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Inps, Boeri: «Difendere il sistema contributivo e i giovani» – ilsole24ore.com

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È necessario «difendere il sistema contributivo e dare grande attenzione ai giovani». Lo ha detto il presidente dell’Inps, Tito Boeri, nel corso della lectio magistralis su “Il lavoro futuro” tenuta questo pomeriggio all’università di Teramo, su invito del rettore Luciano D’Amico.

«Oggi – ha detto Boeri – bisogna dare la nostra massima attenzione ai giovani e a quelle persone che sono nel regime contributivo: io personalmente ritengo che bisogna strenuamente difendere il principio contributivo. Quello che uno si è costruito versando i contributi va tutelato in ogni modo. Questa è la mia nozione vera dei diritti acquisiti, il fatto di aver versato ti dà dei diritti che vanno comunque salvaguardati».

Lavoro, Inps: meno 317mila parasubordinati dal 2011

«Con Jobs Act risultati importanti»
Boeri si è confrontato con gli studenti in aula magna sui temi del lavoro – in un ateneo che vanta dati di occupabilità post laurea vicini al 90%, grazie anche a una collaudata attività di placement -, introducendo anche i temi del Jobs act, di cui il presidente Inps ha sottolineato i risultati importanti «nello stabilizzare l’impiego, con un forte aumento dei rapporti di lavoro a tempo indeterminato».

«Mi auguro – ha detto Boeri – che questo si traduca al più presto in un aumento della produttività, perché questo tipo di contratti determinano un incentivo maggiore sia sul lavoratore che sul datore di lavoro a investire sulla formazione sul posto di lavoro; da questo in futuro potrebbe derivare una produttività più alta e salari più alti».
Sul fronte della precarietà, Boeri ne ha confermato i numeri ancora molto alti.

Ma ha commentato con positività i dati sul parasubordinato resi noti dall’Inps proprio ieri -meno 317mila iscritti alla gestione separata dal 2011 – che fanno coincidere «una diminuzione dei contratti a progetto e delle collaborazioni con l’inizio dei contratti a tutele crescenti – ha spiegato il presidente Inps – e quindi probabilmente c’è stata trasformazione di queste figure contrattuali in contratti a tempo indeterminato».

Boeri: senza riforma Inps in difficoltà per l’Ape

Riforma Inps fondamentale per Ape
Il presidene Boeri ha poi ribadito che «la riforma dell’Inps è fondamentale, c’è bisogno di avere una macchina efficiente» e che «uno dei cardini di quelle riforma è rafforzare la nostra presenza sul territorio, darci la possibilità di rispondere alle esigenze mutevoli degli utenti». «L’Ape (Anticipo pensionistico, ndr) è una operazione assolutamente nuova – ha aggiunto – pone l’Inps a svolgere delle funzioni che non ha mai fatto in passato: non è concepibile un’Inps che deve svolgere queste nuove funzioni senza riorganizzarsi».

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Sorgente: Il Sole 24 ORE

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