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C’è chi dice No – di [email protected] –   un colpo di remo 

uncolpodiremo –  Approfitto di questo inciso che è legato oggi ad un Referendum voluto non dal popolo sovrano ma da un partito e dal suo leader politico che è il Presidente del Consiglio dei Ministri

anch’esso non eletto dal popolo sovrano – che poi scopriamo cosa sia quel sovrano – Ma nominato al pari di un Parlamento che si è dedicato e speso per organizzare questa maschera di sopruso col titolo nobile della chiamata alle urne del popolo non sovrano.

Dice no o dice si quel popolo ri – chiamato alle urne per una faccenda importante, troppo maledettamente importante per essere lasciata nelle mani di quel favorevole correo: Camera e Senato che sono composti per la maggior parte da uomini inquisiti dalla Magistratura e non eticamente adatto a sovra-scrivere o cancellare la nostra Costituzione.

Questa Carta costituzionale, dei diritti e dei doveri è stata fortemente voluta nel periodo 1946-48 dai Padri Costituenti i quali avevano sofferto e combattuto contro un regime dispostico e sanguinario che la nostra- vostra – loro patria aveva “partorito” in dispetto dei Diritti e della nobiltà politica essenziale negli anni ’20 del secolo scorso.

Il fascismo e la sua aberrante nazistica derivazione è un orrido ente di appartenenza politica che si adatta bene a grassatori, speculatori e violenti uomini mascherati da un consenso particolare per rendere oggettiva la prevaricazione, l’omicidio politico del diverso, la distruzione del Diritto civile in dispregio della Libertà individuale, sociale ed esistenziale.

E’ l’ultima ratio di un sistema capitalista e imperialista che è andato affermandosi dal consesso calvinista e ortodosso del potere costituito presente fin dall’A.C secolare.

Questo mistificante soggetto politico, destra della destra economica sociale vuole tutti asserviti. E’ il partito nazionale fascista che gli italiani hanno inventato per nascondere l’animus violento della natura umana. Inumana gens che fa parte del nero abisso psicologico comportamentale presente in ogni persona da sempre, per naturale indole animale.

Il “bianco e il nero” il bene e il male che ogni individuo scopre, conosce, contrasta o asseconda per tutta la vita. In questa eccezione il fascismo è presente dentro ognuno di noi e lasciarlo emergere come forza trainante è l’errore umano, il Faust personale, la deliberata scelta di malvagità che l’uomo asseconda o combatte da sempre.. Scelta dove molti si accomodano e assecondano.

Averlo reso un “partito politico” una fazione del panorama politico istituzionale è stata una manovra psicologica in tempi in cui la materia psicologica era agli albori della propria conoscenza. Assemblando violenza e religiosità si è creato un “paesaggio e un linguaggio” totalitario.

Questa “materia oscura” é sicuramente servita ad uomini oscuri così come ad una parte della società umana. E’ servita ai latifondisti per stroncare la forza contadina che chiedeva terra per lavorare. E’ servita a varie lobby imprenditoriali, commerciali, e poi istituzionali per incatenare e sconfiggere idee di comunanza e socialità ed eliminare anche fisicamente quegli uomini “diversi” che portavano avanti nuove istanze di libertà e progresso.

Una guerra mondiale è stata combattuta per sconfiggere in parte questo orrore che si era evidenziato e salito così in alto nelle società civili del tempo e però sempre in agguato in ogni tempo.

E’ anche a questo orrore che viene detto no tutte le volte che si cerca di stravolgere i dettami del buon senso e del buon vivere comune.

Penserete che questa mia affermazione non c’entri nella pseudo – libertà che ci viene concessa oggi col referendum, con il votare col fare una scelta; ed infatti vi é un sottile legame che attraversa entrambe le eccezioni presentate.

Il Referendum e l’errore umano, la scelta e il comportamento sono anche una scelta sottile di accettazione o rifiuto di una “forma mentis” che ci rende “uguali” tra i diversi soggetti (che potenzialmente siamo).

Perché la nostra società contemporanea è ormai uniformata – scomparsi come sono gli antagonismi e le alternative politiche – e chiede ad ognuno di noi di essere nel segno del fare dentro questa uniformità (scelta economica e politica neo-liberista) impostaci da non-scelte dichiaratamente ed esplicitamente presentate.

Bisogna essere politicamente informati così come siamo colore nel paesaggio presentato. La nazione, lo stato, la famiglia, la chiesa, il lavoro sono tutte determinazioni richieste, imposte, scelte volute, imperativi, comandamenti immobili nei secoli dei secoli.

Per chi non è d’accordo c’è la minoranza, l’esclusione, la solitudine, l’ostracismo, la diversità, via via fino al peggiorativo detto sopra, che si chiama nazi-fascismo.

L’alternativa, l’altro, è anche altro da se. Mantiene però scelta e conoscenza e ci propone di rimanere umana gens, soggettività importante di conoscenza e crescita… Questa differenza non è semplicemente peggiorativa o mancante del senso vero della libertà individuale, anzi la esalta perchè nel “bisogno” e nella scelta differente vi è un grande valore, una grande possibilità.

Essere del se, scoperta magnifica e costruzione di un “paesaggio” civile alternativo. Affermazione necessaria e continuativa della libertà. Scegliere allora in nome della propria e dell’altrui conoscenza. Scegliere conoscendo è la libertà donata e voluta.

Se qualcosa qui manca meglio non partecipare; in questo mi fa piacere considerare tutti quelli/e che ai seggi non si sono presentati così come sembrano “scomparsi” i differenti in questo nostro presente scosceso ma che trovi spesso nei “manicomi” tra gli homeless nel canto della natura.

[email protected]

Sorgente: C’è chi dice No – di [email protected][email protected] – un colpo di remo – ad majoram

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