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25 anni, uomo, bianco, eterosessuale e vi racconto la mia disperazione – Al di là del Buco

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abbattoimuri. – 25 anni, uomo, bianco, eterosessuale e vi racconto la mia disperazione – da eretica

Lui scrive:

Vorrei rimanere anonimo, perchè è nell’anonimato che ho vissuto tutta la mia vita. Ho 25 anni, sono uomo, bianco, eterosessuale, non ho mai dovuto affrontare situazioni di violenza o prevaricazione indotta da qualcuno, il mio genere non mi ha mai causato disagi o difficoltà in ambito lavorativo. Per questi motivi mi sento in difficoltà, la mia componente persecutoria e punitiva costante mi convince che sto togliendo spazio alle donne, che le mie lamentele gridate dalla mia posizione di privilegiato sono inopportune.

Seguo la pagina quotidianamente ma non avrei mai pensato di farne parte in forma così attiva. In passato ci avevo anche pensato, oggi mi sento di farlo; non so perchè, forse il fatto di scrivere a persone che non conosco, nascondendo la mia identità mi rassicura, mi garantisce tranquillità, o forse mi sento semplicemente disperato.

Oggi, per la prima volta da un paio d’anni a questa parte, ho interrotto dopo pochi minuti la seduta con il mio terapeuta. Il dolore era troppo forte. lancinante e straziante; sono corso via, senza guardarlo in faccia, mi sono sentito uno schifo.

Vado in terapia perchè non sono molto bravo a vivere, vivo delle difficoltà che non sono mai riuscito a spiegare a nessuno, forse solo al mio terapeuta. Difficoltà a relazionarmi con il mondo, difficoltà a esprimere le mie emozioni, a vivere la mia vita da 25enne, con i suoi alti e bassi si intende; da un po’ ho preferito chiudermi dentro la mia camera, utilizzando il Pc come unica finestra sul mondo. Ho paura di tutto, tremo al pensiero di dover parlare con qualcuno, mi sento inadeguato, piccolo, fragile, insicuro.

Una parte di me, alla quale ho anche dato un nome, come se fosse una persona a tutti gli effetti, che incarna tutto ciò che vorrei essere, mi ricorda sempre di quanto sono stupido, fragile e incapace. Le mie giornate sono un susseguirsi di battaglie sanguinose tra lui e me, che cerco di contrastarlo come posso. Il risultato è che c’è un solo sconfitto: me. Ne esco distrutto, esausto, demotivato.

Credo, fin nel profondo della mia carne, di essermi convinto che tutto quello che in passato ho provato a fare, per stare meglio, fosse una perdita di tempo; essermi iscritto all’università (che non frequento da molti mesi), le esperienze lavorative sporadiche e decisamente poco gratificanti.

In realtà io voglio morire, e lo dico con estrema lucidità. Io me ne voglio andare, non voglio piu combattere, sono esausto. Forse sto solo aspettando di trovare fino in fondo il coraggio di farlo, perchè fino ad ora ho avuto solo molta paura.

Mi dispiace se vi ho annoiato, se mi sono dilungato troppo con il messaggio scritto, ancora adesso che sto scrivendo non sono pienamente sicuro di quello che sto facendo.

Grazie dello spazio, siete delle persone preziose.

—>>>Abbiamo pubblicato questa lettera comprendendo la grande responsabilità della quale questo ragazzo ci ha investit*. Se il pc è la sua finestra nel mondo non saremo di certo noi a chiuderla e a respingerlo. Quello che vorremmo chiedergli è di riflettere assieme a noi su questo senso di sfinimento, che comprendiamo, e su questo stato di profonda depressione, del quale ci preoccupiamo. Nel momento stesso in cui racconti che non vuoi più combattere, in realtà, e scusa la superficialità, stai comunque combattendo e se vorrai raccontarci la tua battaglia, giorno per giorno, consapevole del fatto che molte altre persone si sentono come te e che forse potrai perfino sentirti un po’ a casa mentre le incontri, noi, per quel poco che possiamo, ci siamo. [Abbatto i Muri]

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Sorgente: 25 anni, uomo, bianco, eterosessuale e vi racconto la mia disperazione – Al di là del Buco

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