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Marino dopo l’assoluzione: con me Renzi ha fatto un errore gravissimo

Roma, 9 ott. (askanews) – “Penso abbia fatto un errore gravissimo. Ha allontanato un sindaco che stava facendo quello per cui lui è piaciuto al paese”. Lo ha detto l’ex sindaco di Roma, Ignazio Marino intervenuto a In mezz’ora, a proposito del ruolo avuto dal premier Matteo Renzi nella vicenda che ha portato alle dimissioni forzate del sindaco. “Stavo portando avanti un programma di libelizzazione per trasferire risorse” su Roma. “Non ho spiegazioni. Credo che il Presidente del consiglio – ha aggiunto Marino – che è persona scaltra e intelligente abbia zero informazioni su Roma dal punto di vista economico e finanziario. Credo sia stato mal consigliato. Sarebbe stato uno dei miei più grandi sostenitori”. L’ex sindaco ha in mente Matteo Orfini, commissario del Pd romano e presidente del partito, del quale ha detto: “Orfini ha chiuso circoli, lasciato debiti e portato il partito romano alla disfatta più grande mai toccata al Pd a Roma. Avrebbe dovuto dimettersi e invece “rimane attaccato con l’Attak alla poltrona”. “Io ho dovuto lasciare perchè il presidente del Pd ha convocato gli assessori nel suo ufficio e ha detto che dovevano dimettersi tutti quel giorno e poiha portato i consiglieri di destra e sinistra nello studio di un notatio e violentato la democrazia in città”. “Non ha mai amministrarto nulla, è uno dei nominati eletto con metodo non costituzionale. Quanto al suo futuro Marino ha assicurato di non avere alcuna intenzione di “avere un ruolo politico” ma vorrebbe dare “nelle idee un contributo al paese”. La mia “ultima tessera del Pd è del 2015 siamo nel 2016. Certamente ho difficoltà. Io che tra l’altro mi dimisi da senatore prima di inziare la corsa a sindacco, unico nella storia, non votai fiducia a Letta dicendo che non avrei mai sostenuton un governo con gli umoni di Berlusconi. Vorrei influenzare le decisioni importanti del paese nel campo della sanità”. Infine, ha aggiunto Marino, “trovo disgustoso che si possa dire di un ex presidente del Consiglio, ex ministro degli Esteri che si sia impegnato per il No per una poltroncina. Chi lo dice deve vergognarsi, andare a casa, chiudersi dentro e non uscire mai più”. Coerente con questa difesa Marino sposa la causa del No al referendum, una campagna di buon senso non contro Renzi. Perchè la riforma costituzionale è un “pasticcio”. Per Marino gli oppositori non stanno facendo una “campagna contro Renzi ma stanno facendo una campagna di buon senso. La Costituzione deve unire tutti noi”. Mentre è stato Renzi a “personalizzare”. “Credo – ha detto Marino – che il primo a mettere in discussione il proprio ruolo sia stato Renzi e la Carta costituzionale unisice tuuti noi”. Alla domanda se il Pd sopravviverà allo scontro introno a referendum Marino ha risposto: “penso e spero di sì perchè credo in un paese moderno in cui c’è un gruppo che rappresenta il cambiamento che possa essere il Pd e gruppo della conservazione. In questo momento possiamo dire che viviamo in uno stato confusionale”. Rbr MAZ

Sorgente: Marino dopo l’assoluzione: con me Renzi ha fatto un errore gravissimo

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