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Rissa al parlamento europeo, ​Woolfe sta meglio ma è guerra nell’Ukip

Sta meglio Steven Woolfe, 49 anni, candidato alla leadership dell’Ukip in seguito alle dimissioni a sorpresa di Diane James, dopo l’alterco con un altro eurodeputato del suo partito Mike Hookem, che l’aveva colpito e fatto accasciare a terra. Woolfe ieri ha avuto un collasso ed era stato ricoverato in ospedale a Strasburgo «in condizioni serie». La notizia era stata diffusa da Nigel Farage, tornato a essere da ieri leader ad interim del partito e anch’egli eurodeputato a Strasburgo. Le condizioni di Woolfe però sono migliorate e dopo il ricovero i medici dicono che resterà in osservazione per altre 48 ore, «come precauzione».

Woolfe sarebbe crollato al suolo faccia in giù mezz’ora dopo il pugno ricevuto nell’edificio del Parlamento di Strasburgo, come testimonia una drammatica immagine rimbalzata sui media. Woolfe, stando ai primi resoconti, sarebbe venuto alle mani con un collega e compagno di partito che gli rinfacciava di aver ammesso un negoziato allacciato nelle settimane scorse per un possibile passaggio ai Tory di Theresa May, poi abortito.

Non si sa chi abbia aggredito chi, ma i resoconti concordano nel riferire che Woolfe ha ricevuto un pugno in faccia e ha sbattuto la testa contro un oggetto metallico, probabilmente l’infisso di una finestra. La rissa sembrava finita lì, ma 30 minuti più tardi il parlamentare ha improvvisamente detto di non avere più sensibilità a una parte del corpo e si è accasciato. Woolfe malgrado qualche dissidio è considerato leale a Nigel Farage, che ne aveva appoggiato la candidatura alla leadership dell’ Ukip quale suo successore.

Woolfe, dopo essersi ripreso, aveva comunicato che «gli esami hanno escluso un’emorragia cerebrale e ora mi sento più sollevato, più felice e sorridente come sempre».

È scontro politico intanto, dopo quello fisico, dentro il britannico Ukip. Sui media del Regno Unito dominano infatti le conseguenze dello ‘showdown’ fra i due eurodeputati. Il movimento euroscettico rischia ora di sfaldarsi mentre c’è chi denuncia trame “ordite” all’interno dell’Ukip contro l’elezione di Woolfe.

Anche se si è evitata la tragedia questo episodio è il segno di una guerra aperta su tutto all’interno del partito che dopo il referendum sulla Brexit ha perso la sua ragione sociale. I due eurodeputati si sfidano ora con versioni molto contrastanti: Hookem, dopo l’iniziale reticenza, ha ammesso oggi il coinvolgimento nella zuffa ma nega di aver sferrato un pugno vero e proprio e mandato al tappeto il collega. Woolfe invece dalle pagine del Daily Mail non ha dubbi: «Si è avvicinato e mi ha dato un pugno». Una inchiesta interna al partito tenterà ora si far luce sull’accaduto.

Intanto la rissa è stata definita un fatto «estremamente grave» dal presidente del Parlamento europeo, Martin Schulz. Augurando una «pronta guarigione» a Woolfe che è tuttora ricoverato in ospedale e ringraziando i servizi medici del Parlamento, Schulz ha annunciato di aver deferito il caso al Comitato consultivo sulla condotta degli eurodeputati per eventuali sanzioni. Il presidente ha precisato di aver «chiesto che sia trattato con urgenza». «Va da sè che il comportamento irrispettoso e violento non ha posto nel Parlamento europeo – ha affermato Schulz – In più, indulgere in questo tipo di condotta può risultare essere una violazione della regola 11 delle Regole di procedura del Parlamento e dell’art.1 del Codice di condotta dei membri del parlamento europeo».

Sorgente: Rissa al parlamento europeo, Woolfe sta meglio ma è guerra nell’Ukip

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