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Ingegneri a basso costo, il Mise non si pente: “Volantino ok, lo fanno anche altri paesi” – Repubblica.it

Il sottosegretario Scalfarotto risponde a una interrogazione di Sinistra Italiana sulla brochure del governo che elogiava le basse retribuzioni dei professionisti italiani come opportunitá di

investimento: “Attraendo investitori, gli stipendi cresceranno”

di MATTEO PUCCIARELLIdi MATTEO PUCCIARELLI

MILANO – Sì, è vero, abbiamo scritto che in Italia un ingegnere costa meno: ma “così fan tutti”. E così continueremo a fare. Nella sostanza è questa la risposta del ministero dello Sviluppo economico a una interrogazione di Sinistra Italiana la quale riprendeva la polemica scoppiata pochi giorni fa: su una brochure del governo distribuita agli imprenditori internazionali in occasione della presentazione del piano industria 4.0 c’era il singolare invito ad investire in Italia perché i redditi sono più bassi che altrove.

È il sottosegretario Ivan Scalfarotto (Pd) a scrivere che “il rapporto tra qualità e costo delle risorse professionali è un dato che viene considerato molto rilevante per decidere in quale paese localizzare un investimento”. E infatti, continua Scalfarotto, il governo tedesco in una analogia brochure enfratizzò “il tasso di crescita del costo del lavoro più basso di tutta Europa. La Gran Bretagna scrisse che il costo orario del lavoro lassù è di 22,3 euro e in Italia 28,3. Concetti simili sono stati espressi poi anche dai governi di Canada, Spagna, Irlanda e Giappone. Insomma, tutti impegnati a fare la gara a dimostrare quanto poco guadagnino i propri lavoratori.

Ma naturalmente – continua Scalfarotto – “fare la fotografia dell’esistente non implica inferirne un giudizio di valori né, tanto meno, auspicare che i redditi degli ingegneri italiani restino più bassi di quelli dei loro colleghi”. Se si riusciranno ad attrarre maggiori investimenti, ragionano dal ministero, allora poi dopo potranno aumentare anche le retribuzioni. Quindi nessun dietrofront, anzi: è “intenzione del governo portare avanti le politiche di attrazione degli investimenti esteri anche attraverso una moderna forma di comunicazione”.

“Purtroppo – commenta Ciccio Ferrara, primo firmatario dell’interrogazione – è la classica ricetta neoliberista che ad oggi ha prodotto risultati opposti a quelli sperati. L’esperienza ci dice che ogni volta che ci si affida al libero mercato le occasioni di lavoro diminuiscono, le delocalizzazioni aumentano, le garanzie per i lavoratori e le lavoratrici vengono cancellate e i salari si riducono. Basta guardare cosa sta accadendo con Almaviva o con General Electric a Sesto San Giovanni. Un governo che vuole attrarre investimenti e creare
nuove occasioni di lavoro dovrebbe innanzitutto avere una strategia industriale chiara e difendere il proprio patrimonio che è fatto anche di uomini e donne altamente qualificati che andrebbero retribuiti adeguatamente e non utilizzati come sponsor del risparmio sul costo del lavoro”.

Sorgente: Ingegneri a basso costo, il Mise non si pente: “Volantino ok, lo fanno anche altri paesi” – Repubblica.it

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