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Sondaggi, referendum: per la Doxa il No è avanti di 4 punti. Giù gli indecisi: 1 su 4 – Il Fatto Quotidiano

Le rilevazioni dell’istituto in una ricerca che circola nei palazzi della politica e scoperto da Formiche.net. I contrari in vantaggio ovunque, tranne che al Centro

Il No in vantaggio di 4 punti sul Sì. Lo dice un sondaggio Doxa i cui risultati sono stati resi noti da Formiche.net. Si tratta di una rilevazione che circola nei palazzi politici ed economici e che il giornale online ha potuto leggere. Secondo il sondaggio – al contrario di quanto dicono altri istituti –il 95 per cento degli
intervistati ha comunque sentito parlare del referendum costituzionale, mentre il 64 per cento ritiene di conoscere almeno in termini generali. Sei su 10 “molto probabilmente” andranno a votare, mentre due su 10 rispondono “abbastanza probabilmente”: quindi l’80 per cento degli intervistati sembra intenzionato a presentarsi ai seggi. Una quota di partecipazione più ampia di quella che misurano altri istituti di sondaggio in queste settimane.

Secondo i dati di Doxa, dunque, alla domanda secca su Sì e No, quest’ultimo prevarrebbe, arrivando al 54 per cento. Un dato che – sul totale, quindi comprendendo indecisi e astenuti – si scorporerebbe così: il No è al 36 per cento, il Sì al 30, 5, gli indecisi al 24, gli astenuti al 4 e quelli che “non sanno o non rispondono” al 6.

Confermato, invece, che a spingere in vantaggio il No sono il Sud e le isole, dove i contrari alla riforma arrivano al 58 per cento. Controtendenza, rispetto ad altre rilevazioni, il risultato sul Nord Ovest (ritenuto “non antigovernativo”) dove Doxa dà il No al 53. Al Centro i due schieramenti sono in parità, nel Nord Est il no in vantaggio di 3 punti.

Poche sorprese sulla collocazione politica di chi si dice per il Sì e per il No. I favorevoli alla riforma Renzi-Boschi sono in vantaggio nel campo del centrosinistra (56%), mentre nel centrodestra i contrari arrivano al 61. Tra i Cinquestelle il No viene scelto da tre quarti degli elettori (ovviamente tra quelli intervistati).

Infine il tema che sembra più di attualità è quello dello “spacchettamento” dei temi della riforma, anche se posti in modo un po’ sintetico: l’82 per cento degli intervistati, infatti, si dice favorevole al taglio dei senatori (da 315 a 100), il 76 per cento è d’accordo con l’annullamento delle indennità aggiuntive per i futuri componenti del Senato, la maggioranza (54%) dice sì anche al fatto di dare alla scelta dei senatori ai consigli regionali, all’abolizione delle Province e all’abolizione del Cnel (51 per cento).

Sorgente: Sondaggi, referendum: per la Doxa il No è avanti di 4 punti. Giù gli indecisi: 1 su 4 – Il Fatto Quotidiano

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