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Renzi: riforme non rappresentano un attacco alla democrazia, ma alla burocrazia – Rai News

E’ scelta decisiva per rendere l’Italia piu’ forte in Europa”, ha spiegato il premier. E sull’Italicum- dalle pagine dell’Unità – lancia l’invito a Cuperlo: “Torniamo a discutere” Tweet Entro ottobre cambiare legge elettorale. Dopo autocritica su referendum Renzi accelera su Italicum Renzi: giuste le critiche di Napolitano, chi fa sbaglia Riforme costituzionali, scintille tra Renzi e Zagrebelsky Renzi: se vogliono la palude si prendano altri, noi vogliamo cambiare Renzi rilancia le grandi opere: ponte sullo Stretto può creare 100mila posti di lavoro 02 ottobre 2016 Le riforme non rappresentano “un attacco alla democrazia”, ma “un attacco alla burocrazia”. Lo ha affermato il presidente del Consiglio e segretario del Pd, Matteo Renzi, parlando a Classe democratica. Sul referendum “ci giochiamo in due mesi i prossimi vent’anni. E’ una sfida pazzesca” ha spiegato. “E’ scelta decisiva per rendere l’Italia piu’ forte in Europa”, ha aggiunto chiedendo ai ragazzi in platea il massimo dell’impegno. “Abbiamo bisogno di recuperare e di un impegno capillare dei più giovani. C’è bisogno di prendere tutte le scuole, i licei. I ragazzi che votano sono spesso avvicinati da persone che parlano di deriva autoritaria”. Il premier poi è tornato a parlare del dibattito tv sul referendum: “Sono molto contento che nel confronto con Gustavo Zagrebelsky “sia emerso finalmente che non c’è il rischio di deriva autoritaria. E che era una preoccupazione un tantino esagerata”. Ed ha aggiunto: “Ho chiesto al più autorebole costituzionalista, come lo ha definito Mentana, dove era l’articolo che cambiava i poteri del premier: non c’è. Quella della deriva era una preoccupazione esagerata”. Poi, parlando ancora dei dibattiti in tv, spiega: “No polemics ma il problema dei dibattiti televisivi è che stiamo entrando nella società della post-verità, non esiste la possibilità di una verifica puntuale dei singoli punti”. L’affondo ai Cinquestelle Il premier dal palco lancia anche un affondo nei confronti del M5S sottolineando come la loro doppia morale faccia ridere i polli. E sulla neo sindaca di Roma: “La grande novità nella Capitale è stata affidare la gestione dei rifiuti a chi era totalmente collegata agli uomini di mafia capitale, a quelli che erano prima a gestire. Pensate se l’avessimo fatto noi, se l’assessore Muraro fosse stata del Pd, che cosa ci avrebbero detto contro”. Commentando la foto della Raggi sul tetto del Campidoglio – che ha fatto il giro delle testate – ha commentato: “Il punto non è quello che fa la Raggi sul tetto, ma quello che fa quando scende”. Ed ha proseguito: “Se avessi un tetto a Palazzo Chigi andrei lì a prendere un po’ di sole e aria invece di stare rinchiuso. Perchè dobbiamo attaccare la Raggi su questo? A me quell’immagine piace”. Ma l’affondo al primo cittadino arriva quando parla dell’ex assessore Muraro: “Pensate che avrebbero detto se fosse del Pd? In fondo la svolta della Raggi è dare la gestione dei rifiuti a un donna collegata totalmente a Mafia Capitale, a quelli che c’erano prima”. Battuta anche sul neo assessore Colomban: “Sorprendente che sia stata fatta la proposta a Colomban e che lui abbia accettato l’incarico alle Partecipate, uno che aveva detto certe cose sulla spesa pubblica… ora voglio vederli all’opera nel settore delle grandi aziende dato che la pensa in un certo modo; è fantastica una scelta del genere auguri a Colomban e auguri che riesca a portare a casa quello che ha detto” Raggi: affari con Mafia Capitale? Non siamo il Pd “Affari con Mafia Capitale? Mica siamo il PD. I cittadini sanno che quel sistema l’hanno creato loro. Noi lo combattiamo”. Così Virginia Raggi su Twitter in risposta alle parole del premier. “Attendiamo ancora di sapere cosa ha fatto con i fondi delle cene elettorali con Buzzi. Il PD non crederà mica che l’abbiamo dimenticato?”, aggiunge Raggi su fb. Il ponte sullo Stretto Altro capitolo affrontato da Renzi – che l’ho ha fatto bersaglio di molte critiche – il Ponte sullo Stretto: “un collegamento di tre chilometri mentre noi stiamo scavando con tante opere in Italia chilometri e chilometri”, “va affrontato dopo aver fatto tutte le altre cose, come sistemare i collegamenti in Sicilia… Ma l’ha detto Berlusconi mi dicono: l’odio verso l’avversario non può portare a questo. Può capitare che anche Berlusconi dica una cosa buona. Le cose dipendono non da chi le dice ma da come sono. Non vivete in un mondo di dogmi ed ideologie” ha raccomandato il premier-segretario ai giovani dem. Il premier infine – sempre attaccando i 5Stelle – afferma:”Sulle inchieste” e i processi “che hanno coinvolto Vincenzo De Luca, Vasco Errani, Filippo Penati, Stefano Graziano, tutti assolti, sono state dette da giornali e 5 Stelle autentiche, vergognose falsita’. Queste persone hanno famiglie che hanno sofferto per quello che è uccesso, che hanno dovuto pagare un prezzo umano”. Il Partito democratico non puo’ essere mai un partito giustizialista, ma un partito della giustizia”, ha aggiunto. Italicum. Renzi a Cuperlo: “Torniamo a discutere” “Oggi il referendum è un pezzo della nostra credibilità. Vogliamo introdurre il tema della legge elettorale per tornare a discutere? Non condivido, ma ci sto. Lunedì 10 ottobre ci vedremo a Roma alla direzione nazionale per discutere di tutto: legge elettorale ma anche legge di bilancio, dalle misure sulla competitività alle pensioni. E vedrai che saremo pronti a discutere con chi ha idee da portare, non solo critiche”. Questo l’invito del segretario del Pd, Matteo Renzi, in una lettera indirizzata a Gianni Cuperlo e pubblicata su l’Unità. “Solo e soltanto critiche alla gestione del segretario, all’uomo solo al comando, alla mancanza di condivisione – attacca Renzi – Per non parlare di chi evoca rischi democratici nel nostro partito – che come noi sappiamo vota su tutto, in modo trasparente, e discute su tutto, perfino in streaming – mentre altro non solo non hanno regole interne ma addirittura firmano penali da 150.000 euro legandosi a srl milanesi per amministrare le singole città”. Il premier-segretario è però certo che “saremo dalla stessa parte anche dopo il referendum, come auspichi. Ma non siamo importanti tu e io. E’ importante l’Italia. E non vogliamo che il giorno dopo il referendum l’Italia sia più debole e difficile da governare”. – See more at: http://www.rainews.it/dl/rainews/articoli/renzi-attacco-democrazia-ma-burocrazia-d73c07a6-f1ed-4a04-8cd5-eb967df18e2a.html

Sorgente: Renzi: riforme non rappresentano un attacco alla democrazia, ma alla burocrazia – Rai News

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