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dalla direzione Pd… – red@zione

#direzionePD Fonti sinistra pd: proposta Renzi? ‘Tutta fuffa’
“Tutta fuffa”. Così esponenti della minoranza Pd, contattati dall’agenzia Dire, bollano la proposta di Matteo Renzi alla sinistra interna in relazione alla modifica della legge elettorale. “Renzi rinvia a dopo il referendum, non prende impegni su niente, non dice una parola sul merito”, spiegano dalla minoranza dem.

#direzionePD #Cuperlo: cambio vero o lascio io
La prima reazione di rilievo è di Gianni Cuperlo, è gravida di sfumatura, accorata, non è di rottura, ma quasi. Dice Cuperlo: «Caro segretario hai dato un segnale che si è formato a metà strada, ma io voglio coglierlo, bisogna andare a vedere la sostanza, abbiamo investito molto sull’Italicum e questo punto dovremmo avere anche una proposta alternativa, insieme alla rivendicazione, pure legittima. Io credo che sia giusto tentare di verificare la tua proposta già nei prossimi giorni, non dopo il referendum. Io non ho ancora indossato una divisa, mentre due eserciti fuori da qui già si confrontano, e l’ho fatto perché credo che siamo di fronte a una scelta decisiva, che è quella di ricostruire un centrosinistra di governo. Penso, caro segretario, che tu abbia sbagliato prospettiva: se perdi il referendum hai paralizzato il Paese per nulla, se lo vinci lo fai a costo di spaccare la sinistra. Se un accordo non si troverà prima della data io voterò no al referendum e mi dimetterò da deputato».

#direzionePD

Il rilancio di Renzi
Allucinazioni, fanatismo, dibattito surreale: Renzi non rinuncia ai toni forti, non cita con nomi e cognomi gli esponenti della minoranza, ma li sferza, eppure alla fine prosegue. «Ho deciso comunque di affrontare il tema del combinato disposto fra riforma e legge elettorale: se ci sono delle persone che hanno votato dal 3 alle 6 volte questa riforma, faranno i conti con la loro coerenza, sono liberi di farlo, io ho il dovere di affrontare il problema, che è considerato un punto dirimente, non condivido i tanti pericoli prospettati, ma penso che sia compito mio trovare un punto per accogliere le tante ragioni che vengono prospettate». E la proposta è diretta anche a prevenire un’incomprensione di fondo: «Se qualcuno immagina di poter utilizzare la legge elettorale sappia che noi vogliamo smontarli tutti questi alibi».

Ed allora, ecco la proposta, «quello che noi siamo pronti a fare nell’arco delle prossime settimane. Io sono pronto a considerare il testo presentato da Vannino Chiti sull’elezione dei senatori.

Secondo punto: possiamo anche discutere anche di ballottaggio, di premio di maggioranza, e del modo di eleggere i deputati, noi siamo pronti a fare una discussione, ma con tempi certi. Ovviamente non possiamo farlo durante il periodo elettorale, ma si può calendarizzare subito il 4 dicembre in commissione alla Camera, con una squadra, e andare a vedere le carte».

Sorgente: Face book – M.S.

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