle Repubbliche Socialiste Sovietiche veniva ufficialmente dissolta.

National Geographic aveva pubblicato il primo servizio sulla Russia nel novembre 1914, subito dopo l’ingresso dell’impero nella Prima Guerra Mondiale. Più di 100 pagine con 16 tavole a colori illustravano ai lettori quella terra sterminata e i suoi innumerevoli popoli.

Dal 1917 in poi apparvero regolarmente sulla rivista dispacci sulla rivoluzione e le sue conseguenze, e nel 1944 i cartografi di Nat Geo realizzarono per gli abbonati “la prima e unica moderna carta geografica dell’Unione Sovietica con i nomi in inglese”.

Durante la Guerra Fredda, giornalisti e fotografi di National Geographic continuarono a visitare di tanto in tanto l’Unione Sovietica – sotto stretta sorveglianza – per raccontare i grandi progressi tecnologici e i fallimenti sociali ed economici del regime comunista.

Nei loro articoli appare l’ammirazione per il programma spaziale e l’eguaglianza sul lavoro di donne e uomini, il fastidio per il controllo oppressivo dei funzionari governativi al seguito, il racconto delle tante conversazioni con i cittadini sovietici che volevano sapere se possedessero case o automobili, quanto guadagnassero, e se l’America volesse la guerra.

E naturalmente National Geographic era lì per raccontare anche il momento del crollo dell’URSS. I nostri articoli e le nostre fotografie – di cui nelle prossime pagine presentiamo una piccola raccolta – restano uno strumento prezioso per ricordare e comprendere un grande paese che ha segnato la storia del Novecento.  (continua)

Sorgente: Foto C’era una volta l’Unione Sovietica – 1 di 11 – National Geographic

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