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Scuole senza riscaldamenti: tuttappostu, ca pe’ moni tratru ‘un ci n’eri – lavocedifiore.org

lavocedifiore.org – Sito internet de la Voce di Fiore, testata giornalistica mensile.  Editorialazzu: Scuole senza riscaldamenti: tuttappostu, ca pe’ moni tratru ’un ci n’eri – Emiliano Morrone

Gli studenti di San Giovanni in Fiore sono senza riscaldamenti dall’inizio dell’anno scolastico a metà settembre e malgrado l’obbligo d’accensione dal 15 ottobre. Tutto normale, tutto bene, «tuttappostu», nessuno sa. «Allegria!», avrebbe esclamato Mike Buongiorno.

Ieri la protesta dei liceali, che hanno saltato le lezioni e chiesto conto, purtroppo senza seguito, ci riferiscono. Non ci sono risposte precise, ci dicono, né vengono spiegate le cause del disservizio. Ciononostante, qualche professore più moderno ha minacciato perfino la purga del «7 in condotta», in caso di sciopero, benché sacrosanto e necessario.

Il 7 in condotta e un sonoro «arrivederci» va dato, invece, ai responsabili politici di questo ennesimo paradosso.

Mancano impegni per risolvere, insomma, e le prospettive per l’inverno. L’unico fatto certo è che in un posto di montagna, a oltre mille metri sul livello del mare, i termosifoni sono ancora freddi, come ai tempi della seconda guerra mondiale.

Sarà la modernità di Renzi, sarà un anticipo di come vivremo se passa la riforma costituzionale, «sarà l’aurora», «sarà quel che sarà, questa vita è solo un’autostrada che mi porterà alla fine di questa giornata».

In ogni caso, all’hashtag – ormai in disuso – «#avantitutta» si potrà ribattere con un bel tweet del tipo: «Arrieti cu’ ’a corchjia ro salatu».

È facile immaginare che manchi il gasolio, come in molte altre scuole d’Italia, perché non ci sono soldi. La verità è che non ci sono più quattrini per colpa del sistema dell’euro, per la truffa del debito pubblico; che la «riforma Delrio» delle Province è stata una chiavica; che il governo ha chiuso i rubinetti per obbedire ai banchieri criminali del fiscal compact; che a cascata Pd e sodali si sono accodati cucendosi la bocca, chiudendo gli occhi e sparandosi la posa; che da qui in avanti sarà sempre peggio.

Oggi una delegazione degli studenti locali andrà in municipio per sollecitare interventi presso l’amministrazione provinciale di competenza.

Ancora una volta un successo dell’assessore all’Istruzione Milena Lopez, che dopo l’eccellente ritardo sulla mensa scolastica può vantare l’immobilismo su una questione, questa del riscaldamento, che avrebbe dovuto affrontare diversamente.

Mi viene una domanda: ma Pinuzzu e compagni si sono accorti che la scuola è iniziata da oltre un mese, oppure sono ancora in vacanza?

emilianomorrone(at)gmail.com

Sorgente: Scuole senza riscaldamenti: tuttappostu, ca pe’ moni tratru ‘un ci n’eri

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