Pages Navigation Menu

il contenitore dell'informazione e della controinformazione

.

Campi Flegrei «sotto pressione» aumenta la concentrazione dei gas | Il Mattino

Nel corso del mese di novembre sono stati registrati tre terremoti di bassa magnitudo (massimo 0.4), non si osservano deformazioni del suolo significative (un centimetro al Rione Terra) e i parametri geochimici rientrano nei trend. Il bollettino mensile dell’Osservatorio Vesuviano è tranquillizzante. Ciò nonostante, il monitoraggio dell’area dei Campi Flegrei permane a un livello di attenzione. O meglio uno stato di allerta di livello giallo, con riferimento ai quattro livelli di allerta previsti dal piano di emergenza predisposto dalla Protezione Civile, un gradino più su del Vesuvio che si trova al livello verde, quello di quiete.

Tuttavia negli ultimi tempi l’area flegrea è al centro di un dibattito acceso da parte della comunità scientifica, motivato da conoscenze tecnologiche più avanzate che stanno fornendo dati e informazioni sempre più accurate al punto da far sorgere nuovi interrogativi sull’attività del sistema vulcanico dei Campi Flegrei e su una possibile eruzione. D’altra parte, ciò che preme sapere alla popolazione che vive a ridosso della caldera è cosa c’è sotto ai loro piedi e se il monitoraggio permetterà di sapere in anticipo un’eventuale attività eruttiva. A quest’ultima domanda, l’Osservatorio Vesuviano, ente preposto alla sorveglianza dei nostri vulcani, risponde che «non è possibile prevedere quando ci sarà la prossima eruzione» ma tuttavia «tenendo sotto osservazione un vulcano è possibile rilevare con ampio anticipo l’insorgenza di fenomeni precursori, che generalmente precedono un’eruzione».

Sorgente: Campi Flegrei «sotto pressione» aumenta la concentrazione dei gas | Il Mattino

Spread the love
  •  
  •   
  •   
  •   
  •   
  •  
  •  
468 ad
< >

Leave a Comment

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

adv