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Battaglia di Mosul bilancio in rosso, non solo vite ma soldi – Remocontro

L’allarme lo lancia il giornalista iracheno Zuhair al Jezairy nella sua rubrica settimanale su Internazionale, la battaglia per la liberazione di Mosul dall’Isis, costa troppo, e non stiamo parlando soltanto di vite umane, che lì è già strage, ma di soldi, sporche montagne di soldi come accade, poco raccontato, in ogni guerra.

Zuhair al Jezairy, è un bravo e attento collega iraniano che bada all’essenziale nelle sue cronache di guerra. Questa volta, ci racconta della montagna di soldi -troppi- che l’attacco a Mosul sta costando. Oltre ad una montagna di cadaveri che si stanno accumulando sui due fronti

A Mosul l’esercito non riesce a ottenere quella facile vittoria che s’immaginava all’inizio delle operazioni, a novembre. Per liberare la città serviranno mesi, non settimane. Intanto il costo della guerra continua a salire, ha annunciato il ministro iracheno della pianificazione economica.

Il governo ha dedicato il 30 per cento del budget alla guerra, in un momento in cui i ricavi del petrolio sono crollati dal 70 per cento. C’è da chiedersi, quindi, come si pensa di ricostruire le città in rovine dopo la fine della guerra. Se mai ci sarà una fine, commenta Zuhair.

A due mesi dall’inizio, l’offensiva su Mosul, sta dunque rallentando. I comandanti dell’operazione hanno annunciato che è stata liberata metà della città. Nella parte orientale di Mosul i distretti riconquistati da Baghdad, sarebbero 46 su un totale di 56. Mancano i più popolosi.

Il resto della città starebbe per cadere, ma le operazioni vanno a rilento per i civili intrappolati nelle case. Isis usa i civili come ostaggi. A volte i jihadisti hanno attaccato dei checkpoint facendosi scudo con i bambini. Oppure sono scappati portandosi dietro i civili, scudi umani.

Sorgente: Battaglia di Mosul bilancio in rosso, non solo vite ma soldi – Remocontro

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