Pages Navigation Menu

il contenitore dell'informazione e della controinformazione

Dissonanza Cognitiva di Massa: la Chimera dell’Auto Elettrica e la Realtà (che non è Malaccio) – Rischio Calcolato

Il dibattito sull’auto elettrica e di come dovrà/dovrebbe sostituire a breve cioè nel giro di venti anni le automobili a combustione interna mi appassiona non tanto dal punto di vista delle tecnologie quanto per l’enorme quantità di utopia e polemica che i media (bloggers compresi) e il “comune sentire” pongono su questa tecnologia.Il recente articolo di Nuke the Whale ha appunto attirato la mia attenzione sulla questione.Tutte le volte che si mette in dubbio la previsione di un futuro 100% elettrico per il trasporto individuale e di massa scatta lo stesso meccanismo da tifo da stadio che ricordo bene quando il petrolio stava a 150$ e qualcuno (io, ad esempio, oh quanto mi sono divertito a trollare la chat interna di ASPO italia) metteva in dubbio che il greggio stesse per esaurirsi.Io capisco i motivi di questo atteggiamento avulso dalla realtà (e dalla fisica elementare), non sono sicuro che lo capiate voi, e quindi ve lo spiego con una frase: Incentivo economico a mentireAl netto dei tanti legittimi appassionati di tecnologie pulite che auspicano un mondo meno inquinato (anche io lo auspico, ma è irrilevante) il grosso delle stronzate (eh si, mi spiace) che si leggono sulle previsioni di sviluppo e diffusione di queste tecnologie hanno mandanti precisi, politici e industriali.Dovete comprendere che per immaginare un “Mondo Elettrico” (cit.) sono necessari solo in Italia decine se non centinaia di miliardi di investimento pubblico a basso ritorno o a ritorno negativo, in particolare il problema si pone per due fattori: Raddoppiare o triplicare la produzione/importazione di energia elettrica Sventrare letteralmente città, paesi e borghi per mettere giù i cavi elettrici di sezione adeguata al trasporto della quantità di energia per alimentare un parco elettrico adeguato. Qualcosa che in quindici anni non è stato ancora fatto per la fibra ottica e con incentivi economici notevoli. Con costi enormi e ritorni molto difficili da stimare (se mai ne esisteranno) per le casse dello stato.Faccio notare che non ho citato ne investimenti (ovvero soldi pubblici in regalo) per incentivi all’acquisto di auto elettriche, ne altri problemi tecnici e industriali che ancora rendono l’auto 100% elettrica un giocattolo per ricchi (o per paesi ricchissimi). Da questo punto di vista sono fiducioso nella scienza e nella tecnologia, ovvero penso che prima o dopo un ca@@o di batteria decente, che non esploda (anche le Tesla ogni tanto fanno la fine dei Note 7), che sia capiente, leggera, piccola e che costi poco, venga alla fine inventata e prodotta.Ma sulla questione della rete elettrica no, non ci sono “soluzioni” tecnologiche, è la fisica di base ad essere veramente una stronza. Sui fili dell’Enel sotto le nostre strade tutta quella energia non ci passa senza fondere tutto. Punto.E quindi sono necessari soldi pubblici, un mare di soldi pubblici.E quindi è necessario il consenso pubblico.E quindi giù stronzate (come per preparare la guerra in Siria, stesso copione).Eppure la realtà dal punto di vista della mobilità elettrica non è malaccio. Se ipotizziamo una sostituzione graduale e nell’ambito della ordinaria amministrazione della rete elettrica, ovvero 40-50 anni, per intanto possiamo fare alcune cose interessanti: Favorire la diffusione di biciclette e scooter elettrici Favorire al diffusione di automobili ibride plug-in che facciano 30-40km in cittàIl tutto con gradualità, senza stressare la rete elettrica attuale e buttare nel cesso altri soldi pubblici come abbiamo fatto con il fotovoltaico (immaginate di partire oggi, come la svizzera, quando i pannelli costano 1/10 rispetto a quello che costavano con i primi incentivi….ah già ma a quel tempo o fotovoltaico o il mondo finiva, vi ricorda nulla?)Però… una speranza in effetti entro 10-12 anni esiste. Possiamo immaginare automat di livello 5 che si guidano da sole e che si utilizzano come servizio non come possesso. In abbonamento. Si richiamano col cellulare, si ordina la destinazione, e a fine viaggio la automat va a ricaricarsi in qualche zona industriale con linee elettriche ad alta potenza già installate.In mancanza, lascerei perdere le minchiate sull’auto elettrica nel 2030…

Sorgente: Dissonanza Cognitiva di Massa: la Chimera dell’Auto Elettrica e la Realtà (che non è Malaccio) – Rischio Calcolato | Rischio Calcolato

Spread the love
  •  
  •   
  •   
  •   
  •   
  •  
  •  
468 ad
< >

Leave a Comment

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

.