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Sartori: “Gas russo rimane un’opportunità per l’Europa”

Nonostante le sanzioni, i rapporti energetici dell’Europa vanno avanti.

Stando agli ultimi dati diffusi da Gazprom, nel 2016 l’Italia ha aumentato ancora di più, al 5,3%, le importazioni di gas russo. Ha così sorpassato la Turchia e ha raggiunto il secondo posto dopo la Germania.
Gazprom
Gazprom © AP Photo/ Jens Meyer Sartori: “L’intesa fra Gazprom, Edison e Depa potrebbe riavvicinare l’Ue e la Russia”
“L’Italia mostra ancora una volta buoni risultati. Il Paese ha ora superato un cliente di grandi dimensioni, la Turchia, prendendo il secondo posto”, ha commentato l’amministratore delegato di Gazprom Alexei Miller. Sputnik-Italia ha raggiunto Nicolò Sartori, autore del libro “Futuro del Gas Naturale” (Lenthe/European Energy Review, 2016), specialista di sicurezza energetica dell’Istituto degli Affari Internazionali di Roma, per capire perché le misure restrittive alla Russia non hanno avuto nessun effetto sui rapporti energetici tra la Russia e l’Europa. — Nel Suo libro lei dedica un ampio spazio alla Russia. A Suo avviso, il gas russo è una sfida oppure un’opportunità per l’Europa?
GasGas © flickr.com/ Quasimime Russia, esportazioni di gas in crescita del 10,8% —
Il gas russo, a causa dei suoi bassi costi di estrazione e delle infrastrutture di trasporto già esistenti, è estremamente competitivo sul mercato europeo e quindi rappresenta un’opportunità. Ovviamente, come in gran parte dei mercati dei beni, quello che si dovrebbe cercare di evitare è la creazione di situazioni di monopolio e di posizioni dominanti sul mercato da parte di un solo attore. Per questo motivo, l’Unione europea e i suoi stati membri hanno sviluppato una strategia di diversificazione delle fonti di approvvigionamento che renda l’offerta di gas in Europa la più ampia e competitiva possibile. Questo, per contro, si applica anche ai paesi produttori ed esportatori come la Russia, che perseguono una diversificazione dei loro mercati per evitare l’eccessiva dipendenza da un singolo acquirente. — Oggi da un lato abbiamo il caso delle sanzioni contro la Russia, che stanno gravemente danneggiando le esportazioni europei verso grande mercato russo, e allo stesso tempo c’è il progetto Nord Stream 2 (che prevede un raddoppio del gasdotto che, passando sotto il Baltico, porta il gas russo in Germania) e pure il Memorandum of Understanding in relazione alle forniture di gas dalla Russia attraverso il Mar Nero verso la Grecia e l’Italia firmato a febbraio 2016. Pensa che business nonostante tutto prevalga sulla politica?
Nord stream 2
Nord stream 2 © Sputnik. Igor Zarembo Nord Stream 2, la punizione all’Ucraina di Russia e Germania — Che quello del gas naturale sia un settore speciale per le relazioni tra Unione europea e Russia è chiaramente dimostrato dal fatto che le sanzioni non lo hanno mai direttamente toccato. In questo contesto, la forte interdipendenza tra le parti e la necessità di continuare con il business-as-usual hanno determinato l’esclusione del settore del gas dalla contesa politica. Per quanto riguarda Nord Stream 2, è però interessante osservare come l’iniziativa sia in contrasto con le linee guida dell’Energy Union, secondo la quale “l’UE valuterà un riassetto della relazione con la Russia nel settore dell’energia” una volta che le relazioni politiche saranno ristabilite. Resta comunque da sottolineare che il gasdotto baltico sarà soggetto alle normative del Terzo Pacchetto Energia, dimostrando che il business deve comunque sottostare alle disposizione regolatorie elaborate e applicate dalla Commissione. — Condivide il parere degli alcuni Suoi colleghi, secondo i quali il ritorno del Turkish Stream potrebbe contrapporsi come soluzione non solo al South Stream, che doveva passare per il Mar Nero, ma anche al progetto North Stream 2 e soprattutto all’IGI Poseidon, che durante una pausa nei rapporti tra la Russia e la Turchia era considerato come l’alternativa al Turkish Stream?
Bandiera della Turchia
Bandiera della Turchia © AP Photo/ Emrah Gurel Turchia, Parlamento estende stato di emergenza per altri 90 giorni —
Turkish Stream e South Stream, in realtà, potrebbero essere considerati lo stesso progetto, che differisce sostanzialmente solo nel diverso punto di approdo della condotta. L’obiettivo di entrambi, infatti, è aggirare il transito per l’Ucraina con una rotta meridionale che passi per il Mar nero. Molto però dipenderà dalle dimensioni e della capacità di Turkish Stream: se sarà destinato solo al mercato turco, potrà essere considerato come alternativo e in contrapposizione con South Stream; nel caso venisse realizzato alla sua massima capacità, potrà tranquillamente essere considerato un South Stream con approdo in Turchia, in grado di trasportare gas anche per i mercati dell’UE, potenzialmente attraverso ITGI. — Quali conseguenze potrebbe avere questo grande gioco dei gasdotti sull’Europa? — La mia sensazione è che se si dovesse realizzare Nord Stream 2, l’idea di Energy Union lanciata dalla Commissione Junker e portata avanti dal Vice Presidente Sefcovic potrebbe venire fortemente indebolita. Nord Stream 2 infatti dimostrerebbe le difficoltà dell’UE di dotarsi di una capacità di azione esterna comune in materia energetica, e la sua ancor forte divisione su linee politiche e interessi nazionali. — Visto che i rapporti tra la Russia e l’Occidente sono ancora molto complicati e lontani dall’essere eccellenti, a Suo avviso, l’Europa rimarrà il più importante mercato per il gas russo nel medio e lungo periodo? — Sono convinto che per la questioni di natura geografica, per la natura dei due mercati, per dinamiche di prezzo, infrastrutture esistenti e reali alternative di approvvigionamento/mercato per entrambi, alla fine dei conti l’UE rimarrà il principale mercato di destinazione del gas russo, e la Russia il maggiore fornitore di gas per l’Europa. Attualmente l’interdipendenza tra le parti è troppo forte per prevedere grossi cambiamenti di tendenza. L’opinione dell’autore può non coincidere con la posizione della redazione. … 10

Leggi tutto: https://it.sputniknews.com/opinioni/201610123478695-sartori-gas-russo-opportunita-europa/

Sorgente: Sartori: “Gas russo rimane un’opportunità per l’Europa”

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