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Frasi sessiste, anche Pence contro Trump. Lui non molla: “Mi vogliono fuori, ma non lascio”. Dal passato nuovi audio – Repubblica.it

“Parole intollerabili, non posso difenderlo”: il candidato vicepresidente prende le distanze dal tycoon dopo la diffusione del video scandalo. Poco prima aveva annunciato che non lo avrebbe sostituito all’evento elettorale in Wisconsin. Donald attacca “media e l’establishment”. La Cnn tira fuori registrazioni imbarazzanti del 2006: volgarità anche sulla figlia Ivanka

E’ sempre più caos tra i repubblicani negli Stati Uniti. “Non posso tollerare o giustificare le parole di Donald Trump sulle donne e non posso difenderlo”: così il candidato repubblicano alla vicepresidenza Mike Pence rompe il silenzio con una dichiarazione scritta sullo scandalo del video del tycoon. Pesantissime le parole di Pence: “Come marito e come padre mi sento offeso dalle parole e dalle azioni descritte da Donald Trump”. Il candidato alla vicepresidenza sottolinea comunque come sia stato positivo che il tycoon abbia chiesto scusa al popolo americano: “Prego per la sua famiglia e per l’opportunità che domani sera avrà davanti al Paese di mostrare cosa c’è realmente nel suo cuore”. Domani è in programma il secondo dibattito tv tra il candidato repubblicano e Hillary Clinton.

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Poco prima della dura presa di distanza, Pence aveva deciso di non partecipare al posto di Trump all’evento elettorale in Wisconsin, in cui il tycoon avrebbe dovuto apparire sul palco insieme allo speaker della Camera Paul Ryan. Quest’ultimo ieri aveva già dato forfait dopo il video scandalo, e Trump a sua volta aveva poi fatto sapere che al suo posto sarebbe intervenuto Pence. Secondo il Washington Post, molti esponenti del Gop hanno deciso di chiedere a Trump di ritirarsi e che sia lo stesso Pence a prendere il suo posto. Lui però non intende mollare: “Le chance che io lasci sono pari a zero”, ha dichiarato Trump al Wall Street Journal negando che la sua campagna sia in crisi. “Sto ricevendo un sostegno incredibile”, ha aggiunto. E poi rilancia su Twitter: “I media e l’establishment mi vogliono fuori dalla corsa. Ma io non lascerò mai la corsa e non lascerò mai i miei supporter”, ha scritto a caratteri cubitali. La richiesta di ritiro è arrivata anche da Condoleeza Rice, ex segretario di Stato sotto la presidenza di George W.Bush.

Dal passato spuntano però nuovi audio imbarazzanti per il candidato repubblicano. Stavolta è la Cnn a tirarli fuori: risalgono al 2006, quindi l’anno dopo al video scandalo. Trump, intervistato dal conduttore radiofonico Howard Stern, afferma – parlando della figlia Ivanka, allora 24enne – che “va bene se la chiamano pezzo di f….”, usando l’espressione ‘piece of ass’. Trump si dilunga anche nello spiegare come una donna vada ‘mollata’ dopo i 35 anni.

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Anche in famiglia le sue frasi non sono passate senza imbarazzo. Di “parole inaccettabili e offensive” ha parlato Melania Knauss, moglie di Trump. Tuttavia la 46enne modella di origine slovena ha esortato gli elettori americani ad accettare le scuse del marito. “Queste frasi non rappresentano l’uomo che conosco. Lui ha il cuore e la mente di un leader e spero che la gente accetterà le sue scuse come o fatto io e si concentrerà sugli importanti problemi che la nostra nazione ed il mondo deve affrontare”. Al coro di polemiche contro il candidato Gop si è unito anche Arnold Schwarzenegger: l’attore ed ex governatore della California ha ammesso che per la prima volta non voterà per i repubblicani alle presidenziali. “Per la prima volta da quando sono diventato un cittadino Usa nel 1983, non voterò per il candidato repubblicano alla presidenza”, ha scritto su Twitter.

Il fronte dei sostenitori si va via via sgretolando: l’ultimo a dire no a Trump è stato John McCain. Il senatore repubblicano dell’Arizona, sconfitto da Barack Obama nel 2008, aspettava forse soltanto un’ultima gaffe. Con Trump ce l’aveva da quando quest’ultimo aveva messo in dubbio la sua qualifica di eroe di guerra. Ora però, dopo le frasi sessiste, McCain ha ricordato che “voleva sostenere il candidato nominato dal partito… ma il comportamento di Donald Trump, concluso con i suoi degradanti commenti sulle donne e le sue fanfaronate sulle molestie sessuali mi rendono impossibile continuare ad offrire un sostegno anche solo parziale alla sua candidatura. Cindy (la moglie, ndr) ed io non voteremo per Donald Trump”. Poi ha aggiunto che in ogni caso non potrebbe mai votare per un candidato democratico.

Sorgente: Frasi sessiste, anche Pence contro Trump. Lui non molla: “Mi vogliono fuori, ma non lascio”. Dal passato nuovi audio – Repubblica.it

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