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Pier Carlo Padoan difende la voluntary disclosure e la rottamazione delle cartelle di Equitalia: “Non sono un condono”

La seconda edizione della voluntary disclosure e la rottamazione delle cartelle di Equitalia non rappresentano un “condono” perchè si paga “il dovuto”.E’ il ministro dell’Economia, Pier Carlo Padoan, a difendere due delle misure più contestate della legge di bilancio. Intervenendo a Uno Mattina su Rai1, il ministro ha spiegato che “per l’emersione del contante, la voluntary propone un meccanismo con cui si invitano i possessori di questa ricchezza occulta a farla emergere. Ricchezza su cui bisogna pagare delle imposte”.

La cifra che potrebbe uscire alla luce “è incerta, dipende da quanto riusciamo a fare emergere. Già la voluntary disclosure numero uno ha ottenuto risultati importanti, anche grazie al fatto che l’ambiente internazionale è diventato molto più trasparente”, ha aggiunto Padoan. “Quindi andiamo in questa direzione – ha proseguito – e qui c’è anche il contante perché al di là dei casi penali, che naturalmente andranno perseguiti ancor più duramente e ancora più efficacemente grazie alla maggiore trasparenza, ci sono molti onesti cittadini che detengono il loro risparmio sotto forma di contante e ci potrebbero essere ragioni per giustificarlo. Quindi si invita a far emergere questa ricchezza sulla quale ovviamente bisogna pagare delle imposte”.

Padoan si mostra fiducioso anche sull’esito della trattativa con Bruxelles sulla legge di bilancio nonostante i dubbi avanzati dalla Commissione europea sul valore del rapporto deficit/Pil, che il governo italiano ha collocato al 2,3 per cento. “I numeri – ha dichiarato Padoan – andranno valutati ma a nostro avviso siamo in regola, perchè un deficit del 2,3% che è un deficit che implica un abbattimento di questa grandezza, non un aumento come spesso sento dire. Nel 2016 avremo un deficit del 2,4% e nel 2017 del 2,3%”. “Abbiamo chiesto il permesso al parlamento di passare dal 2% al 2,3% – ha ricordato il ministro – proprio in virtù delle spese eccezionali che sono quelle del terremoto e dei migranti, una grande emergenza di cui l’italia si fa carico per se stessa e per tutta l’Europa”.

Il commissario europeo agli Affari economici Pierre Moscovici, secondo Padoan, “come al solito sarà molto franco e molto severo, ma io mi aspetto che si applichino le regole, alcune delle quali sono veramente astruse. In fondo abbiamo un deficit del 2,3%, il più basso da tanti anni a questa parte”.

Sorgente: Pier Carlo Padoan difende la voluntary disclosure e la rottamazione delle cartelle di Equitalia: “Non sono un condono”

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