Pages Navigation Menu

il contenitore dell'informazione e della controinformazione

Referendum sui migranti in Ungheria, fonti ufficiali: “Quorum non raggiunto” – Rai News

Secondo fonti ufficiali il quorum al referendum ungherese non sarebbe stato raggiunto. Il premier ungherese si è opposto sin dall’inizio al sistema della redistribuzione tra i Paesi comunitari, arrivando a dichiarare che l’Ungheria non avrà mai immigrati Tweet L’Ungheria vota sulle quote dei migranti. Il referendum voluto da Orban contro l’Europa Migranti: l’Ungheria lancia referendum su quote Ue La Germania avverte Polonia, Ungheria e Slovacchia: azioni legali per far rispettare quote migranti Migranti, due naufragi nel Mediterraneo: 16 morti e 16 dispersi. L’Ungheria blocca le frontiere Migranti, summit a Bruxelles. Slovacchia contro le decisioni Ue. L’Ungheria: rispettare Schengen Migranti. Ungheria completa il muro con la Croazia. Naufragio in Grecia, muore bimba di 5 anni Ungheria, i migranti oltre la rete I migranti fra le tensioni di Croazia e Ungheria Ungheria, manganelli e lacrimogeni blindano il confine con la Serbia: il reportage dell’inviata Ungheria, sangue sul volto e bambini in braccio: la polizia manganella i profughi siriani (VIDEO) 02 ottobre 2016 Il presidente dell’Ufficio elettorale nazionale ungherese (Nvi), Andras Patyi, ha detto in tv che il referendum in Ungheria sulla ripartizione dei migranti nell’Ue non ha raggiunto il quorum del 50%. Parlando al telegiornale della sera, Patyi però non ha fornito cifre riservandosi di annunciarle più tardi. La sicurezza del premier “Non importa se il referendum risulterà valido o meno: conseguenze giuridiche ci saranno comunque. L’importante è che i ‘no’ siano maggioranza”, ha detto il premier ungherese Viktor Orban recandosi al seggio nel suo quartiere a Budapest. Fra le possibili conseguenze, ha spiegato Orban, c’è una modifica della costituzione per vietare di accogliere in Ungheria cittadini stranieri senza l’approvazione del Parlamento ungherese. Orban inoltre ha detto che chiederà una decisione nell’Ue che accordi ai singoli stati il diritto di opporsi al ricollocamento dei profughi. Incalzato dalla stampa, poi, ha ribadito che se vincesse il “sì”, si dimetterebbe. Il referendum è stato fortemente voluto dal premier conservatore che guida il fronte del no alle quote a Bruxelles. L’affluenza alle urne, alle 13, è al 23,56%. Alle 11, era solo del 16,37%. Gli ungheresi concordano con i cittadini degli altri Paesi europei sull’importanza dei valori democratici, ma molto più di essi provano una forte avversione per i migranti e disprezzo per le minoranze. Lo rileva il Pew Research Center, think tank statunitense che studia le questioni sociali, in vista del referendum in cui gli ungheresi secondo le previsioni respingeranno le quote di redistribuzione dei profughi decise dall’Ue. Secondo il centro, ad aumentare l’intolleranza nel Paese ha contributo la retorica del premier nazionalista Viktor Orban contro i migranti, accusati di essere causa del terrorismo e di ‘contaminare’ la cultura locale. Orban contro politica europea migranti Il governo di Viktor Orban si oppone categoricamente al meccanismo voluto da Bruxelles, che prevede il Paese accolga poco meno di 1.300 profughi sul totale di 160mila da trasferire da Italia e Grecia in altri Stati comunitari di tutta l’Ue. L’esecutivo del premier conservatore nazionalista sostiene che l’Unione europea “voglia piazzare in Ungheria decine di migliaia di profughi” senza consultare il Parlamento ungherese. E aggiunge che i migranti mettono in pericolo la cristianità e la sicurezza del Paese e dell’Europa nel suo insieme. Orban è a capo della fila degli oppositori della politica di apertura della cancelliera tedesca Angela Merkel, secondo cui l’Europa ha il dovere di accogliere i rifugiati. Il premier ungherese si è opposto sin dall’inizio al sistema della redistribuzione tra i Paesi comunitari, arrivando a dichiarare che l’Ungheria non avrà mai immigrati. Dallo scorso settembre, quando centinaia di migliaia di migranti in fuga da guerre e fame hanno attraversato la nazione diretti verso i Paesi più ricchi dell’Europa centrale, Budapest ha chiuso con una barriera il confine con la Serbia e la Croazia e con 8mila militari e poliziotti, promuovendo poi una serie di leggi che prevede il carcere per chi entra illegalmente nella nazione e l’espulsione per chi è intercettato subito dopo l’attraversamento del confine. Il premier, cui piace paragonare la politica alla guerra, nella campagna elettorale ha parlato di “battaglie” e “scontri” con Bruxelles. Negli ultimi mesi, le strade del Paese centroeuropeo si sono riempite di cartelloni che affermano che il terrorismo islamico sia legato ai migranti e che il referendum sarà un “messaggio a Bruxelles perché anche loro lo capiscano”. Su alcuni cartelloni si legge: “Lo sapevi? Dall’inizio della crisi migratoria, il numero di casi molestie alle donne in Europa ha avuto un picco”. “Se cederemo di fronte a Bruxelles, l’Ungheria cambierà”, Orban ha di recente detto in un’intervista, aggiungendo che il Paese “sta attuando una politica di autodifesa”. Ricerca Pew Research Center: ungheresi intolleranti, disprezzano minoranze In Ungheria non ci sono lavoratori sufficienti: secondo la Confindustria locale, citata da Deutsche Welle, ogni anno al mercato del lavoro mancano tra 40mila e 50mila lavoratori, paria a una carenza di 500mila in 10 anni. Nonostante questo, il Pew Research Center ha rilevato che gli ungheresi considerano gli immigrati come una minaccia economica. L’82% crede che siano un peso, perché occupano posti di lavoro e hanno diritto a benefici sociali (lo crede il 50% della media europea). Oltre il 76% pensa inoltre che la presenza di rifugiati aumenterà il rischio di attacchi terroristici nel Paese (il 59% della media europea), mentre il 69% considera gli arrivi da Siria e Iraq la minaccia più grande (il 49% della media europea). In nessun altro Paese europeo analizzato, questi dati sono così alti. Gli ungheresi sono anche più propensi degli altri europei ad avere opinioni negative delle minoiranze. Il 72% ha una visione negativa dei musulmani (43% la media europea), mentre di Rom ed ebrei hanno una visione negativa rispettivamente il 64% degli ungheresi (48% la media europea) e il 32% (16% la media europea). Invece, i cittadini dell’Ungheria sono omogenei agli altri europei sull’importanza dei valori democratici. La gran maggioranza (79%) degli ungheresi definisce molto importante vivere in un Paese che aderisca a tutti i principi democratici. Il 79% crede che sia importante che elezioni democratiche si svolgano regolarmente con almeno due partiti, il 77% che uomini e donne abbiano gli stessi diritti, il 74% che ci sia libertà di espressione senza censura, il 67% che sia garantita libertà religiosa. Valori, afferma il Pew Research Center, simili a quelli delle altri nazioni Ue analizzate. – See more at: http://www.rainews.it/dl/rainews/articoli/Migranti-referendum-Ungheria-orban-conta-risultati-non-quorum-6941e1e3-e88a-4bb0-96ed-cd2f8767ebc0.html

Sorgente: Referendum sui migranti in Ungheria, fonti ufficiali: “Quorum non raggiunto” – Rai News

Spread the love
  •  
  •   
  •   
  •   
  •   
  •  
  •  
468 ad
< >

Leave a Comment

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

.